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Scatto dell’Ue sul Mercosur: ci sarà l’applicazione provvisoria dell’accordo. L’ira di Macron contro von der Leyen: «Non si fa così»

27 Febbraio 2026 - 18:14 Gianluca Brambilla
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Fuga in avanti della Commissione europea sul trattato commerciale con i Paesi dell'America Latina. L'accusa di Sinistra e Lega: «Bypassato il Parlamento Ue»

L’Unione europea ha deciso di procedere con l’entrata in vigore dell’accordo commerciale con il Mercosur. La decisione conferma la volontà dell’esecutivo di Ursula von der Leyen di implementare al più presto la nuova intesa con i Paesi dell’America Latina, firmata a inizio 2026 dopo ventisei anni di negoziati. A fine gennaio, l’accordo ha subìto un’inaspettata battuta d’arresto quando il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che propone di sottoporre il testo dell’intesa commerciale al parere della Corte di giustizia dell’Unione europea.

La fuga in avanti di Bruxelles

Il “blitz” degli eurodeputati aveva mandato su tutte le furie i vertici delle istituzioni comunitarie, che speravano di far entrare in vigore le nuove regole al più presto, anche per prevenire le conseguenze più spiacevoli della guerra dei dazi scatenata da Donald Trump contro l’Europa. La decisione di procedere con l’applicazione provvisoria dell’accordo con il Mercosur arriva grazie al placet dei principali gruppi politici del Parlamento europeo e a pochi giorni dalla ratifica del trattato da parte di due Paesi coinvolti, ossia Uruguay e Argentina. Lo scorso gennaio, il Consiglio Ue aveva dato potere alla Commissione europea di applicare provvisoriamente il trattato.

Protesta Macron: «Non si fa così»

La mossa di Bruxelles ha colto alla sprovvista i leader europei, a partire dalla Francia, uno dei Paesi che fin dall’inizio più si sono opposti alla ratifica del trattato, citando preoccupazioni per la competitività del settore agricolo europeo. Il presidente Emmanuel Macron ha definito l’applicazione provvisoria dell’accordo con il Mercosur «una spiacevole sorpresa» e «un modo di fare inadeguato» nei confronti del Parlamento europeo. «È una grande responsabilità nei confronti degli agricoltori che hanno espresso le loro preoccupazioni ed è anche una grande responsabilità nei confronti dei cittadini europei e dei loro rappresentanti che non sono stati debitamente rispettati», ha tuonato Macron di fronte ai giornalisti.

Come funziona l’entrata in vigore provvisoria

Tecnicamente, l’accordo tra Ue e Mercosur entrerà in vigore in via provvisoria due mesi dopo l’invio di una notifica formale della Commissione europea agli altri Paesi coinvolti. «Al momento non sono in grado di dirvi la data esatta in cui avverrà lo scambio di notifiche, ma avverrà», ha spiegato un portavoce dell’esecutivo comunitario. In un primo momento, l’intesa riguarderà soltanto quei Paesi che hanno già ratificato il trattato, ossia Uruguay e Argentina. Ma Bruxelles si aspetta che tutti gli altri seguiranno a ruota: «I Paesi del Mercosur stanno ratificando a un ritmo deciso, quindi posso prevedere che anche i restanti ratificheranno presto».

Protestano la Lega e la Sinistra Ue

La fuga in avanti della Commissione europea sul Mercosur è stata rivendicata da von der Leyen, che su X scrive: «L’accordo crea un mercato di 720 milioni di persone, apre opportunità, riduce di miliardi i dazi doganali e offre all’Europa un vantaggio strategico di primo piano. Il Mercosur incarna lo spirito con cui l’Europa agisce sulla scena globale. L’Europa sta diventando più forte e più indipendente». Immediato il plauso della Germania e, per l’Italia, del vicepremier Antonio Tajani. Mentre da sinistra e destra piovono critiche. «Il più grande accordo di libero scambio della storia viene attuato senza un voto dei parlamenti nazionali o del Parlamento europeo né il parere della Corte di giustizia dell’Ue: è una cosa grave», scrive su X la presidente del gruppo della Sinistra Ue, la francese Manon Aubry. Protesta anche la Lega, che accusa von der Leyen di «bypassare» il Parlamento europeo e mancare di rispetto ai cittadini.

Foto copertina: EPA/Antonio Lacerda | Il presidente brasiliano Lula e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen insieme a Rio de Janeiro

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