Missile iraniano contro la Turchia: «Abbattuto da difese Nato». Smentita dei curdi sull’offensiva di terra: «Non siamo entrati in Iran» – La diretta

Nel quinto giorno della Guerra del Golfo tra Israele, Usa e Iran, il conflitto rischia di coinvolgere sempre più da vicino anche l’Europa e la Nato. In mattinata, le unità di difesa aerea dell’Alleanza Atlantica hanno neutralizzato munizioni balistiche sparate dall’Iran verso la Turchia. Il Libano ha segnalato sei morti negli attacchi di Israele di oggi, mentre in Kuwait è morta una bambina colpita dalle schegge di un missile iraniano abbattuto. Gli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver assegnato 50 mila uomini alla guerra mentre durante l’attacco a Beirut Israele ha colpito un hotel e un edificio. L’Iraq è al buio: la rete elettrica è stata completamente interrotta in tutte le province. Intanto secondo Friedrich Merz, l’amministrazione Trump non ha una strategia chiara per il dopoguerra in Iran. E Teheran accusa proprio il cancelliere: sta spingendo l’Unione Europea verso la guerra. Intanto un attacco a un sottomarino iraniano nello Sri Lanka provoca 101 dispersi e 30 feriti.
Foto copertina: EPA/Abedin Taherkenareh | Un edificio residenziale distrutto dai bombardamenti nel centro di Teheran, Iran, 4 marzo 2026
Autorità di Erbil: «Nessun curdo-iracheno è entrato in Iran»
Fox News e Axios: «Iniziata un'offensiva di terra di migliaia di curdi in Iran»
I dissidenti curdi all'Ap: «Pronti a unirci alla lotta contro l'Iran con il sostegno degli Stati Uniti»
I gruppi dei dissidenti curdi iraniani con base nel nord dell’Iraq si stanno preparando per una potenziale operazione militare transfrontaliera in Iran, e gli Stati Uniti hanno chiesto ai curdi iracheni di sostenerli: è quanto riferito da funzionari curdi alla Associated Press. I leader dei partiti curdi hanno anche discusso della crisi iraniana con Trump, secondo quanto riportato da funzionari curdi iracheni e che il presidente Usa abbia chiesto loro di aprire il confine e di sostenere militarmente. Tuttavia, i leader curdi iracheni temono ritorsioni da parte dell’Iran.
Idf: «Da domani alle 12 restrizioni alla popolazione verranno allentate»
Trump: «L'Iran nazione fuori controllo, ci avrebbero attaccato»
Lo scontro Usa-Spagna sull'Iran
È scontro tra Washington e Madrid sull’Iran. «L’accordo è molto chiaro, sono basi di sovranità spagnola e non c’è alcun dubbio al riguardo», ha assicurato il ministro degli Esteri, in dichiarazioni a radio Cadena Ser, ribadendo rispetto alle dichiarazioni di Leavitt che «la nostra posizione continua a essere inviariata». «Lo smentisco categoricamente e non ho la minima idea a cosa si possa riferire», ha insistito José Manuel Albares, negando che la Spagna abbia concordato con l’amministrazione statunitense di collaborare militarmente con gli Stati Uniti e Israele in Iran. «Sarà la portavoce della Casa Bianca, ma io sono il ministro degli Esteri del governo», ha sottolineato. «In ogni modo, voglio tranquillizzare gli spagnoli e le spagnole che la nostra posizione resta invariata», ha concluso.
L'aeronautica greca intercetta due droni iraniani a Cipro
Gli F-16 dell’aeronautica greca sono intervenuti intercettando due droni d’attacco Shahed, di produzione iraniana, nelle vicinanze di Cipro.
