L’autista del tram deragliato: «Mi sono sentito male, ho avuto un malore»

«Mi sono sentito male, ho avuto un malore». Queste le parole del conducente del tram deragliato oggi pomeriggio a Milano, dette ad alcuni colleghi intervenuti in viale Vittorio Veneto. L’uomo, che è stato portato in ospedale per accertamenti, è in buone condizioni. Sarà ascoltato questa sera dagli inquirenti nell’ambito delle indagini per far luce sulle cause dell’incidente che ha causato due vittime e una quarantina di feriti. Il primo ad avanzare l’ipotesi di un malessere dell’autista era stato oggi il sindaco di Milano Beppe Sala. Aveva escluso cause tecniche.
Il semaforo e lo scambio trovato chiuso, i nodi da sciogliere
Sull’incidente, sui cui è aperto un fascicolo per omicidio colposo, hanno perso la vita due persone. C’è poi un dettaglio, che riporta il Corriere della Sera, non trascurabile. Lo scambio sul mezzo è stato trovato «chiuso», ossia in posizione di svolta verso via Lazzaretto. Il sistema viene attivato con un pulsante dai conducenti alcune centinaia di metri prima. Ma così non è stato e su questo aspetto si stanno ora concentrando le verifiche degli investigatori. Non solo, non è escluso che in quel momento il tram avesse anche il semaforo rosso e che quindi, indipendentemente dalla sosta avrebbe dovuto fermarsi all’incrocio.
