«Una petroliera russa alla deriva verso Lampedusa», le fiamme a bordo e l’equipaggio scappato: allarme sul disastro ambientale – Il video

È sempre più alto il rischio di un disastro ambientale al largo di Lampedusa, dove è stata avvistata una petroliera della flotta fantasma russa alla deriva e senza equipaggio. A darne notizia è il Tg1, secondo cui «si ritiene che sulla nave ci siano 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto».
L’incendio sulla Arctic Metagaz
Tra il 3 e il 4 marzo, scrive il Messaggero, la metaniera russa Arctic Metagaz è rimasta gravemente danneggiata dopo una serie di esplosioni tra le acque libiche e quelle maltesi. I 30 membri dell’equipaggio sono scappati. La nave lunga 277 metri avrebbe un carico di almeno 61 mila tonnellate di gas naturale liquefatto, al momento in balia delle correnti.
Arctic Metagaz, cosa sappiamo della nave gasiera sanzionata scomparsa vicino a Malta
La Arctic Metagaz, nave gasiera colpita da sanzioni, era salpata da Murmansk il 24 febbraio dopo aver imbarcato un carico di GNL presso l’unità di stoccaggio galleggiante Saam il 18 febbraio, in un ex porto maltese. Dai dati di tracciamento risulta che l’imbarcazione aveva attraversato le acque britanniche e spagnole per entrare nel Mediterraneo, con probabile destinazione il canale di Suez. Il segnale AIS della nave si è interrotto ieri, quando si trovava a circa 30 miglia nautiche dalla costa nord-orientale di Malta.
Esplosioni a bordo: cosa riportano i media greci sull’incidente
Secondo quanto riportato dai media greci, la nave sarebbe stata colpita intorno alle 4 del mattino ora locale, con esplosioni a bordo. La notizia non ha ancora ricevuto conferme ufficiali e al momento non è possibile stabilire con certezza cosa sia accaduto: le ipotesi spaziano da un guasto meccanico a un incidente fino a un attacco deliberato, per via aerea o marittima.
Le ipotesi sull’attacco: collegamento con l’Iran o operazione ucraina
Già nei giorni scorsi non erano arrivate conferme sulla natura dell’evento. Resta aperta la possibilità che l’incidente sia legato all’escalation delle tensioni con l’Iran oppure che si tratti di un’operazione ucraina mirata contro un’imbarcazione russa sotto sanzioni. Nessuna delle due piste, al momento, è stata confermata da fonti ufficiali.
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