Larijani a Trump: «L'uccisione di Khamenei vi costerà caro»
«Il martirio dell’Imam (Ali) Khamenei vi costerà caro». Lo ha affermato Ali Larijani, a capo del Consiglio di sicurezza iraniano e tra le figure politiche più importanti della Repubblica islamica. Il presidente degli Stati Uniti Donald «Trump ha trascinato il popolo americano in una guerra ingiusta con l’Iran a causa dei vili impulsi di (Benjamin) Netanyahu e delle sue azioni da pagliaccio. Che oggi faccia i conti con se stesso: dopo la caduta di oltre 500 soldati americani uccisi in questi pochi giorni, lo slogan è ancora “America First” o è diventato “Israel First”?», ha scritto Larijani in un messaggio su X.
007 iraniani alla Cia: «Negoziamo fine della guerra»
Rappresentanti del ministero dell’Intelligence iraniano hanno espresso la loro disponibilità nei confronti della Cia a trattare per la fine della guerra. Lo riporta il New York Times citando funzionari mediorientali e occidentali. L’offerta è stata fatta tramite un’agenzia di spionaggio di un Paese non identificato.
La Cina invia inviato speciale in Medio Oriente per mediazione
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina invierà il proprio inviato speciale sulle questioni del Medio Oriente nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione. Lo scrive l’agenzia cinese Xinhua.
Allarmi a Tel Aviv per lancio missili dall'Iran
Un nuovo allarme per il lancio di missili dall’Iran è stato comunicato sui cellulari alla popolazione di Tel Aviv e del centro di Israele, dopo altre ondate di ordigni di poco più di un’ora fa.
Bahrain, suonano di nuovo le sirene: «Cercate rifugio»
Risuonano ancora le sirene in Bahrain. Lo scrive il ministero dell’Interno nel paese del Golfo su X. «Le sirene hanno suonato. Cittadini e residenti sono sollecitati a restare calmi e a dirigersi al rifugio più vicino», si legge nel post del ministero.
Domani l'informativa di Tajani e Crosetto in Parlamento
«Nella giornata di domani, giovedì 5 marzo, i ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere in merito all’evoluzione del quadro internazionale». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo il vertice presieduto da Giorgia Meloni sulla crisi in Medio Oriente seguita agli attacchi all’Iran.
Hegseth: «avremo il pieno controllo dei cieli»
Usa e Israele, «le due forze aeree più potenti del mondo, avranno il controllo completo dei cieli iraniani» in meno di una settimana. Ci sarà «uno spazio aereo incontrastato», ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in un briefing con la stampa, aggiungendo che è «possibile sostenere la guerra per il tutto il tempo che vogliamo» e che «stanno arrivando altre forze» in Medio Oriente.
Fonte Ankara: «L'obiettivo del missile non era la Turchia»
La Turchia «non era l’obiettivo» di un missile lanciato dall’Iran, diretto verso lo spazio aereo turco e distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato, ha dichiarato mercoledì all’Afp un funzionario turco. «Riteniamo che mirasse a una base nella Cipro greca, ma che abbia deviato dalla rotta», ha dichiarato il funzionario, che ha preferito rimanere anonimo.
Colpita una nave portacontainer nello Stretto Hormuz
Una nave portacontainer è stata colpita al largo delle coste dell’Oman, mentre transitava nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce un’agenzia britannica per la sicurezza marittima. La nave si trovava a due miglia nautiche a nord dell’Oman, «in transito verso est nello Stretto di Hormuz», quando è stata «colpita da un proiettile sconosciuto appena sopra la linea di galleggiamento, causando un incendio nella sala macchine». Si tratta del quarto attacco segnalato in acque regionali nell’arco di 24 ore, dopo che i proiettili hanno colpito altre tre navi al largo delle coste degli Emirati e dell’Oman o nelle vicinanze.
La Nato condanna gli attacchi iraniani contro la Turchia
In corso il vertice di governo sulla crisi in Medio Oriente
La premier Giorgia Meloni sta presiedendo a Palazzo Chigi un nuovo vertice sulla crisi in Medio Oriente. Alla riunione partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence.
La Turchia: «Munizioni sparate da Iran verso di noi»
Munizioni balistiche sparate dall’Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il ministero della Difesa turco. «La nostra determinazione e capacità di proteggere la sicurezza del nostro Paese sono ai livelli più alti – ha affermato Burhanettin Duran, il direttore delle comunicazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan – Saranno prese senza esitazione tutte le misure necessarie per difendere il nostro territorio e il nostro spazio aereo».
