Meloni ai funerali del piccolo Domenico, l’abbraccio con la madre. L’incontro in chiesa con la dirigente dell’ospedale: cosa si sono dette – Il video
La premier Giorgia Meloni è arrivata nella cattedrale di Nola per i funerali del piccolo Domenico, il bimbo di 2 anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Presente anche Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, arrivata sul posto con la direttrice sanitaria Angela Annechiarico e la dirigente Maria Cristina Boccia. «Nessuno dimenticherà Domenico», ha dichiarato a più riprese Iervolino. «Abbiamo sperato tutti con voi. Nessuno lo dimenticherà, lo stiamo dimostrando con i fatti», ha affermato. Iervolino ha stretto la mano al padre di Domenico, mentre con la madre Patrizia c’è stato un abbraccio e grande commozione. «Devono pagare solo quelli che hanno sbagliato, non tutti i medici del Monaldi», ha commentato la madre del piccolo.
Meloni presente ai funerali
La piazza di Nola – il comune dove risiede la famiglia e che oggi è in lutto cittadino – si è riempita fin dalla mattina con centinaia di persone. Alle 11, orario di apertura della camera ardente, tante mamme hanno tenuto per mano i loro bimbi, tutti con fiori bianchi tra le mani. La premier Meloni ha salutato i genitori di Domenico. Dopo un abbraccio caloroso con la madre Patrizia, ha preso posto nella fila delle autorità presenti. Oltre al sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, ci sono anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi. A celebrare i funerali è il vescovo Francesco Marino. Sull’altare è presente anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, che ha dato l’estrema unzione al bambino.
L’omelia del vescovo
«Mi pare che Domenico ci parli ancora, continuando a incoraggiarci sul delicato tema della donazione degli organi. La sua storia ci racconta la generosità di genitori che hanno donato un cuore e di altri che ne hanno sperato da tempo la compatibilità», ha dichiarato il vescovo Marino nel corso dell’omelia in chiesa. «Noi ci chiediamo il perché. Il male non si cura con altro male anche se dovrà essere fatta chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto», ha aggiunto. Rivolgendosi alla madre, il vescovo le ha dedicato parte dell’omelia: «Hai gridato in maniera composta il tuo dolore. Domenico in quella bara ci parla del calore della nostra terra che è capace di farsi prossimo e che il dolore deve essere condiviso perché non può essere portato da solo».
Don Patriciello: «Un dovere essere qui»
Al suo arrivo nella cattedrale di Nola, il carro funebre scortato dalle forze dell’ordine è stato salutato da un lungo applauso. A pochi passi la mamma e il papà, distrutti dal dolore. Alcune persone indossano una maglietta bianca con la foto del bimbo e la scritta «il nostro guerriero». Presente anche Don Patriciello, parroco del Parco Verde a Caivano: «Il dolore quando è condiviso è sopportabile perché è un dovere di tutti noi essere qui».
L’abbraccio tra mamma Patrizia e la dirigente dell’ospedale
In cattedrale a Nola è arrivata anche Anna Iervolino, direttrice generale dell’ospedale Monaldi, dove è stato tentato il trapianto del cuore per Domenico. Iervolino è arrivata con la direttrice sanitaria Angela Annechiarico e dalla dirigente Maria Cristina Boccia. Come riporta Repubblica, Iervolino ha stretto la mano al padre di Domenico, mentre con la madre Patrizia c’è stato un abbraccio e grande commozione.
La letterina di un bambino sulla bara
Sulla bara del piccolo Domenico è stata appoggiata una letterina di un bambino, che recita: «Ciao Domenico, sono Andrea. Volevo dirti che ti voglio bene e che ora sei tra gli angeli. Volevo chiederti di salutare i miei nonni, anche loro tra gli angeli. Ora troverai tanti angeli che giocheranno con te. Ti voglio bene. Andrea».
In aggiornamento
Foto copertina: ANSA/Ciro Fusco | Il feretro del piccolo Domenico fa il suo ingresso nel Duomo di Nola, 4 Marzo 2026
