Iran, i pasdaran confermano la morte del generale Soleimani e del segretario Larijani. Trump: «Soldati Usa? Non temo un altro Vietnam» – La diretta

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha confermato sia la morte di Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, che quella del comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani. Nel diciottesimo giorno della guerra tra Israele, Usa e Iran Beirut è stata bombardata dagli aerei di Tel Aviv, mentre una serie di droni ha colpito l’ambasciata Usa a Baghdad. L’Iran ha lanciato una serie di attacchi contro Israele. L’Idf ha ucciso il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ari Larijani e il comandante Soleimani in Libano. Intanto l’Australia fa sapere che non manderà una nave da guerra nel Medio Oriente, mentre il presidente Usa Donald Trump chiede ai paesi vicini di unirsi in una coalizione navale per assicurare passaggio sicuro alle petroliere attraverso lo stretto di Hormuz, dove passa il 20% di tutto il commercio di petrolio mondiale. «L’Australia non ha ricevuto richieste dagli Stati Uniti di mandare una nave da guerra nello stretto di Hormuz, e non la manderebbe anche se venisse chiesto», ha detto la ministra dei trasporti Catherine King alla radio ABC. Tutti gli aggiornamenti
Iran conferma anche la morte di Larijani
Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha confermato la morte di Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, dopo che Israele aveva rivendicato in mattinata la sua uccisione. Lo riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr.
I Pasdaran confermano la morte di Soleimani
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha confermato la morte del comandante delle forze Basij. Secondo quanto riferito dai Pasdaran hanno affermato che Gholamreza Soleimani è stato ucciso in un «attacco da parte del nemico americano-sionista». Soleimani, che ha guidato le forze Basij negli ultimi sei anni e ha supervisionato le operazioni di sicurezza interna, «ha svolto un ruolo strategico e senza precedenti nell’ammodernare la struttura popolare e jihadista delle forze Basij, nello sviluppare movimenti costruttivi, nell’eliminare le privazioni e nel fornire assistenza ai gruppi oppressi e vulnerabili», si legge.
حرس الثورة الاسلامية: «مِنَ الْمُؤْمِنِينَ رِجَالٌ صَدَقُوا مَا عَاهَدُوا اللَّهَ عَلَيْهِ فَمِنْهُمْ مَنْ قَضَى نَحْبَهُ وَمِنْهُمْ مَنْ يَنْتَظِرُ وَمَا بَدَّلُوا تَبْدِيلا»
الى مقام القائد المعظم والشعب الايراني الشريف وجميع قوات التعبئة وعائلة الشّهيد المكرمّة ننعى ونبارك… pic.twitter.com/WO5hcnyoER
— إيران بالعربية | عاجل (@IranArabic_ir) March 17, 2026
Uss Tripoli da Singapore verso il Medio Oriente
La Uss Tripoli con a bordo circa 2.200 marines è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate.
Attaccata l'ambasciata Usa a Bagdad
Diverse forti esplosioni sono state udite stasera a Bagdad. Un funzionario della sicurezza ha segnalato un attacco con droni e razzi contro l’ambasciata statunitense. Nello specifico tre droni carichi di esplosivo hanno attaccato lo stabile.
Tajani: «Intervenire a Hormuz significa entrare in guerra e questo non ci converrebbe»
Intervenire nello Stretto di Hormuz «significa entrare in guerra, il che comporta conseguenze: come europei abbiamo deciso di rinforzare la missione difensiva lungo il Mar Rosso attraverso Suez (Aspides) e contro la pirateria (Atalanta), e continueremo a difendere anche Cipro in quanto Paese europeo». Queste le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani all’evento “La guerra in Iran” organizzato a Palazzo Wedekind a Roma. «Entrare in guerra per noi è complicato, credo che il nostro impegno sia quello di cercare stabilità in Medio Oriente, per trovare un accordo. Andare a infilarsi in una guerra nello Stretto di Hormuz, anche dal punto di vista militare non so quanto sia giusto: gli iraniani hanno missili e droni a non finire e abbatterli ha anche un costo», ha detto Tajani.
