Ultime notizie Andrea DelmastroCrisi Usa - IranDonald TrumpReferendum Giustizia 2026
ATTUALITÀBambiniFamiglia nel boscoIgnazio La RussaLazioRomaSenatoVideo

Famiglia nel bosco, mamma Catherine: «Abbiamo scelto la cultura italiana». Ma la lettera è in inglese – Il video

25 Marzo 2026 - 15:31 Luca Graziani
L’incontro privato a Palazzo Giustiniani con il presidente del Senato Ignazio La Russa, poi il punto con i media. «Essere attaccati e presi di mira come è stato fatto, è qualcosa che va oltre la nostra abilità di capire e comprendere»

Va avanti per quasi 30 minuti il colloquio tra Ignazio La Russa e i genitori della famiglia nel bosco, Nathan e Catherine, che il presidente del Senato aveva annunciato di voler invitare a Palazzo Giustiniani per un incontro privato. L’auto in arrivo da Chieti attraversa i cancelli alle 12.30 passate. Poi, all’uscita, le prime parole ai giornalisti. «Dopo mesi di silenzio vogliamo esprimere gratitudine a coloro che ci sono stati vicino in giorni profondamente difficili». È l’incipit della lettera che Catherine legge ai cronisti, in inglese. Visibilmente emozionata, è affiancata da un’interprete. Al suo fianco Nathan che, nonostante le resistenze, indossa sui jeans una giacca. Niente cravatta, che sarebbe obbligatoria per accedere agli spazi del Senato.

«Perché abbiamo scelto l’Italia»

«Abbiamo scelto l’Italia perché ha gli stessi valori con cui vogliamo crescere i nostri bambini. Abbiamo vissuto in pace, siamo sempre stati rispettosi delle leggi e delle regole. Non abbiamo mai giudicato». Poi la voce si rompe. «Essere attaccati e presi di mira come è stato fatto, è qualcosa che va oltre la nostra abilità di capire e comprendere». «Ciò che siamo venuti qui ad affermare oggi», prosegue, «era la nostra verità e il nostro continuo impegno ad essere genitori amorevoli e rispettabili quali siamo. Nel dolore più insopportabile siamo venuti qui a tendere una mano e a chiedere di essere ascoltati».

Poi un passaggio dedicato al numero uno di palazzo Madama, a cui va «il nostro sincero ringraziamento per averci ricevuto e per supportarci con la sua umanità. Siamo davvero riconoscenti a lui e a tutta l’Italia per la bontà e per l’amore». «Ringraziamo profondamente le istituzioni quando ascoltano, oggi hanno dato dimostrazione di saperlo fare», ribadisce Danila Solinas, legale di Nathan. «Grazie di cuore a tutti», saluta Chatrine tra le lacrime, abbandonando l’inglese per un momento.

La Russa: «Offro la mia moral suasion»

A stretto giro, il presidente La Russa affida a un video il commento dell’incontro: «È stato per me un piacere ricevere Nathan e Catherine, perché era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda. Io non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell’autorità giudiziaria, quello che spero possa essere utile» è «la mia moral suasion affinché vengano eliminate le rigidità di tutti in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unità».

«Sono molto lieto», prosegue, «di avere appreso che da parte vostra non vi è nessuna obiezione a che i bambini possano frequentare il doposcuola, che la casa possa avere i servizi igienici che sono richiesti. Sono fermamente convinto che non vi è maggiore felicità per i bambini che quella di stare col proprio papà e con la propria mamma. Ed è quello che io vi auguro», conclude.

leggi anche