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Iran, i pasdaran confermano la morte del generale Soleimani e del segretario Larijani. Trump: «Soldati Usa? Non temo un altro Vietnam» – La diretta

17 Marzo 2026 - 22:12 Alba Romano
iran usa israele
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Le uccisioni annunciate stamane da Israele. Attaccata con droni l'ambasciata Usa a Bagdad

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha confermato sia la morte di Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, che quella del comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani. Nel diciottesimo giorno della guerra tra Israele, Usa e Iran Beirut è stata bombardata dagli aerei di Tel Aviv, mentre una serie di droni ha colpito l’ambasciata Usa a Baghdad. L’Iran ha lanciato una serie di attacchi contro Israele. L’Idf ha ucciso il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ari Larijani e il comandante Soleimani in Libano. Intanto l’Australia fa sapere che non manderà una nave da guerra nel Medio Oriente, mentre il presidente Usa Donald Trump chiede ai paesi vicini di unirsi in una coalizione navale per assicurare passaggio sicuro alle petroliere attraverso lo stretto di Hormuz, dove passa il 20% di tutto il commercio di petrolio mondiale. «L’Australia non ha ricevuto richieste dagli Stati Uniti di mandare una nave da guerra nello stretto di Hormuz, e non la manderebbe anche se venisse chiesto», ha detto la ministra dei trasporti Catherine King alla radio ABC. Tutti gli aggiornamenti

17 Marzo 2026 - 22:00

Iran conferma anche la morte di Larijani

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha confermato la morte di Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, dopo che Israele aveva rivendicato in mattinata la sua uccisione. Lo riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr.

17 Marzo 2026 - 19:50

I Pasdaran confermano la morte di Soleimani

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha confermato la morte del comandante delle forze Basij. Secondo quanto riferito dai Pasdaran hanno affermato che Gholamreza  Soleimani è stato ucciso in un «attacco da parte del nemico americano-sionista». Soleimani, che ha guidato le forze Basij negli ultimi sei anni e ha supervisionato le operazioni di sicurezza interna, «ha svolto un ruolo strategico e senza precedenti nell’ammodernare la struttura popolare e jihadista delle forze Basij, nello sviluppare movimenti costruttivi, nell’eliminare le privazioni e nel fornire assistenza ai gruppi oppressi e vulnerabili», si legge.

17 Marzo 2026 - 19:20

Uss Tripoli da Singapore verso il Medio Oriente

La Uss Tripoli con a bordo circa 2.200 marines è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate.

17 Marzo 2026 - 18:30

Attaccata l'ambasciata Usa a Bagdad

Diverse forti esplosioni sono state udite stasera a Bagdad. Un funzionario della sicurezza ha segnalato un attacco con droni e razzi contro l’ambasciata statunitense. Nello specifico tre droni carichi di esplosivo hanno attaccato lo stabile.

17 Marzo 2026 - 18:10

Tajani: «Intervenire a Hormuz significa entrare in guerra e questo non ci converrebbe»

Intervenire nello Stretto di Hormuz «significa entrare in guerra, il che comporta conseguenze: come europei abbiamo deciso di rinforzare la missione difensiva lungo il Mar Rosso attraverso Suez (Aspides) e contro la pirateria (Atalanta), e continueremo a difendere anche Cipro in quanto Paese europeo». Queste le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani all’evento “La guerra in Iran” organizzato a Palazzo Wedekind a Roma. «Entrare in guerra per noi è complicato, credo che il nostro impegno sia quello di cercare stabilità in Medio Oriente, per trovare un accordo. Andare a infilarsi in una guerra nello Stretto di Hormuz, anche dal punto di vista militare non so quanto sia giusto: gli iraniani hanno missili e droni a non finire e abbatterli ha anche un costo», ha detto Tajani.

