La missione di Meloni in Africa: «Vogliamo essere un ponte tra voi e l’Europa»

«Ho l’onore di guidare una nazione che ha nel suo dna caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato: la propensione al dialogo, la capacità di discussione, il rispetto per gli altri prima di ogni cosa». Giorgia Meloni è intervenuta così all’assemblea dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana, ad Addis Abeba, in Etiopia. Come già avvenuto lo scorso anno, la premier ha preferito il vertice africano alla Conferenza di Monaco, dove questo weekend sono attesi quasi tutti i leader europei e una cospicua delegazione americana. «L’Italia e l’Europa – ha scandito Meloni nel suo intervento – non possono pensare al futuro senza prendere l’Africa nella giusta considerazione, perché il nostro futuro dipende dal vostro. L’Italia intende continuare a essere un ponte privilegiato tra l’Europa e Africa».
Il rilancio del Piano Mattei
Da Addis Abeba, Meloni ha rilanciato l’intenzione del governo di tirare dritto sul Piano Mattei, il progetto del governo per rinnovare i legami con il continente africano. L’Italia, ha sottolineato Meloni nel suo intervento, «ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di una parola, che in un mondo instabile e imprevedibile come il nostro, può essere la chiave per tracciare la rotta: la parola è cooperazione». Ma il Piano Mattei, ha precisato la premier, non va concepito «come un piano italiano per l’Africa». Bensì, «come il contributo dell’Italia alla vostra agenda, con un’attenzione particolare quest’anno ai progetti legati all’acqua. Si tratta di una piattaforma aperta per mettere il nostro know how, le nostre tecnologie e i nostri investimenti al servizio degli obiettivi che l’Unione africana ha delineato nell’Agenda 2063».
La mano tesa di Meloni sul debito
Da Addis Abeba, Giorgia Meloni ha affrontato una delle questioni più delicate per l’economia africana: il debito. «L’Italia – ha annunciato la premier – ha deciso di lanciare un ampio programma di conversione del debito dei Paesi africani, che prevede, tra i punti principali, la trasformazione completa del debito dei Paesi più fragili e vulnerabili in investimenti, e il rafforzamento del contributo ai fondi Ida della Banca Mondiale. Allo stesso modo, abbiamo introdotto specifiche clausole di sospensione del debito nei nostri prestiti bilaterali, consentendo ai Paesi africani colpiti da eventi climatici estremi di liberare spazio fiscale per sostenere le proprie popolazioni e ricostruire le infrastrutture essenziali».
Foto copertina: ANSA/Palazzo Chigi | Giorgia Meloni appena atterrata ad Addis Abeba, in Etiopia, per partecipare alla seconda edizione del vertice Italia-Africa, accolta dal primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali, 13 febbraio 2026
