Ultime notizie Carmelo CinturrinoFestival di SanremoJeffrey EpsteinTrapianti
ECONOMIA & LAVOROFlat taxLavoro e impresa

Gli aumenti in busta paga da aprile per 4 milioni di lavoratori

25 Febbraio 2026 - 08:03 Alessandro D’Amato
aumenti buste paga aprile
aumenti buste paga aprile
La circolare dell'Agenzia delle Entrate sulla tassa piatta al 5% per gli aumenti contrattuali. E gli effetti sugli stipendi

Quattro milioni di lavoratori italiani troveranno una bella sorpresa nella busta paga di aprile. Gli aumenti dei rinnovi con la tassazione al 5% porteranno a un incremento del netto in busta. Grazie anche alla circolare 2/E dell’agenzia delle Entrate che ha dato le regole per ricalcolare gli emolumenti rispettando la tassa piatta sui rinnovi dei tre anni precedenti. Il Sole 24 Ore fa sapere che nel 2024 ci sono stati 17 rinnovi di contratti collettivi nazionali di lavoro. Nel 2025 invece sono stati 19 e hanno riguardato 2,2 milioni di persone.

Le buste paga di aprile

Come sarà riportata in busta paga la nuova indicazione? Con ogni probabilità si troverà uno specifico rigo con i conguagli e gli incrementi. La circolare dell’AdE ha fornito i chiarimenti sulla Legge di Bilancio 2026. Che ha introdotto la tassazione piatta del 5% sugli incrementi retributivi, dei rinnovi contrattuali, 2024, 2025 e 2026, e l’imposta sostitutiva del 15% per le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni. Gli aumenti si applicano ai lavoratori dipendenti del settore privato con un reddito fino a 33 mila euro. Escluso quindi il pubblico impiego. Tra i comparti che hanno sottoscritto i rinnovi ci sono l’alimentare, il tessile, il commercio, la distribuzione moderna organizzata, i pubblici esercizi e il turismo.

I comparti

E ancora: i settori della chimica, dell’energia elettrica gas e acqua, dell’edilizia, della logistica. Secondo la stima relativa alla prima versione della norma i lavoratori potenzialmente interessati erano 3,3 milioni. Dopo l’ampliamento agli ultimi rinnovi e l’innalzamento della soglia di reddito da 28 a 33 mila euro si è arrivati a 3,8 milioni. L’imposta sostituiva si applica agli importi erogati quest’anno, anche se iniziati in precedenza. Chi ha già incassato più tranche ha un beneficio maggiore. Chi rinnova quest’anno, o colloca la tranche più consistente di aumento nel 2026, oppure avrà effetti limitati. «Chi, ed è la stragrande maggioranza, ha adottato una linea cautelativa nel calcolo dello stipendio, in attesa dei chiarimenti, ora dovrà fare dei conguagli, andando a compensare le mensilità laddove le misure degli incrementi non erano inserite», spiega Roberto Bellini, direttore generale di Assosoftware.

Le prossime buste paga

Le prossime buste paga saranno più consistenti: «Si tratterà di differenze in larga parte in positivo per i lavoratori», prevede Bellini. Gli effetti potranno vedersi «dalle buste paga di aprile», afferma Bellini, «qualcuno potrebbe farcela già per lo stipendio di marzo (mensilità erogata a fine marzo o ai primi di aprile) ma ci vuole il tempo per studiare la circolare, introdurre le novità nel software e infine distribuire e elaborare, tenendo conto che nelle grandi aziende si fa fatica in un mese a rielaborare il tutto».

leggi anche