17 Marzo 2026 - 17:20

Trump: «Soldati Usa in Iran? Non temo un altro Vietnam»

«Non ho paura di un altro Vietnam». Lo ha detto Donal Trump alla Casa Bianca rispondendo ad una domanda sull’eventualità che le truppe americane siano dispiegate in Iran.
17 Marzo 2026 - 17:00

Trump: «Il capo dell'antiterrorismo era un debole, felice sia fuori»

«Sono felice che si fuori, sosteneva che l’Iran non era una minaccia». Lo ha detto Donald Trump commentando le dimissioni di Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano. «Era un bravo ragazzo ma molto debole sulla sicurezza», ha aggiunto.
17 Marzo 2026 - 16:20

Netanyahu: «Morte Larijani offre a iraniani l'opportunità di rovesciare regime»

«Abbiamo eliminato Ali Larijani, il boss dei Guardiani della Rivoluzione, il gruppo di gangster che de facto governa l’Iran e insieme a lui anche il capo della Forza Basij che diffonde il terrore tra la popolazione iraniana». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. «Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e stiamo indebolendo questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano la possibilità di rovesciarlo. Non accadrà tutto in una volta, non sarà facile. Ma se persevereremo, daremo loro la possibilità di prendere in mano il proprio destino».
17 Marzo 2026 - 16:00

Il capo del centro per l'antiterrorismo Usa si dimette per la guerra in Iran

Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette. «Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana», afferma Kent in una nota pubblicata sul suo account su X.
17 Marzo 2026 - 14:20

Iran: «Confiscare i beni di chi collabora con Usa e Israele»

Il capo della Magistratura iraniana, Gholam Hossein Mohseni Ejei, ha affermato che i beni di individui che collaborano con Stati Uniti e Israele saranno confiscati, rinnovando l’invito ai tribunali ad accelerare i processi che riguardano imputati accusati di minacciare la sicurezza. «I beni degli elementi che collaborano con il nemico aggressore, sia all’estero che all’interno del Paese, saranno confiscati in conformità alla legge sulla confisca, e l’iter e la risoluzione dei casi che coinvolgono elementi accusati di minacciare la sicurezza del popolo saranno accelerati», ha affermato Ejei in un messaggio condiviso su X.
17 Marzo 2026 - 10:00

Israele: ucciso Larijani

Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, è stato ucciso questa notte insieme al comandante dei Basij. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo aver ricevuto un aggiornamento in questo senso dall’Idf. Lo riportano i media israeliani.

17 Marzo 2026 - 08:00

Israele, ucciso comandante Soleimani

L’esercito israeliano ha annunciato di avere ucciso il comandante della forza paramilitare Basij, Gholamreza Soleimani. «La sua eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti delle forze armate del regime terroristico iraniano uccisi durante l’operazione e infligge un altro duro colpo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime», si legge in una nota. «Le forze Basij fanno parte dell’apparato armato del regime terroristico iraniano. Durante le proteste interne in Iran, in particolare negli ultimi tempi con l’intensificarsi delle manifestazioni, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione, ricorrendo a violenze gravi, arresti di massa e all’uso della forza contro i manifestanti civili», si spiega. Nel raid sarebbe morto anche il vice.

17 Marzo 2026 - 07:00

Israele, raid contro Larijani

Israele ha preso di mira Ali Larijani, segretario del consiglio nazionale di sicurezza iraniano, in un attacco aereo in Iran durante la notte. Lo riferisce il Times of Israele citando funzionari israeliani. Non è chiaro se Larijani sia stato ucciso o ferito nel bombardamento, hanno spiegato le fonti.

17 Marzo 2026 - 06:00

Iran: attaccate le basi Usa in Bahrein ed Emirati

Le autorità iraniane hanno annunciato di avere attaccato la base aerea americana di Isa, in Bahrein, e la base aerea di al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. “I paesi del Golfo Persico farebbero meglio a espellere gli americani dai loro territori per evitare danni”, si legge in una nota ufficiale diramata dalla televisione di Stato.

17 Marzo 2026 - 05:00

I Guardiani della Rivoluzione: arrestate 10 spie straniere

I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno annunciato l’arresto di dieci ‘spie straniere’. Lo riporta l’agenzia di stampa Isna senza precisare la nazionalità delle persone arrestate. «Dieci mercenari, dei traditori, sono stati identificati e arrestati», hanno reso noto i Pasdaran spiegando che quattro di loro hanno raccolto informazioni «su siti sensibili e sulle infrastrutture economiche» dell’Iran. Gli altri, invece, sono legati a un «gruppo terroristico monarchico».

