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Tutti gli ostacoli sui nuovi dazi di Trump al 15 per cento: serve il Congresso per allungarne la durata

22 Febbraio 2026 - 07:24 Stefania Carboni
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Il presidente Usa si avvale della Section 122 del Trade Act ma ha davanti a sé alcuni ostacoli

Dopo la bocciatura della Corte Suprema degli Stati Uniti Donald Trump, in risposta alla sentenza, ha trasformato i tanto criticati dazi al 10% in una tariffa al 15% con effetto immediato verso tutti i paesi. Ma può farlo? Oggi Repubblica chiarisce alcuni ostacoli davanti a cui potrebbe trovarsi il tycoon. Il nuovo dazio globale del 15% si basa sulla Section 122 del Trade Act del 1974, una norma che consente al presidente l’applicazione anche se non era mai stata utilizzata prima. Tale provvedimento però scade dopo 150 giorni, poi dovrebbe chiedere al Congresso una estensione. Ma alla Camera i repubblicani hanno una maggioranza risicata. Ma anche lì il presidente Usa avrebbe un’altra soluzione.

Il piano C del piano B: altra tipologia di tariffe

Nel caso al Congresso non passino i nuovi dazi Trump può intervenire con la Section 301, che obbliga a condurre investigazioni per verificare se ci siano state pratiche commerciali ingiuste verso gli Usa. Se accertate si può punire tramite l’innalzamento delle tariffe. Si tratta di un procedimento senz’altro più lungo e sopratutto questo non viene applicato su beni come quelli provenienti da terre rare e paesi come Messico e Canada. Insomma, una toppa non proprio ottimale. E il tempo stringe. Anche perché alcuni Stati, come l’Illinois, si preparano a chiedere rimborsi.

L’Europa e l’ipotesi bazooka

Finora l’Ue controlla ma non reagisce. Almeno non in modo compatto. Perché il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato una missione a Washington, per presentare «una posizione europea coordinata» sui nuovi dazi. Mentre la Francia va un po’ a conto suo. Il ministro francese del Commercio Nicolas Forissier, parlando con il Financial Times, ha dichiarato che «se diventasse necessario, l’Europa ha gli strumenti per rispondere», ovvero il “bazooka” dell’anti-coercion instrument.


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