Il Fatto quotidiano e Domani inguaiano il sottosegretario Delmastro: le foto nel locale della figlia del mafioso Caroccia. Una è di due mesi fa

C’è una foto, anzi due, che coinvolgono il sottosegretario con delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Andrea Delmastro. Una la rivela Il Fatto Quotidiano, che in questi giorni ha parlato dei legami dell’esponente di FdI con la famiglia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva come prestanome del clan camorristico Senese. Mostra Delmastro in piedi con una sigaretta in bocca. Seduta di fronte a lui, dall’altra parte del tavolo, Giusy Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia. E poi tutto il cerchio magico del sottosegretario. Tutti a un tavolo nel locale la Bisteccheria d’Italia, della cui srl “Le 5 Forchette” Delmastro è stato socio con il 25 per cento delle azioni. Il locale è della figlia di Carroccia, 19enne. Delmastro poi si sfilerà dall’attività, dopo alcune sentenze contro l’imprenditore romano. Dichiarerà di non aver più nulla a che fare con loro, ma secondo il Domani non sarebbe proprio così.

Questo è il secondo scatto che pubblica il quotidiano diretto da Marco Travaglio. Nei giorni scorsi era emersa una fotografia del 2023, che ritraeva Delmastro abbracciato a Mauro Caroccia durante una cena. ll sottosegretario si è difeso dichiarando di aver abbandonato la società non appena scoperti i legami familiari della sua giovane socia, secondo un proprio «rigore etico». Ma c’è chi, come il fratello di Mauro, Daniele Carroccia, si chiede come sia possibile che il sottosegretario non sapesse con chi stava mettendo in piedi una società, nel settore, tra l’altro, della ristorazione.
Domani: «Ha mentito, ci è tornato due mesi fa»
Il sottosegretario ha sostenuto che dopo aver ceduto le sue quote ha interrotto i legami con i Caroccia, ma non sarebbe così secondo quanto sostenuto dal quotidiano Delmastro a gennaio di quest’anno era lì, sempre alla Bistecchieria, a mangiare con tutta la polizia penitenziaria. A provarlo un altro scatto, del sottosegretario con un sindacalista della polizia penitenziaria.
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Meloni: «Delmastro rimane al suo posto»
Intanto secondo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il sottosegretario non deve dimettersi. «A Delmastro viene contestato di aver preso delle quote in un ristorante con dei soci incensurati e di aver, nel momento in cui ha scoperto che non uno dei soci, ma il padre di uno dei soci aveva dei problemi con la giustizia, venduto quelle quote – spiega in un punto stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles -. Quello che si può dire al sottosegretario del Mastro è che forse avrebbe dovuto essere più accorto, ma da questo a segnalare una contiguità tra il sottosegretario Delmastro, che è un signore che sta sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, con ambienti criminali, francamente ce ne passa». Le opposizioni ne chiedono le dimissioni? «Le opposizioni chiedono anche le mie», aggiunge scherzando
