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Garlasco, Roberta Bruzzone: «Chiara Poggi scoprì un giro di cocaina? Lo dicono alcuni audio ed è una tesi delirante» – Il video

05 Marzo 2026 - 13:40 Alba Romano
chiara poggi cocaina
chiara poggi cocaina
La criminologa ha annunciato che presenterà un esposto sulla vicenda. Negli audio si parla di una spedizione punitiva sulla giovane. A rivelarlo alcune persone non proprio estranee al cold case

La criminologa Roberta Bruzzone, durante la trasmissione Quarto Grado, ha rivelato di essere in possesso di alcuni audio contenenti una ricostruzione alternativa dell’omicidio di Chiara Poggi. Una ricostruzione, secondo Bruzzone, «delirante» secondo cui la giovane di Garlasco avrebbe scoperto che Andrea Sempio, unico indagato sulla nuova inchiesta, la cugina Stefania Cappa e altri amici, oltre al fratello Marco Poggi facevano uso di cocaina. Chiara avrebbe rivelato la cosa allo zio Ermanno Cappa, che a sua volta avrebbe informato la figlia, facendo scattare così una spedizione punitiva.

Bruzzone e l’esposto sui vocali della cocaina

I vocali sarebbe stati ricevuti da giornalisti e altre persone interessate alla vicenda. Nella spedizione contro Chiara sarebbe stato coinvolto anche Michele Bertani, amico del gruppo morto suicida anni dopo. Roberta Bruzzone, riporta Il Messaggero, ha chiarito più volte di non condividere questa ricostruzione e ha annunciato di voler presentare un esposto in merito alla magistratura di Milano e di consegnare tutto agli investigatori. Anche perché a diffonderli non sarebbero stati semplici estranei.

A che punto sono le indagini sul caso Garlasco

Una perizia medico-legale della dottoressa Cristina Cattaneo, recentemente depositata, avrebbe spostato il decesso di Chiara Poggi in un intervallo temporale più ampio, che potrebbe escludere la presenza di Alberto Stasi, fidanzato della ragazza e unico condannato per la sua morte, dalla scena del delitto. La Procura di Pavia sta continuando a valutare la chiusura delle indagini su Sempio, prevista potenzialmente entro aprile 2026. Solo allora si saprà se verrà chiesta l’archiviazione o il rinvio a giudizio sull’amico del fratello di Chiara, Marco. Attesa anche la relazione sui computer di Chiara Poggi e di Alberto Stasi. La difesa del giovane ha depositato una nuova consulenza informatica sul suo computer, spiegando come alcuni accessi registrati nel sistema operativo Windows XP sarebbero stati interpretati erroneamente come attività umane quindi riconducibili al giovane,