La tentata alleanza tra Adinolfi e Vannacci (per avere i 100 mila euro dal gruppo misto)

L’alleanza tra Mario Adinolfi e il generale in pensione Roberto Vannacci si avvicina. Per mere questioni elettorali. Vannacci ha bisogno di un simbolo elettorale per formare una componente autonoma nel gruppo misto. E incassare i 100 mila euro l’anno garantiti dalla Camera. Ma per farlo ha bisogno di almeno tre deputati (e qui ci siamo) e di un partito che si è presentato alle elezioni politiche. Tra questi, fa sapere il Corriere della Sera c’è proprio il Popolo della Famiglia di Adinolfi. La formazione vannacciana conta tre deputati: Ziello, Sasso e Pozzolo. Secondo il regolamento di Montecitorio per formare una componente all’interno del Misto servono tre parlamentari.
La trattativa Vannacci-Adinolfi
Riconosciuta la componente, la Camera dà un contributo annuo per le attività politiche: circa 33 mila euro a parlamentare. Per Fn si tratterebbe di circa 100 mila euro da qui a fine legislatura. «È vero, c’è una trattativa in corso per il mio simbolo», conferma Adinolfi al quotidiano. Di più: l’idea del tridente con Vannacci e Fabrizio Corona «non è una boutade. Sarebbe sciocco tenere divise queste energie». Anche perché il leader del Popolo della famiglia è sicuro che la nuova legge elettorale conterrà «ogni ostacolo possibile per impedire la nascita di qualcosa di nuovo. Più saremo e meglio è». Ma – notano fonti tecniche – per ora la composizione del Misto non è variata di almeno un quinto, condizione per la modifica del contributo.
Vannacci e il centrodestra
Possibili alternative, tra i loghi presenti nelle liste del 2022, sono Italexit di Paragone e Italia sovrana e popolare di Rizzo. Intanto però è arrivato un segnale chiaro dal voto sull’Ucraina. Ovvero che i vannacciani stanno provando a trovare un loro spazio all’interno del centrodestra. Intanto però il ‘Sì’ alla fiducia accompagnato dal voto contrario sul decreto Ucraina è un segnale che gli “incursori” di Vannacci lanciano alla maggioranza che per ora non riceve risposte di apertura.
«Il dialogo può essere difficile ma non impossibile», dice Rossano Sasso, uno dei tre deputati di Futuro nazionale che ora siedono nel gruppo misto. Anche FdI ha inserito Futuro nazionale tra i partiti opzionabili in uno dei sondaggi che periodicamente lancia agli iscritti alla propria newsletter, per misurare i trend delle forze in campo. Quello di Youtrend per Sky TG24 colloca Futuro nazionale al 3,9%, sottraendo consensi soprattutto alla Lega (6,2%), sorpassata da Avs (7%).
