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John Elkann vende La Stampa, la prima firma e l’addio a Repubblica: c’è l’accordo con il gruppo Sae

04 Marzo 2026 - 11:14 Giovanni Ruggiero
John Elkann
John Elkann
Il quotidiano torinese si separa dalla famiglia Agnelli e da Repubblica, già in trattativa per finire nelle mani dei greci di Antenna Group

È quasi fatta per il passaggio di proprietà della Stampa dalla famiglia Agnelli a un nuovo editore. Il gruppo Gedi di John Elkann e il gruppo Sae hanno firmato un accordo preliminare per la vendita del quotidiano torinese. I vertici del gruppo Gedi hanno informato il Comitato di redazione della Stampa, prima della diffusione della nota che conferma l’esito della trattativa.

La trattativa in esclusiva da gennaio

Come aveva anticipato Open, già lo scorso 10 gennaio il gruppo presieduto da Alberto Leonardis era dato per favorito per l’acquisto del quotidiano. La formula già in quel momento era chiara: Gedi aveva intenzione di cedere La Stampa da sola, separandola quindi dall’altra trattativa che sarebbe ancora in corso con i greci di Antenna Group. Il 20 gennaio era stata messa nero su bianco da Gedi la conferma della trattativa in esclusiva con il gruppo Sae.

La nota congiunta di Gedi e Sae

«Il Gruppo Gedi e il Gruppo Sae comunicano di aver firmato il contratto preliminare di cessione a quest’ultimo del quotidiano La Stampa. La cessione – spiega una nota di Gedi – comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione. L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal Gruppo Sae, nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest. 

L’esperienza maturata dal gruppo Sae, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale, costituisce – si legge nella nota congiunta – una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all’espletamento delle usuali procedure sindacali e burocratiche previste. 

Chi è il nuovo proprietario de La Stampa

Come indicato nello stesso comunicato congiunto, Sae andrà a costituire una nuova società che farà parte del gruppo. Sarà in questo nuovo soggetto che confluiranno altri investitori. Così come già accaduto per altre acquisizioni del gruppo, quasi sempre dallo stesso Gedi (TirrenoGazzetta di ReggioGazzetta di ModenaNuova FerraraNuova SardegnaProvincia Pavese), la nuova proprietà del quotidiano torinese sarò una cordata di soggetti istituzionali e «investitori legati al territorio del Nord Ovest», come indica la nota congiunta di Gedi e Sae. Come già risultava a Open in fase di trattativa, ci sono stati contatti con la Fondazione Crt di Torino, oltre che con la Fondazione Cassa di risparmio di Biella. Non escluso anche un coinvolgimento della Fondazione Banca popolare di Novara.

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