L’Iran lancia due missili contro la base anglo-americana a 4mila km. L’attacco alla «Bomber island» mai così lontano che minaccia anche l’Europa

Teheran ha confermato di aver lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro la base militare congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a circa 3.810 chilometri dal territorio iraniano. Secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal, che cita diverse fonti ufficiali statunitensi, nessuno dei due missili ha centrato l’obiettivo: uno ha subito un malfunzionamento in volo, l’altro è stato intercettato da un missile SM-3 lanciato da una nave da guerra americana. L’agenzia iraniana Mehr ha rivendicato l’operazione definendola «un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti». L’attacco è arrivato dopo che Londra ha dato il via libera a Washington per utilizzare le basi britanniche in funzione anti-iraniana.
Perché Diego Garcia è strategica: la “Bomber Island” degli Stati Uniti
Diego Garcia è un atollo sperduto nel mezzo dell’Oceano Indiano, ma il suo valore militare è enorme. Conosciuta come «Bomber Island», la base ospita infrastrutture americane e britanniche utilizzate per operazioni aeree e navali a lungo raggio. Il fatto che l’Iran abbia scelto di colpire proprio questo obiettivo, a migliaia di chilometri dai confini del conflitto mediorientale, segnala la volontà di Teheran di proiettare la propria capacità offensiva ben oltre il teatro regionale e minacciare direttamente gli interessi americani e occidentali in un’area finora considerata fuori portata.
Cosa dimostra il lancio
Il dato più rilevante è di natura strategica. Fino a poche settimane fa il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva dichiarato che Teheran limitava volontariamente la gittata dei propri missili a 2.000 chilometri. L’attacco contro Diego Garcia raddoppia quella distanza in un colpo solo. Il missile utilizzato sarebbe il Khorramshahr-4, capace di trasportare anche testate a grappolo. Tracciando un raggio di 4.000 chilometri da Teheran, dentro quel cerchio finiscono Parigi, Londra e gran parte delle capitali europee della NATO, Roma compresa.
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La conferma di Teheran e il nuovo scenario per l’Europa
La conferma ufficiale da parte iraniana, rilanciata dall’agenzia Mehr, trasforma quello che poteva sembrare un episodio isolato in un messaggio politico-militare preciso. L’Iran ha dimostrato di possedere capacità balistiche molto superiori a quelle dichiarate pubblicamente e di essere disposto a usarle contro obiettivi occidentali lontani dal Medio Oriente. Potenzialmente, anche l’Europa.
