Mattarella, l’allarme sulle carceri: «Sovraffollamento e suicidi, Costituzione tradita». Magi: «Meloni e Nordio hanno fallito»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un nuovo allarme sullo stato delle carceri italiane e di ciò che avviene al loro interno. «Vi sono tanti problemi, il primo dei quali è la piaga dei suicidi che non si attenua: ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti», ha detto Mattarella incontrando il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e una rappresentanza della Polizia Penitenziaria. Una sconfitta dello Stato, appunto, se si considera quello che dovrebbe invece essere il ruolo reale del carcere in Italia. «Vi è un’esigenza che va sviluppata sempre di più, quella della finalità di reinserimento e di recupero dei detenuti. Vale per tutti, particolarmente per i più giovani. È un obbligo costituzionale ma è anche una scelta di civiltà ed anche un investimento per la sicurezza della cittadinanza, perché l’opera di recupero conduce a una recidiva estremamente bassa. È una finalità prevista dalla Costituzione che la Repubblica ha l’obbligo di coltivare», ha ricordato ancora una volta Mattarella.
Il sovraffollamento «insostenibile» delle carceri
Perché tutto ciò non accade? Per i problemi cronici del sistema carcerario italiano, su cui puntualmente riprendono l’Italia istituzioni internazionali come il Consiglio d’Europa. Sarebbe ora di farsene carico una volta per tutte, ha fatto capire Mattarella inviando un implicito messaggio pure al governo. La polizia penitenziaria è chiamata a svolgere compiti «di grande responsabilità, sovente in condizioni di grande difficoltà, talvolta insostenibili, per le condizioni di sovraffollamento, per le condizioni strutturali degli edifici penitenziari non adeguati al compito a cui sono chiamati», ha ricordato Mattarella. A ciò si deve poi aggiungere «la carenza di personale e anche la carenza di professionalità, come quelle sanitarie e di formatori che sono essenziali nel mondo carcerario».
Magi (Più Europa): «Meloni e Nordio recepiscano»
«La presidente Meloni e il Ministro Nordio dovrebbero ascoltare e recepire le parole del Presidente Mattarella sui suicidi in carcere e sul reinserimento dei detenuti perché il 2026 si è aperto nel peggiore dei modi e l’azione del governo su questo è stata totalmente fallimentare», ha subito affondato il colpo dall’opposizione il segretario di Più Europa Riccardo Magi. «Dal Guardasigilli così come dal resto dell’esecutivo non c’è stata alcuna reale intenzione di intervenire sul tema carcerario né di ascoltare le opposizioni. Le proposte ci sono, a partire dall’istituzione di case territoriali di reinserimento sociale e dall’introduzione del numero chiuso. Basterebbe la volontà politica, ma Meloni e Nordio evidentemente non vogliono né sentire, né vedere la drammatica realtà».
In copertina: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con Stefano Carmine De Michele, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e una rappresentanza del Corpo di Polizia Penitenziaria – Roma 16 marzo 2026 (ANSA/Paolo Giandotti – Uff stampa Quirinale)
