Putin ha spento Internet. Ora tra Mosca e San Pietroburgo è corsa ai walkie talkie e alle cartine

La chiamano questione di sicurezza nazionale ma fatto sta che, con profondo sgomento, gran parte dei cittadini russi nelle principali città, tra cui Mosca e San Pietroburgo, si sono ritrovati all’improvviso senza internet. Nel giro di pochi minuti, con qualche preavviso di blackout nelle ore precedenti, sono saltate le app di home banking, i servizi di prenotazione taxi, le consegne on line. Martedì le autorità di San Pietroburgo hanno avvertito che la connessione mobile nella città da 5,6 milioni di abitanti avrebbe potuto esser disattiva per «motivi di sicurezza». L’ufficio comunicazioni del governo locale ha invitato la cittadinanza a connettersi agli hotspot Wi-Fi pubblici “SPB_FREE” dislocati in tutta la città. Si tratta di una connessione alla rete che richiede l’autorizzazione tramite numero di telefono.
Cosa è successo a San Pietroburgo
Le prime segnalazioni di interruzioni della connessione internet mobile a San Pietroburgo sono iniziate intorno alle 5 del mattino di martedì, ora locale. In molti non sono riusciti nemmeno ad accedere nella cosiddetta “lista bianca” del governo, che comprende Yandex, i social network VKontakte e Odnoklassniki, nonché il portale dei servizi pubblici Gosuslugi.
Le ragioni? Sconosciute
Secondo i siti web di monitoraggio come DownDetector e Sboi.rf, il numero di segnalazioni di guasti è diminuito gradualmente durante il fine settimana, per poi risalire nuovamente lunedì mattina, da parte di tutti e quattro i principali operatori di telecomunicazioni. Secondo quanto riporta Meduza a seguito dei recenti blackout a Mosca, fonti del settore delle telecomunicazioni citate da Kommersant sostengono che gli operatori avrebbero ricevuto ordini di limitare l’accesso a Internet mobile in alcune zone della città, causando problemi anche alla copertura cellulare. Le ragioni? Sconosciute. Per ora gli operatori di telecomunicazioni come Beeline e T2 sostengono che le loro infrastrutture funzionano e che le interruzioni sono dovute a «restrizioni esterne». Vladimir Putin ha firmato una legge che conferisce al Servizio di sicurezza federale (FSB) l’autorità di ordinare l’interruzione dei servizi di comunicazione. Entrata in vigore il 3 marzo scorso protegge inoltre i fornitori di servizi di telecomunicazione da responsabilità legali legate alle interruzioni del servizio.
Walkie talkie, cercapersone e mappe di Mosca
Data la frequenza dei blackout la gente sta cercando sempre di più tecnologie utili come i walkie talkie e i cercapersone. In base ai dati della piattaforma di e-commerce Wildberries & Russ, citati dai media russi, le vendite di walkie-talkie sono aumentate del 27%, mentre quelle dei cercapersone sono cresciute del 73%. E c’è anche un romantico ritorno alla carta: perché la richiesta di mappe cartacee a Mosca sarebbe quasi triplicata.