Il ministero della Difesa turco spiega in un comunicato che «un missile balistico, lanciato dall’Iran e individuato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato lo spazio aereo iracheno e siriano, è stato prontamente intercettato e neutralizzato dagli elementi di difesa aerea e missilistica della Nato schierati nel Mediterraneo orientale. È stato stabilito che l’ordigno caduto nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, apparteneva a un munizionamento antiaereo che ha intercettato la minaccia in volo. Non si sono verificate vittime o feriti nell’incidente».
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha detto all’omologo iraniano, Abbas Araghchi, che «qualsiasi azione che possa portare alla espansione del conflitto dovrebbe essere evitata», dopo che il sistema di difesa aereo Nato ha intercettato un missile balistico iraniano diretti verso lo spazio aereo turco e i detriti dell’intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol di Hatay, nel sud est della Turchia. Lo riferiscono fonti nel ministero degli Esteri di Ankara.

Starmer a Trump: «Abbiamo appreso la lezione della guerra in Iraq»
«Il Regno Unito non è coinvolto negli attacchi contro l’Iran dopo aver appreso la lezione della guerra in Iraq». Lo ha dichiarato Keir Starmer nel corso di un evento coi rappresentanti delle comunità di origine pachistana e palestinese in occasione del Ramadan. Il premier britannico ha difeso la posizione di Londra, senza citare le critiche di Donald Trump per l’ok tardivo alle basi inglesi, ma sottolineando l’importanza di pace, giustizia e sicurezza in Medio Oriente. «Abbiamo già perso troppe vite, tra cui le donne e i bambini a Gaza. Sono determinato – ha aggiunto Starmer – a far sì che oggi si imparino e si seguano le lezioni del passato», ha aggiunto.
L'Ue: «Forte preoccupazione su petrolio»
Per il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio al momento «non sussistono problemi di sicurezza, ma i prezzi e le conseguenze» delle tensioni in Medio Oriente «rimangono una forte preoccupazione». La durata del conflitto, i danni alle infrastrutture energetiche nella regione e la chiusura dello stretto di Hormuz «determineranno le conseguenze per i mercati europei». È quanto emerso durante la riunione del gruppo di esperti sul petrolio, che non ha deciso per misure coordinate a livello Ue.
Rinviati i funerali di Stato di Khamenei previsti per stasera
I funerali di Stato della Guida suprema iraniana Ali Khamenei previsti per questa sera a Teheran sono stati rinviati, mentre il Paese affronta ondate di attacchi da Israele e Usa. Lo riferisce la Tv di Stato iraniana, che cita però come motivo del rinvio «l’affluenza senza precedenti» e aggiungendo che la nuova data sarebbe stata «annunciata in seguito».
Il consigliere di Khamenei: «Non negoziamo con gli Usa»
L’Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema, Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. «Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo», ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.
Attacco sottomarino a una nave iraniana in Sri Lanka
Almeno 101 persone risultano disperse e 78 sono state ferite in seguito all’attacco condotto da un sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo hanno riferito fonti della marina militare di Colombo. In precedenza il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, ha dichiarato al parlamento che l’esercito aveva tratto in salvo almeno 30 persone a bordo della nave che stava affondando.
La marina militare dello Sri Lanka ha risposto a una richiesta di soccorso proveniente dalla nave iraniana, ha affermato un portavoce della difesa. Non è chiaro da dove sia partito l’attacco al sottomarino.
L'esercito del Kuwait: «Ondata di missili sul paese»
L’esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con un'”ondata di missili e droni” rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli.
Sánchez: «Non si può giocare roulette russa con le vite di milioni persone»
«Spesso le grandi guerre scoppiano per una concatenazione di risposte che sfuggono di mano, per errori di calcolo, per guasti tecnici, per eventi imprevisti, pertanto dobbiamo imparare alla storia. E non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone». Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sánchez, in una dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa, nel chiedere alle «potenze coinvolte nel conflitto» in Medio Oriente di «cessare immediatamente le ostilità e puntare sul dialogo e la diplomazia».
