«Un incontro Putin-Zelensky? È possibile», l’inviato di Trump ci crede. La bordata da Kiev: «Al Cremlino vogliono un presidente che glielo baci»

L’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, si è detto fiducioso nella possibilità di un faccia a faccia tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin per risolvere i nodi ancora aperti su territori e garanzie di sicurezza. Come riportato dall’agenzia Interfax-Ucraina, intervenendo all’incontro organizzato dalla Fondazione Victor Pinchuk, Witkoff ha dichiarato: «Crediamo molto in questo incontro. In parte abbiamo cercato di risolvere tutte le altre questioni e poi abbiamo lasciato la questione dei territori ai leader». Secondo l’inviato americano, un vertice tra i due presidenti potrebbe confermare gli accordi già raggiunti e aprire la strada a «una sorta di incontro trilaterale».
Witkoff vede il capo negoziatore ucraino Umerov giovedì a Ginevra
Witkoff ha annunciato un incontro a Ginevra con il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino, Rustem Umerov, capo della delegazione negoziale di Kiev. Come riportato da Ukrainska Pravda, lo scopo principale della tappa svizzera è il negoziato con l’Iran, «perché stiamo cercando di risolvere questa situazione anche attraverso la diplomazia», ma Witkoff ha spiegato di aver chiesto a Umerov, con cui comunica «quasi ogni giorno, letteralmente», il permesso di Zelensky per un colloquio parallelo. L’obiettivo è proseguire il dialogo ed esplorare «diverse opzioni su come raggiungere un accordo di pace».
Zelensky e la battuta sulle speranze di Mosca
Il presidente ucraino, in un’intervista all’emittente tedesca Ard, ha respinto l’idea che un eventuale cambio di leadership a Kiev possa portare a un presidente filo-russo. Zelensky ritiene che Mosca coltivi questa illusione in vista di possibili elezioni nel Paese: «Dov’è la certezza che se non ci sarò io, arriverà una persona filo-russa? Chi ha detto che il presidente sarà una persona che bacerà Putin in un posto? Improbabile».
