Dai Pasdaran le 6 condizioni per la fine della guerra. L’ultimatum di Trump su Hormuz, Teheran mostra una mappa: «Dite addio all’elettricità» – La diretta

Al ventitreesimo giorno di conflitto tra Usa, Israele e Iran, il capo di stato maggiore dell’Idf, il tenente generale Eyal Zamir, lancia un allarme che riguarda direttamente l’Europa. Secondo quanto riporta The Times of Israel, Zamir ha dichiarato che i missili iraniani hanno una «gittata tale da raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma, e sono tutte a portata di tiro diretta». Le parole del generale arrivano dopo che Teheran ha lanciato due missili balistici intercontinentali, con una gittata dichiarata di 4.000 chilometri, contro un obiettivo americano sull’isola di Diego Garcia.
G7 chiede a Teheran la fine «immediata e senza condizioni» degli attacchi
Sul fronte diplomatico, i ministri degli Esteri del G7 hanno diffuso un comunicato congiunto in cui chiedono all’Iran «la fine immediata e senza condizioni di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano», definiti «ingiustificabili». La pressione internazionale si intensifica dopo che ieri, 23 marzo, l’Iran ha rivendicato il bombardamento di Dimona, città israeliana sede di un centro di ricerca nucleare, che ha provocato decine di feriti. La televisione di Stato iraniana ha presentato l’attacco come una «risposta» all’offensiva «nemica» contro il sito nucleare di Natanz.
Pasardan: le 6 condizioni per finire la guerra
L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all’Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.
Media Iran ai paesi del Golfo: «Dite addio all'elettricità»
Dopo l’ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica (48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz o le centrali elettriche iraniane saranno essere prese di mira), l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l’intera regione nell’oscurità. Lo riporta il media d’opposizione iraniana basato a Londra, Iran International.
«Dite addio all’elettricità», ha scritto l’organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che «con il minimo attacco» alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, «l’intera regione piomberà nell’oscurità». Dopo l’ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica (48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz o le centrali elettriche iraniane saranno essere prese di mira), l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l’intera regione nell’oscurità. Lo riporta il media d’opposizione iraniana basato a Londra, Iran International.
Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d’azione dei missili iraniani. ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d’azione dei missili iraniani.

Teheran: «Collaboriamo su Hormuz: è chiuso solo per i nemici»
L’Iran si è detto pronto a cooperare con l’Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo, ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l’agenzia delle Nazioni Unite. Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai «nemici dell’Iran», aggiungendo che il passaggio attraverso lo canale è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr citata da Al Jazeera. «La diplomazia rimane la priorità dell’Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell’aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti», ha dichiarato Mousavi, aggiungendo che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran sono alla «radice dell’attuale situazione nello Stretto di Hormuz».
Sentite esplosioni a Gerusalemme
I giornalisti dell’Afp hanno udito diverse esplosioni a Gerusalemme, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato l’allarme per il lancio di missili iraniani verso il centro di Israele. «Al momento non si segnalano feriti», hanno dichiarato i paramedici del Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa
Emirati Arabi Uniti: «Rispondiamo a lancio di missili dall'Iran»
Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che stanno rispondendo al lancio di attacchi aerei da parte dell’Iran. «Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti – ha spiegato il ministero della Difesa in una nota – stanno rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall’Iran». Secondo il portavoce al momento sarebbero stati intercettati e distrutti tre droni nell’area orientale del Paese.
Teheran risponde a Trump: «Pronti a colpire impianti nel Golfo»
L’esercito iraniano ha annunciato che prenderà di mira le strutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione dell’acqua nella regione se Donald Trump metterà in pratica le minacce di distruggere le centrali elettriche iraniane. «Se le infrastrutture petrolifere ed energetiche dell’Iran saranno attaccate dal nemico – afferma alla Fars il portavoce del comando operativo dell’esercito, Khatam al-Anbiya -, tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell’acqua appartenenti agli Usa e al regime nella regione saranno prese di mira».
L'ultimatum di Trump: «L'Iran riapra Hormuz o colpiremo le centrali nucleari»
«Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!». È l’ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato ad un post su Truth.

Idf: via libera ad attacchi «su tutti i fronti»
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha tenuto una riunione con gli ufficiali superiori in seguito all’impatto dei missili balistici iraniani sulle città meridionali di Dimona e Arad, e ha approvato gli attacchi previsti per stasera «su tutti i fronti». Zamir avrebbe incaricato gli ufficiali di «continuare a indagare sugli incidenti e a trarne insegnamenti». Lo riporta The Times of Israel.