Trump: «Soldati Usa in Iran? Non temo un altro Vietnam»
Trump: «Il capo dell'antiterrorismo era un debole, felice sia fuori»
Netanyahu: «Morte Larijani offre a iraniani l'opportunità di rovesciare regime»
Il capo del centro per l'antiterrorismo Usa si dimette per la guerra in Iran
Iran: «Confiscare i beni di chi collabora con Usa e Israele»
Israele: ucciso Larijani
Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, è stato ucciso questa notte insieme al comandante dei Basij. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo aver ricevuto un aggiornamento in questo senso dall’Idf. Lo riportano i media israeliani.
Israele, ucciso comandante Soleimani
L’esercito israeliano ha annunciato di avere ucciso il comandante della forza paramilitare Basij, Gholamreza Soleimani. «La sua eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti delle forze armate del regime terroristico iraniano uccisi durante l’operazione e infligge un altro duro colpo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime», si legge in una nota. «Le forze Basij fanno parte dell’apparato armato del regime terroristico iraniano. Durante le proteste interne in Iran, in particolare negli ultimi tempi con l’intensificarsi delle manifestazioni, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione, ricorrendo a violenze gravi, arresti di massa e all’uso della forza contro i manifestanti civili», si spiega. Nel raid sarebbe morto anche il vice.
Israele, raid contro Larijani
Israele ha preso di mira Ali Larijani, segretario del consiglio nazionale di sicurezza iraniano, in un attacco aereo in Iran durante la notte. Lo riferisce il Times of Israele citando funzionari israeliani. Non è chiaro se Larijani sia stato ucciso o ferito nel bombardamento, hanno spiegato le fonti.
Iran: attaccate le basi Usa in Bahrein ed Emirati
Le autorità iraniane hanno annunciato di avere attaccato la base aerea americana di Isa, in Bahrein, e la base aerea di al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. “I paesi del Golfo Persico farebbero meglio a espellere gli americani dai loro territori per evitare danni”, si legge in una nota ufficiale diramata dalla televisione di Stato.
I Guardiani della Rivoluzione: arrestate 10 spie straniere
I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno annunciato l’arresto di dieci ‘spie straniere’. Lo riporta l’agenzia di stampa Isna senza precisare la nazionalità delle persone arrestate. «Dieci mercenari, dei traditori, sono stati identificati e arrestati», hanno reso noto i Pasdaran spiegando che quattro di loro hanno raccolto informazioni «su siti sensibili e sulle infrastrutture economiche» dell’Iran. Gli altri, invece, sono legati a un «gruppo terroristico monarchico».
Aerei israeliani bombardano Beirut
Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. «Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba», ha riportato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.
Attacco con droni all'ambasciata Usa a Baghdad
Un nuovo attacco con droni e missili ha preso di mira, nella notte, l’ambasciata statunitense a Baghdad, in Iraq, secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza. Un giornalista dell’AFP ha visto del fumo nero sollevarsi dopo un’esplosione nel complesso dell’ambasciata riferendo che la difesa aerea ha intercettato un altro drone. Il funzionario della sicurezza ha dichiarato che «tre droni e quattro missili hanno attaccato la sede dell’ambasciata, e almeno un drone si è schiantato al suo interno». Poche ore prima, la difesa aerea aveva sventato un attacco missilistico contro l’ambasciata Usa.ù
Iran: missili su Israele
L’Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico facendo scattare le sirene nel nord d’Israele. Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. L’Idf ha rilevato l’attacco e ha azionato i sistemi d’intercettazione. Secondo quanto riferito dal Times of Israel, a seguito dell’attacco non sono stati segnalati feriti, e l’Idf ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi. Intanto l’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la chiusura temporanea e totale dello spazio aereo del Paese, come “misura precauzionale eccezionale”, a seguito della rapida evoluzione della situazione di sicurezza regionale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale, come riferito da The Times of Israel. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva precedentemente dichiarato di aver agito in risposta alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall’Iran.
