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Femminicidio Bergamo, parla il nuovo compagno della vittima Valentina Sarto: «Gli aveva detto di noi. Lei stava pensando di denunciarlo»

19 Marzo 2026 - 16:07 Stefania Carboni
femminicidio bergamo
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Il marito della 42enne, Vincenzo Dongellini è stato dimesso dall'ospedale e trasferito in carcere. La nuova conoscenza alla base della separazione, da lui mai accettata

È stato dimesso poco dopo le 11 dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo Vincenzo Dongellini, l’uomo di 49 anni che ieri mattina ha ucciso la moglie Valentina Sarto, 41 anni, nella loro casa di Bergamo, accoltellandola ripetutamente alla schiena e al collo. La coppia, dopo nemmeno un anno di matrimonio, si stava separando. Dongellini, attualmente disoccupato e con qualche precedente per truffa risalente a diversi anni fa, è stato trasferito nel carcere di via Gleno a Bergamo, dove è rinchiuso con l’accusa di omicidio. Dopo aver accoltellato la moglie, con la quale era legato da oltre dieci anni, si era provocato delle ferite superficiali alle braccia, a suo dire intenzionali. Avrebbe riferito ai soccorritori di aver ingerito della candeggina ma non sono ancora ben chiare e confermate se abbia avuto o meno realmente intenzioni suicide. Nelle prossime ore sarà interrogato dal sostituto procuratore che coordina le indagini, Antonio Mele, e poi anche dal gip. 

«Lei gli aveva raccontato di noi. Lui la minacciava, stava pensando di denunciarlo»

Valentina voleva separarsi. Il rapporto con il marito era molto conflittuale ma non sarebbero stati denunciati episodi di violenza. Da qualche mese frequentava un’altra persona. A intercettarla è stato Il Corriere della Sera. «Era innamorata», ha spiegato Moris Panza. Sempre lui ha provato più volte di convincerla ad andarsene da casa e a denunciare il marito. «Ma lei diceva sempre: so come tenerlo tranquillo. Era una bravissima ragazza», dichiara. «Ho qui i messaggi vocali che mi mandava. Le avevo detto di registrare tutto quando lui si arrabbiava e lei poi me li mandava. Ci sono anche i messaggi di minacce che lui le ha mandato negli ultimi tre mesi», spiega. Lei non andava via di casa «perché lui la minacciava».

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