Guerra del Golfo, colpita petroliera in Kuwait. Teheran: puntiamo ai siti nucleari di Israele – La diretta

Nel sesto giorno della guerra del golfo tra Usa, Israele e Iran le autorità curde hanno smentito di essere entrate in Iran. Intanto Teheran minaccia di prendere di mira il sito nucleare israeliano di Dimona se Israele e Stati Uniti cercheranno di rovesciare il regime. Lo riporta l’agenzia Isna, che cita come fonte un alto grado militare iraniano. Forti boati nella notte a Gerusalemme, con le Forze di difesa israeliane (Idf) che parlano di missili lanciati dall’Iran.
Una petroliera è stata colpita da una «grande esplosione» nelle acque al largo del Kuwait, causando una fuoriuscita di petrolio. Intanto il governo qatariota ha annunciato che sta evacuando i residenti delle abitazioni vicino all’ambasciata USA a Doha, dopo diversi attacchi contro legazioni statunitensi in altri paesi del Golfo. Il Pentagono ha dato i nomi di due soldati Usa uccisi in Kuwait. Sono il maggiore dei riservisti Jeffrey O’Brien, 45 anni, di Waukee, Iowa, e l’ufficiale tecnico Robert Marzan, 54 anni, di Sacramento, California.
Il presunto attacco curdo in Iran
Nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo la rete tv israeliana i24News e FoXnews avevano dato notizia dell’entrata dei curdi irakeni in Iran per fronteggiare l’esercito dei pasdaran. Yulia Pobegailova aveva parlato sul social X di notizia in esclusiva, sostenendo che forze curde in Iraq, legate al Pjak, Partito per la Vita Libera in Kurdistan, hanno lanciato un attacco di terra in Iran contro il regime islamico. La giornalista aveva citato fonti del governo curdo iraniano. Secondo l’articolo, di cui viene indicato un link, i combattenti curdi avrebbero cominciato le operazioni fin da lunedì e avrebbero sfondato le linee nemiche nella zona dei monti Zagros. Le forze iraniane avrebbero evacuato la città di Mariwan, al confine con l’Iraq, e cominciato la difesa dell’area.
Il vice capo di gabinetto del primo ministro della regione del Kurdistan iracheno, Aziz Ahmad, ha smentito: «Nessun curdo iracheno ha attraversato il confine. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim allo stesso modo afferma che i suoi giornalisti in tre province di confine negano i report che miliziani curdi armati abbiano attraversato il confine con l’Iran dall’Iraq.
La giornalista di Fox News Jennifer Griffin che aveva rilanciato la notizia data dalla tv israeliana, ha postato poco dopo fa un messaggio di «chiarimento», dopo le smentite del governo curdo su un attacco di combattenti al confine con l’Iran. «Mi è stato detto che si tratta di curdi iraniani che erano fuggiti in passato e vivevano in Iraq», ha scritto su X sul suo account seguito da più di 260 mila utenti. «Stanno tornando con la speranza di avviare una rivolta in modo che il popolo iraniano si senta incoraggiato a sollevarsi contro i resti del regime». Griffin aveva dapprima confermato la notizia. «Un funzionario statunitense conferma a Fox News che migliaia di curdi hanno lanciato un’offensiva terrestre in Iran, attraversando il confine dall’Iraq». Ma poi la giornalista ha aggiunto: «Ci sono notizie contrastanti questa sera. Aggiorneremo quando avremo ulteriori informazioni».
Petroliera colpita in Kuwait
Una petroliera è stata colpita da una «grande esplosione» nelle acque al largo del Kuwait, causando una fuoriuscita di petrolio. Lo riferisce l’agenzia britannica di sicurezza marittima UKMTO. «Il comandante di una petroliera ancorata, riferisce di aver assistito e sentito una grande esplosione sul lato sinistro, poi di aver visto una piccola imbarcazione lasciare la zona» al largo dell’area Mubarak Al-Kabeer dello stato del Golfo, ha pubblicato l’agenzia su X. «C’è petrolio nell’acqua che proviene da un serbatoio di carico che potrebbe avere un impatto ambientale».
Iran, lancio di missili su Israele: nessuna vittima
L’Iran ha lanciato u missili contro Israele, riferiscono l’esercito israeliano e i media statali iraniani, scatenando allarme in diverse regioni, inclusa Tel Aviv, senza causare vittime, secondo una valutazione iniziale. Dopo una pausa di oltre sette ore, l’esercito israeliano ha annunciato di aver messo il centro del paese in allerta giovedì mattina e di aver attivato le difese aeree per intercettare «missili lanciati dall’Iran verso territorio israeliano». La televisione di stato iraniana ha riportato una «nuova ondata di missili» verso Israele. Non sono state segnalate vittime a causa degli attacchi missilistici e l’allarme è stato revocato quando l’esercito ha permesso agli israeliani di lasciare i rifugi. Il Comando del Fronte Interno delle IDF ha annunciato che avrebbe allentato alcune restrizioni legate alla guerra a partire da giovedì a mezzogiorno, citando un calo del numero di missili lanciati dall’Iran.
Il Qatar evacua le case vicino all'ambasciata Usa
Il Qatar ha deciso di evacuare le case edificate vicino all’ambasciata degli Stati Uniti nel paese. «Come parte del mantenimento della sicurezza pubblica, il Ministero dell’Interno annuncia che le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti come misura preventiva temporanea», ha dichiarato il Ministero dell’Interno del Qatar su X. Il messaggio aggiunge che «sono stati forniti adeguati alloggi come parte delle misure preventive necessarie. L’ambasciata statunitense a Riyadh è stata attaccata da due droni, causando un piccolo incendio e danni materiali minori all’edificio», senza che siano state segnalate vittime, hanno riferito le autoritù saudite a inizio settimana. Il giorno dopo, un drone ha colpito nei pressi del consolato statunitense a Dubai, causando un incendio ma senza vittime, in un nuovo attacco contro le posizioni statunitensi nella regione in risposta all’operazione lanciata da Washington e Israele.
L'Australia sostiene gli Usa in Iran
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha espresso sostegno per gli attacchi missilistici di Stati Uniti e Israele contro il «brutale e oppressivo» regime dell’Iran, dichiarando che “non vi è nessuna ragione di piangere la morte del leader supremo Ali Khamenei. Albanese ha affermato che l’Australia non ha alcun coinvolgimento negli attacchi militari degli ultimi giorni all’Iran, ma il suo governo si oppone al regime ed è in sostegno degli interventi che hanno neutralizzato le sue capacità di produrre un’arma nucleare.
