Ultime notizie Crisi Usa - IranDaniela SantanchèDonald TrumpGoverno Meloni
ATTUALITÀAlimentazioneBariInchiestePugliaSupermercati

Compra funghi al supermercato, dentro c’è una blatta: «Il barattolo era sigillato». Scatta la denuncia

12 Febbraio 2026 - 13:33 Giulia Norvegno
Blatta nei funghi a Lidl
Blatta nei funghi a Lidl
La scoperta disgustosa in un punto vendita Lidl in provincia di Bari. L'azienda: «Ci siamo attivati prontamente contattando il fornitore»

C’era anche una blatta dentro il barattolo di funghi trifolati, che un cliente di un supermercato in provincia di Bari aveva acquistato lo scorso 8 febbraio. Come racconta Il Corriere del Mezzogiorno, che mostra anche l’immagine dello scontrino e del barattolo incriminato, l’insetto è stato trovato in una confezione di funghetti trifolati del brand Baresa, comprato nel supermercato Lidl di Mola di Bari, a 20 km dal capoluogo pugliese. Il barattolo sarebbe stato sigillato e integro al momento dell’acquisto del prodotto, confezionato nello stabilimento di Padova, come indicato sull’etichetta. Il cliente ha segnalato l’accaduto sia al punto vendita sia al servizio clienti di Lidl.

Denuncia al Nas per i funghi con la blatta: si punta al ritiro del lotto

Il consumatore ha deciso di andare oltre la semplice segnalazione e di sporgere denuncia formale al Nas dei carabinieri, come spiega la ricostruzione firmata da Lorenzo GIliberti. Sul sito del ministero della Salute al momento non risultato richiami o segnalazioni relativi allo stesso prodotto. Come spiega il Corriere, il cliente vuole ora capire come sia stato possibile che quella blatta sia finita nel barattolo. E, se necessario, ottenere anche il ritiro del lotto dal mercato, prima che altri subiscano la stessa disavventura.

La nota di Lidl Italia

In seguito all’anomalia riscontrata in un barattolo di funghi, Lidl Italia ha pubblicato la seguente nota, in cui assicura di essere al lavoro per ricostruire eventuali responsabilità e assicurare la sicurezza dei clienti: «Ci siamo prontamente attivati contattando il fornitore, che si è reso disponibile a interfacciarsi direttamente con il cliente per approfondire la questione, cosa che abbiamo comunicato al cliente stesso in data 10.02.2026. Dalle prime analisi effettuate, si ritiene che l’episodio sia difficilmente riconducibile alle fasi di produzione e confezionamento, ma sembra piuttosto accidentalmente imputabile a fasi successive alla distribuzione o derivare da contaminazioni esterne avvenute durante l’utilizzo del prodotto. Al momento, inoltre, non risultano altre segnalazioni relative allo stesso lotto o allo stesso stabilimento produttivo. Nonostante ciò, in via del tutto precauzionale, per garantire la massima tutela a tutti i nostri clienti, l’intero lotto è stato comunque ritirato dalla vendita. Sarà nostra premura eseguire ulteriori verifiche per approfondire l’accaduto».

leggi anche