L'Idf: vasta ondata di attacchi a Teheran
L’esercito israeliano afferma di aver avviato una «vasta ondata di attacchi» contro le infrastrutture governative a Teheran. L’annuncio dell’Idf su Telegram arriva poco dopo la segnalazione di una esplosione nella parte orientale di Teheran. Intanto più di tremila navi sono in attesa nei porti del Golfo Persico per poter attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita i dati di Clarksons Research. Circa il 4% del tonnellaggio globale delle navi è attualmente inattivo nel Golfo Persico. Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico con il Golfo di Oman e, più avanti, con l’Oceano Indiano. Circa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio transita da lì. La difesa israeliana sta colpendo anche alcune infrastrutture di Hezbollah a Beirut.
Iran: tre giorni di lutto per Khamenei
Inizierà stasera 4 marzo a Teheran e si protrarrà per tre giorni la cerimonia funebre per l’ayatollah Ali Khamenei. A riferirne sono stati i media statali, precisando che la cerimonia prenderà il via nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale. Durerà tre giorni, ma i dettagli del corteo funebre devono ancora essere definiti.
L'Iran: Merz spinge l'Ue verso la guerra
Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha criticato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ieri ha incontrato Trump alla Casa Bianca. «Sotto la pressione del cancelliere tedesco, alcuni membri dell’UE rischiano di essere messi dalla parte sbagliata della storia, apparendo complici di atti di aggressione e crimini di guerra commessi da Stati Uniti e Israele» contro l’Iran, ha scritto in un post sui social media. Baghaei ha affermato che l’Unione Europea «deve opporsi a qualsiasi mossa che ricordi la mentalità nazista storica e invece mantenere il suo impegno nei confronti del diritto e della giustizia internazionali». Durante la sua visita a Washington, DC, Merz ha espresso il suo sostegno alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ma ha affermato di sperare che finisca presto, poiché sta danneggiando l’economia globale.
Israele: qualsiasi leader dopo Khamenei sarà un bersaglio
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha avvertito che qualsiasi leader nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei sarà un «bersaglio inequivocabile da eliminare». «Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sara’ un bersaglio inequivocabile da eliminare», ha detto Katz in una nota. «Non importa come si chiama o dove si nasconde. Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinche’ il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo», ha aggiunto il ministro come riporta il Times of Israel.
Israele attacca Beirut
Un nuovo attacco aereo israeliano ha colpito questa mattina la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l’Idf aveva emesso un ordine di evacuazione. L’attacco arriva dopo una serie di raid che, per la prima volta, hanno preso di mira un quartiere di Beirut vicino al palazzo presidenziale, oltre che aree a sud della capitale libanese e l’antica città di Baalbek, nel Libano orientale, uccidendo 11 persone.
Le Guardie Islamiche: controlliamo lo stretto di Hormuz
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, punto chiave per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. «Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica», ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell’IRGC. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere “se necessario” attraverso lo stretto.
Gerusalemme, suonano le sirene
I missili lanciati dall’Iran hanno fatto scattare all’alba le sirene antiaeree in gran parte di Israele, con l’esercito che ha dichiarato di ðoperare per intercettare la minaccia”. L’ordine di cercare rifugio riguardava Gerusalemme, Tel Aviv e altre aree del paese. È stato revocato dopo diversi minuti. Il servizio medico d’emergenza israeliano Magen David Adom ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di vittime.
Libano, sei morti e otto feriti negli attacchi di Israele
Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio nella città di Baalbek, nel Libano orientale. L’agenzia di stampa nazionale libanese ha riportato che «aerei nemici hanno preso di mira un edificio di quattro piani all’alba» all’interno di un complesso residenziale a Baalbek, un’area sotto il controllo di Hezbollah. L’NNA ha riferito che «sono stati trovati diversi martiri e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie». Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese, riferisce Al Jazeera, almeno quattro persone sono morte e sei sono rimaste ferite. L’attacco è avvenuto all’alba e l’edificio colpito si trovava nel quartiere di Al Matraba. Sempre secondo i media statali libanesi, l’Idf ha colpito un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut. Il totale delle vittime ammonta a 6 morti e otto feriti.