17 Marzo 2026 - 04:00

Aerei israeliani bombardano Beirut

Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. «Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba», ha riportato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

17 Marzo 2026 - 03:00

Attacco con droni all'ambasciata Usa a Baghdad

Un nuovo attacco con droni e missili ha preso di mira, nella notte, l’ambasciata statunitense a Baghdad, in Iraq, secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza. Un giornalista dell’AFP ha visto del fumo nero sollevarsi dopo un’esplosione nel complesso dell’ambasciata riferendo che la difesa aerea ha intercettato un altro drone. Il funzionario della sicurezza ha dichiarato che «tre droni e quattro missili hanno attaccato la sede dell’ambasciata, e almeno un drone si è schiantato al suo interno». Poche ore prima, la difesa aerea aveva sventato un attacco missilistico contro l’ambasciata Usa.ù

 

17 Marzo 2026 - 01:00

Iran: missili su Israele

L’Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico facendo scattare le sirene nel nord d’Israele. Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. L’Idf ha rilevato l’attacco e ha azionato i sistemi d’intercettazione. Secondo quanto riferito dal Times of Israel, a seguito dell’attacco non sono stati segnalati feriti, e l’Idf ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi. Intanto l’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la chiusura temporanea e totale dello spazio aereo del Paese, come “misura precauzionale eccezionale”, a seguito della rapida evoluzione della situazione di sicurezza regionale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale, come riferito da The Times of Israel. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva precedentemente dichiarato di aver agito in risposta alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall’Iran.

15 Marzo 2026 - 00:00

Ft: «La richiesta di aiuto di Trump alla Cina»

La richiesta di aiuto di Donald Trump alla Cina per l’Iran è un «momento del cigno nero», ossia raro, imprevedibile: in un periodo di grande rivalità, «l’egemone sta invitando il suo principale sfidante ad aiutarlo» a districarsi in Medio Oriente. Lo afferma l’editorialista Edward Luce sul Financial Times, sottolineando che la Cina “chiaramente non ha alcuna intenzione di inviare dragamine nello Stretto di Hormuz. La domanda è se Xi Jinping vuole vedere Trump messo all’angolo. Una cosa è che la Cina ottenga un vantaggio diplomatico sugli Stati Uniti. Un’altra cosa è verificare se Trump è il Dr Stranamore». «Trump può infliggere reali problemi all’Europa per essersi rifiutata di aiutare» in Iran ma la Cina è una realtà che Trump «non ha imparato» ad affrontare e risolvere: «fino a che Pechino ha la mano forte sulle terre rare, l’America è in svantaggio. Ai consumatori cinesi non piacciono prezzi del petrolio elevati, così come non piacciono agli americani. Fino a che Trump non ha posticipato il viaggio, la Cina voleva che il vertice andasse avanti come previsto – mette in evidenza il Financial Times -. Ma Trump è ora finito in una trappola che ha lui stesso creato. Due settimane sono un periodo lungo agli occhi di un presidente americano, e questo significa che si sta preparando a una guerra lunga».
14 Marzo 2026 - 00:00

L'Iran confisca centinaia di dispositivi Starlink

Il Ministero dell’Intelligence iraniano afferma in un comunicato di aver confiscato «centinaia di dispositivi Starlink inviati dal nemico», riferendosi a Stati Uniti e Israele. Lo riporta la Bbc citando media iraniani. Nella nota Teheran ricorda che, secondo la legge, acquisire e utilizzare Starlink è un «crimine» e che durante la guerra chiunque lo faccia sarà punito con la «pena più severa». L’utilizzo di Starlink in Iran è punibile con una pena detentiva fino a due anni, sottolinea il media britannico, ricordando che è nel Paese è in vigore un’interruzione di internet dall’inizio della guerra, ma i residenti più esperti di tecnologia stanno utilizzando i dispositivi Starlink di SpaceX e condividendo le proprie connessioni con altri.
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