Minacce agli organizzatori, l’evento con David Parenzo si sposta in un luogo segreto: «Non mi fanno paura, ho le spalle larghe»

Si terrà in un luogo segreto la presentazione del nuovo libro di David Parenzo a Padova. Il giornalista avrebbe dovuto presentare il suo ultimo volume, Lo scandalo Israele, alla Scuola della Carità in via San Francesco. Un evento pubblicizzato ampiamente da giorni. Ma le minacce arrivate agli organizzatori dell’evento, scrive il Corriere del Veneto, hanno convinto le forze dell’ordine a fare traslocare il tutto in una nuova location, che resta segreta ed è stata comunicata via mail soltanto alle persone già iscritte per presenziare all’evento.
Le polemiche e la risposta del giornalista
Non è la prima volta che Parenzo – conduttore del programma radiofonico La Zanzara su Radio 24 con Giuseppe Cruciani – viene contestato o boicottato. L’ultima volta è accaduto all’Università Sapienza di Roma, dove alcuni attivisti pro-Palestina lo hanno attaccato per non aver supportato l’uso del termine «genocidio» in relazione a quanto fatto dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. «Non ho paura, ho le spalle larghe, sono abituato a essere minacciato. Ogni volta che parlo di Israele succede la stessa cosa, è veramente incredibile. Ringrazio le forze dell’ordine che si preoccupano della mia sicurezza e incolumità, ma è vergognoso che siano costrette a tutelare il mio semplice diritto a parlare», commenta il giornalista, ebreo e originario proprio di Padova.
Il termine «genocidio»
Anche dopo l’ultimo episodio di contestazione e boicottaggio, Parenzo rivendica le proprie posizioni: «Vengo considerato complice di genocidio perché sostengo che non è il termine corretto da utilizzare nella situazione di Gaza». In diverse occasioni, il giornalista ha spiegato di ritenere che l’obiettivo di Israele a Gaza non fosse «la distruzione del popolo palestinese ma l’annientamento dell’organizzazione fondamentalista Hamas».
Il nuovo libro di Parenzo
Nel suo ultimo libro, intitolato Lo scandalo Israele, Parenzo racconta sette storie. L’ultima, la numero sette, «ricorre anche nella data del giorno più tragico, il 7 ottobre 2023, quando un commando di terroristi di Hamas ha dato l’assalto ai kibbutzim al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo circa 1.200 persone tra civili e militari e prendendone in ostaggio 251, tra cui donne e neonati». A proposito delle polemiche scaturite in questi giorni, il giornalista precisa: «Rizzoli è stata una casa editrice coraggiosa a pubblicare questo libro. E ha pubblicato anche il libro di Francesca Albanese, dimostra di essere un grande esempio di libertà editoriale, con apertura alla pluralità di espressioni».
Foto copertina: ANSA/Claudio Giovannini | Il giornalista David Parenzo alla Leopolda, ottobre 2025
