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Netflix smentisce Matt Damon e Ben Affleck: «Non è vero che suggeriamo agli autori di ripetere spesso la trama»

19 Marzo 2026 - 12:09 Gabriele Fazio
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Le dichiarazioni delle star hollywoodiane ricordano gli "Spiegoni" di Boris per il pubblico ageè delle soap. In questo caso invece si tratterebbe di pubblico distratto dagli smartphone

La questione è stata sollevata qualche settimana fa da Matt Damon e Ben Affleck durante la promozione del loro film d’azione The Rip, distribuito su scala mondiale da Netflix. Parlando della piattaforma, i due avevano svelato Netflix avrebbe “consigliato” agli sceneggiatori una particolare struttura per il loro film: «Possiamo inserire una grande sequenza d’azione nei primi cinque minuti? Vogliamo che la gente resti incollata allo schermo. E non sarebbe male se ripetessimo la trama tre o quattro volte nei dialoghi, perché la gente usa il telefono mentre guarda il film». Ben Affleck sulla questione ha anche fatto l’esempio di Adolescence, che per lui dimostra palesemente che questo stratagemma «non è necessario». Gli appassionati di Boris ricorderanno sicuramente quando Stanis La Rochelle (Pietro Sermonti) spiega a una giovane collega la funzione di quelli che chiama «Spiegoni», ovvero un riassunto della trama ogni tot perché, diceva, il pubblico della soap è anziano e ha bisogno di ricordare cosa sta succedendo. Ecco, Netflix, secondo le dichiarazioni delle due star hollywoodiane, più o meno farebbe lo stesso. Le dichiarazioni hanno fatto talmente scalpore negli ambienti del cinema a stelle e strisce, che durante la serata degli Oscar Conan O’Brien e Sterling K. Brown ne hanno fatto un divertentissimo sketch in cui riscrivevano i dialoghi del cult Casablanca spiegando per filo e per segno tutto ciò che era successo fino a quel momento nei minimi dettagli.

La risposta di Netflix

«In realtà abbiamo riso tutti quando abbiamo visto quella scena agli Oscar, ma non esiste un principio del genere» ha dichiarato Dan Lin, responsabile del settore cinematografico di Netflix. «Voglio dire – ha aggiunto – se guardate i nostri film o le nostre serie TV, non ripetiamo mai la trama. Quindi non so da dove sia venuto fuori quel commento. Noi ci concentriamo sul fare grandi film». Anche la responsabile dei contenuti Bela Bajaria si è esposta e ha risposto per le rime sulla questione: «Penso che sia davvero offensivo nei confronti dei creatori e dei registi pensare che potrebbero accettare un consiglio del genere senza battere ciglio». Mentre la responsabile delle serie televisive UCAN (USA-Canada) Jinny Howe ha commentato: «I dirigenti dell’azienda sanno quanto sia esperto il pubblico. Sappiamo quanta attenzione prestano i fan e li trattiamo davvero come persone sofisticate e intelligenti».

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