Kuwait, muore bambina di 11 anni
Una bambina di 11 anni è morta in Kuwait dopo essere stata colpita dalle schegge di un proiettile intercettato durante gli attacchi iraniani in Medio Oriente, in risposta all’offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro la nazione persiana. Il ministero della Difesa kuwaitiano ha dichiarato che le Forze Armate hanno neutralizzato e distrutto «obiettivi aerei ostili». Le schegge sono cadute in una zona residenziale e la bambina è rimasta gravemente ferita. È stata trasportata in un ospedale vicino, dove l’équipe medica ha tentato di rianimarla, «ma è morta a causa delle ferite riportate». Alcune ore prima le autorità kuwaitiane avevano segnalato la morte di due membri delle loro forze armate, e «decine di feriti», a causa degli attacchi condotti dall’Iran da sabato scorso. «Questi attacchi sono stati diretti indiscriminatamente verso aree civili, in una flagrante violazione della sovranità e dello spazio aereo del Paese», ha dichiarato il ministero degli Esteri kuwaitiano in un comunicato stampa pubblicato sui social media.
Missili dell'Iran su Israele
L’Idf ha individuato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia. Il Comando del Fronte Interno ha inviato una direttiva precauzionale direttamente ai telefoni cellulari nelle aree interessate. Si chiede alla popolazione di agire responsabilmente e di seguire le istruzioni. La popolazione viene invitata a entrare in uno spazio protetto e a rimanervi fino a nuovo avviso.
Usa, colpiti 2 mila obiettivi in Iran: 50 mila soldati Usa assegnati
Il Comando centrale americano ha annunciato che sono stati colpiti 2 mila obiettivi dall’inizio dell’operazione militare in Iran. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici, navi della Marina, sottomarini e centri di controllo. Il Centcom ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno utilizzato aerei, tra cui diversi jet da combattimento, nonché sistemi missilistici e navi per effettuare gli attacchi. Circa 50 mila soldati Usa sono stati assegnati all’Iran. In un video di cinque minuti l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando centrale Usa, ha dato un aggiornamento sull’operazione in Iran definendola senza precedenti. «Le prime 24 ore di Epic Fury hanno sferrato il doppio degli attacchi dell’operazione in Iraq nel 2003», ha detto l’ammiraglio sottolineando inoltre che gli Stati Uniti «stanno affondando la Marina iraniana» con 17 navi distrutte finora. L’ammiraglio ha anche accusato l’Iran di «prendere di mira i civili in modo indiscriminato» nei suoi attacchi.
Esplosioni a Beirut
Una potente esplosione è stata udita a Beirut questa notte, mentre Israele e Hezbollah si scambiano attacchi aerei in Libano da due giorni. Il movimento libanese, sostenuto da Teheran, ha ripreso lunedì 2 marzo i suoi attacchi con razzi e droni contro Israele in rappresaglia per la morte della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, nell’attacco israelo-statunitense contro l’Iran. Israele ha risposto bombardando il Libano.
L'Idf: nuova offensiva contro l'Iran
L’esercito israeliano ha lanciato una «vasta ondata di attacchi» contro obiettivi in Iran. Lo ha annunciato l’Idf sul suo canale Telegram. L’esercito ha affermato che gli obiettivi dei suoi ultimi attacchi includono «siti di lancio, sistemi di difesa aerea e infrastrutture aggiuntive».
Merz: Trump non ha una strategia chiara sull'Iran
Donald Trump e i suoi collaboratori non sembrano avere ancora deciso chi guiderà l’Iran dopo la guerra. A dirlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una conferenza stampa dopo il suo incontro alla Casa Bianca con il presidente americano. «A quanto ne so e capisco, il governo americano non ha una strategia chiara per la futura leadership civile di questo Paese», ha detto Merz ai giornalisti.
