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Valditara al Festival Open-Iliad: «Investiti 600 milioni a supporto materie Stem e azzeramento divario di genere» – Il video

11 Marzo 2026 - 14:02 Stefania Carboni
Le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito a Pulsar: «Abbiamo messo 2,1 miliardi anche per recuperare il gap tecnologico delle scuole»

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 600 milioni di euro per facilitare la partecipazione delle studentesse alle facoltà Stem e ridurre così il divario di genere rispetto alla media europea. Lo ha annunciato il ministro Giuseppe Valditara intervenendo a “Pulsar”, il festival itinerante delle Stem 2026 organizzato dalla testata Open in collaborazione con Iliad. «600 milioni di euro non soltanto per la formazione nelle materie STEM», ha spiegato Valditara, «ma anche per valorizzare il lavoro delle ragazze, per appassionare le giovani alla carriera accademica nelle materie scientifiche, per avvicinare le giovani a un mondo, quello delle materie STEM, che in passato le ha viste discriminate».

I risultati degli investimenti: ridotto anche il gap territoriale

Il ministro ha poi aggiunto: «Abbiamo investito 2 miliardi e 100 milioni per la digitalizzazione delle nostre scuole, abbiamo aumentato dall’anno scolastico 21-22 a questo anno scolastico del 200% i devices, i dispositivi elettronici, a disposizione dei nostri studenti. Abbiamo avviato delle riforme importanti che puntano al rafforzamento dell’insegnamento della matematica e delle materie STEM più in generale, a partire dalla riforma del 4 più 2, dell’istruzione tecnico-professionale, a partire da Agenda Sud e Agenda Nord e i risultati si stanno vedendo, pensate che in Puglia, per esempio, gli apprendimenti in matematica nelle scuole coinvolte da Agenda Sud sono tre volte rispetto agli altri». Secondo Valditara però già qualche passo avanti è stato fatto: «Se noi andiamo a guardare i test PISA del 2022 ci rendiamo conto che ci sono regioni italiane che sono al vertice nelle classifiche Ocse, al vertice in Europa. Se andiamo a guardare gli ultimi risultati di invalsi troviamo delle straordinarie sorprese in regioni che tradizionalmente avevano risultati negativi. Penso per esempio alla Campania, in seconda elementare, in seconda primaria, in matematica le performance degli studenti hanno superato quasi tutte le altre regioni italiane collocandosi al secondo posto nel nostro paese, dopo la Lombardia. Questo sta a significare che c’è una scuola italiana che cresce grazie al contributo straordinario dei suoi docenti».

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