Crans-Montana, l’addetto alla sicurezza del Constellation e l’ordine di Jessica Moretti: «Perché le porte di sicurezza dovevano restare chiuse»

Il personale del Constellation ha ricevuto indicazione di tenere le due porte di sicurezza chiuse nella notte di Capodanno e di consentire l’accesso e l’uscita dal locale solo attraverso la porta principale. Lo rivela Predrag Jankovic, il buttafuori in servizio la notte della strage nel discobar di Crans-Montana, in Svizzera, in cui sono morte 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite. «Quella sera ricordo di aver sentito parlare Jessica con Cyane e con Jean-Marc. Jessica diceva: “Devono entrare solo da questo ingresso. Le altre porte devono rimanere chiuse perché se no entrano senza pagare“», ha raccontato il buttafuori, come riporta il Corriere della Sera. Jankovic è stato interrogato oggi, mercoledì 18 febbraio, dalla polizia di Sion.
La commozione durante l’interrogatorio
Durante l’interrogatorio con la polizia, l’uomo – che ha ancora il volto e le mani ustionati – è apparso visibilmente commosso. Ha ricordato i ragazzi che cercavano in ogni modo di rompere la porta di servizio per cercare di mettersi in salvo e il suo collega Stefan Ivanovic, l’altro buttafuori presente la notte di Capodanno e morto nell’incendio. Le parole di Jankovic confermano quanto emerso in altri interrogatori precedenti, ossia che le uscite di sicurezza erano chiuse non per caso, bensì per una scelta precisa di Jessica Moretti.
Il capo dei vigili: «Non era compito mio analizzare i pannelli sul soffitto»
Nei giorni scorsi, è toccato a David Vocat, comandante dei vigili del fuoco di Crans-Montana, rispondere alle domande degli inquirenti prima e dei giornalisti poi. L’attenzione degli investigatori si è focalizzata sulla sua presenza a un’ispezione del 2018, durante la quale non sollevò obiezioni circa il rivestimento isolante del piano interrato del Constellation. Ai microfoni, Vocat ha chiarito che il suo compito riguarda esclusivamente l’accessibilità per le squadre di soccorso e non l’idoneità tecnica degli ambienti: «Quell’ispezione mirava unicamente a valutare le vie d’ingresso per i mezzi. Non rientra nelle mie mansioni analizzare i componenti edilizi. Fosse stato di mia competenza, avrei segnalato ogni anomalia. Il mio aggiornamento professionale tocca ambiti come la mobilità elettrica o il fotovoltaico, rischi concreti per chi interviene, ma non la reazione al fuoco dei materiali di rivestimento interni».
Foto copertina: ANSA | Una foto tratta dagli atti dell’inchiesta sul bar Constellation di Crans Montana, dove è avvenuta la strage di Capodanno
