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Usa, la Corte suprema annulla la maggior parte dei dazi di Trump. La reazione del presidente Usa: «Una vergogna, ma ho un piano di riserva»

20 Febbraio 2026 - 17:13 Stefania Carboni
dazi annullati
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Le tariffe extra rimangono in vigore solo per alcune categorie. Il presidente Usa ha sfruttato l'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa), ma nelle sue condizioni non lo poteva fare

La Corte suprema degli Stati Uniti ha bocciato la legittimità dei dazi imposti a numerosi Paesi dall’amministrazione Trump. Decisioni che il presidente Usa ha preso sfruttando l’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa), una legge riservata a situazioni di emergenza nazionale. Quando per la Corte quelle emergenze non c’erano. Nonostante la maggioranza conservatrice delle toghe, ben sei giudici su nove hanno ritenuto che l’approccio scelto non fosse consentito ai sensi di una legge del 1977. La decisione è stata definita una «vergogna» dallo stesso Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva.

Alcuni dazi si salvano dalla scure della Corte, ecco quali

La Corte suprema ha lasciato in vigore le tariffe su acciaio e alluminio, adottate tramite altre leggi. La sentenza, tuttavia, annulla i dazi suddividendoli in due categorie: la prima riguarda per quelli “reciproci”, ovvero il 34 per cento per la Cina fino al 10 per cento per altri paesi esteri; la seconda il 25 per cento imposto su alcuni beni provenienti da Canada, Cina e Messico, con cui Trump sosteneva di controllare così il flusso di fentanyl.

Il giudice Kavanaugh che aveva votato per mantenerli: «Ora possibili gravi conseguenze per il Tesoro Usa»

«La decisione della Corte probabilmente genererà gravi conseguenze pratiche nei prossimo futuro. Una delle questioni saranno i rimborsi: i rimborsi di miliardi di dollari avranno significative conseguenze per il Tesoro statunitense». Lo si legge nell’opinione di dissenso scritta da Brett Kavanaugh, giudice conservatore della Corte Suprema, che ha votato, insieme a Clarence Thomas e Samuel Alito, per mantenere i dazi. «La Corte oggi non dice se, e come, il governo dovrebbe restituire i miliardi di dollari che ha raccolto dagli importatori, ma il processo sarebbe probabilmente caotico», ha aggiunto il giudice, nominato da Trump durante il suo primo mandato.

Tajani: «Non credo ci saranno grandi cambiamenti»

«È sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma non credo ci saranno grandi cambiamenti», ha commentato il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. «Ci sono delle misure temporanee che possono adottare gli americani, che già si aspettavano questa decisione, quindi non credo che ci saranno grandi cambiamenti. Non credo che ci saranno effetti particolari per quanto riguarda le nostre esportazioni», ha aggiunto.

Il commento dell’Ue e le reazioni dei paesi esteri

«Prendiamo atto della decisione e la stiamo analizzando con attenzione», ha commentato il portavoce della Commissione europea, Olof Gill. Gill ha detto che attende chiarimenti dall’amministrazione americana «sulle misure che intende adottare in risposta a questa decisione». «Le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Per questo continuiamo a sostenere Dazi bassi e a lavorare per la loro riduzione», ha aggiunto. Mentre il governo del Canada, uno dei paesi più colpiti dalla politica tariffaria del presidente americano commenta la sentenza sottolineando come questo dimostri quanto siano stati «ingiustificati».

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