L’Ue verso lo stop dell’intesa sui dazi: «Chiediamo chiarezza, gli Usa rispettino gli accordi». Trump a picco nei sondaggi

L’Ue verso lo stop dell’iter legislativo dell’intesa sui dazi. Nella riunione di domani «proporrò al team negoziale del Pe di sospendere i lavori legislativi fino a quando non avremo una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti». Questo l’annuncio su X del presidente della commissione Commercio internazionale dell’Eurocamera Bernd Lange, relatore dell’intesa Ue-Usa sui dazi. «Nessuno riesce più a capirci qualcosa: solo domande aperte e crescente incertezza per l’Ue e gli altri partner commerciali degli Stati Uniti. Le condizioni dell’accordo di Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiate», sottolinea. Intanto duri contraccolpi in patria per Trump dopo la sonora bocciatura della Corte Suprema. Secondo alcuni sondaggi «il 60% disapprova il suo operato».
Ue: «Gli Usa rispettino gli accordi»
«La Commissione europea chiede piena chiarezza sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare a seguito della recente sentenza della Corte suprema. La situazione attuale non favorisce la realizzazione di scambi commerciali e investimenti transatlantici “equi, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi”, come concordato da entrambe le parti nella dichiarazione congiunta Ue-Usa. Un accordo è un accordo. In qualità di principale partner commerciale degli Stati Uniti, l’Ue si aspetta che gli Usa onorino gli impegni». Lo si legge in una dichiarazione della Commissione Ue, che sottolinea anche che «i prodotti dell’Ue devono continuare a beneficiare del trattamento più competitivo, senza aumenti delle tariffe oltre il limite massimo chiaro e onnicomprensivo concordato in precedenza. Le tariffe sono tasse che fanno aumentare i costi sia per i consumatori che per le imprese, come confermano chiaramente studi recenti. Quando applicate in modo imprevedibile, le tariffe sono intrinsecamente destabilizzanti, minano la fiducia e la stabilità dei mercati globali e creano ulteriore incertezza nelle catene di approvvigionamento internazionali».
Come si sta muovendo il ministro degli Esteri Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato per domani la task force sui dazi del Sistema Italia, che riunisce agenzie governative come Sace, Simest, Ice e Cdp e rappresentanze imprenditoriali. Non solo, ha sentito il Commissario europeo per il commercio Sefcovic. «Lungo colloquio con Maros Sefcovic per concordare una azione comune dell’Italia con la Commissione Ue e con i Paesi alleati. L’unità fra europei è fondamentale. Domani parteciperò alla riunione del G7 commercio internazionale e poi riunirò la Task force Dazi per informare», ha dichiarato su X il ministro.
I sondaggi bocciano Trump
Intanto le mosse del tycoon hanno forti ripercussioni anche in patria: il 60% degli statunitensi «disapprova» l’operato di Trump come presidente degli Usa, un tasso di insoddisfazione che ha raggiunto una quota record nel suo secondo mandato. A rivelarlo è un sondaggio pubblicato da Abc News e Washington Post, mentre il Paese attende il suo discorso sullo Stato dell’Unione, previsto per martedì. Gli argomenti su cui gli americani sono più insoddisfatti sono l’inflazione (disapprovazione del 65%), la questione dazi (64%), le relazioni estere (62%) e la gestione migratoria (58%).
