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Hoepli, la storica libreria di Milano sarà messa in liquidazione: «Bilancio in rosso e divisioni interne»

11 Marzo 2026 - 00:02 Alba Romano
Il cugino Giovanni Nava si era opposto allo scioglimento volontario e ora annuncia battaglia. Per sabato è stato organizzato un flash mob: «Non si liquida la storia di Milano»

La Hoepli, casa editrice fondata nel 1870, è entrata in liquidazione volontaria. Non sono bastati gli appelli dei lettori, dei lavoratori – che oggi hanno scioperato per un’ora – né l’intervento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. L’assemblea dei soci ha approvato la proposta del cda, motivata sia dalla difficile situazione economica, con «risultati di esercizio negativi» e prospettive poco incoraggianti per il mercato editoriale e librario, sia dal «gravoso conflitto endosocietario», ovvero le divergenze tra i tre fratelli Hoepli e il cugino Giovanni Nava, che si era opposto allo scioglimento volontario e ora annuncia battaglia.

La battaglia familiare, la nota di Nava

«Prendo atto con grande dispiacere della decisione della maggioranza dei soci di Hoepli Spa, che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società e della cessione dell’azienda anche frazionata in rami o, addirittura, del tutto disgregata. Mi sono opposto nel corso della riunione – ha dichiarato Nava, titolare di circa il 33% delle quote – a questa deriva, senza che l’attuale maggioranza abbia neppure considerato di farsi da parte e affidare il rilancio della società ad un nuovo management capace di immaginare ed attuare un progetto in tal senso». Ed è per questo che intende portare avanti «la battaglia in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge per cercare di salvaguardare l’attività della casa editrice e della libreria che sono un pezzo della storia d’Italia ancora oggi viva e produttiva grazie all’impegno dei 90 lavoratori e lavoratrici di Hoepli Spa».

La protesta: «La storia di Milano non si liquida»

La gestione della liquidazione è stata affidata alla legale Laura Limido per «assicurare – ha annunciato una nota della società – una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, dei dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte». Oggi contro questa ipotesi i lavoratori hanno incrociato le braccia per un’ora e la Cgil ha organizzato un flash mob sabato alle 11 davanti alla libreria che si trova a Milano in via Hoepli, la strada dietro a piazza Scala dedicata al fondatore Ulrico Hoepli. «La liquidazione non è solo una resa imprenditoriale, ma è una mossa che antepone la drastica e frettolosa soluzione di screzi familiari al futuro di un’azienda, di 90 dipendenti, di una storica libreria indipendente, presidio culturale della città di Milano», ha osservato il sindacato invitando la città a mobilitarsi perché «la storia di Milano non si liquida».

Foto copertina: ANSA | Una vetrina vuota della libreria Hoepli, agosto 2024

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