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Governo, Nordio sceglie Mura al posto di Bartolozzi. Kelany e Caramanna in pole per le altre due poltrone

26 Marzo 2026 - 18:24 Luca Graziani
gianluca caramanna
gianluca caramanna
L'esponente di FdI, responsabile del Dipartimento Turismo del partito da più di 10 anni, è vicinissimo alla premier

Non si ferma il toto-nomi sui possibili successori di Daniela Santanché e Andrea Delmastro. Dopo la due giorni di fuoco che ha visto saltare anche la poltrona della capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, ci si chiede chi prenderà il posto dei dimissionari, al dicastero del Turismo e in Via Arenula. L’orizzonte per conoscere i nuovi nomi potrebbe essere quello del prossimo Consiglio dei ministri, previsto per domani pomeriggio alle 17. Intanto, però, salgono alcune quotazioni, mentre Carlo Nordio ha fatto la scelta più lineare per il ruolo di capo di gabinetto: Antonio Mura, già capo del legislativo del ministero.

I ruoli politici

Per le poltrone più politiche, al momento, stando a quanto filtra ad Open da ambienti parlamentari di Fratelli d’Italia, i nomi più accreditati sarebbero quelli di due deputati. Gianluca Caramanna, già figura di riferimento per il settore, al vertice del ministero del Turismo e Sara Kelany, attuale responsabile immigrazione, come nuova sottosegretaria alla Giustizia. Per il posto che è stato di Delmastro, nel pomeriggio di ieri a Montecitorio sarebbe circolato tra i Fratelli anche il nome di Carolina Varchi. Come pure quello del senatore leghista Andrea Ostellari, nella giornata di oggi, sottosegretario ma attualmente con deleghe di minor peso rispetto a quelle che aveva l’ex avvocato della premier. Il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami, invece, a cui sarebbe arrivata l’offerta, si racconta, avrebbe rifiutato per restare sulla tolda di comando del gruppo alla Camera.

Il ruolo al ministero

L’avvicendamento di Kelany, salvo colpi di scena, sarebbe dato per fatto. Più complicato da sbrogliare, invece, il nodo che riguarda il vertice del ministero del Turismo. A Via della Scofa non dispiacerebbe aggiungere un uomo o una donna del Sud alla squadra di governo, ma si riscontra una certa difficolta nell’individuare profili convincenti tra deputati e senatori. Un’incertezza che ha preso corpo già nelle prime ore del braccio di ferro tra il partito e la ormai ex ministra Santanché e non si sarebbe ancora dissipata. Non è da escludere che Meloni mantenga per sé la delega al Turismo, almeno in una prima fase.

Da ambienti vicini a Fratelli d’Italia, comunque, fanno sapere ad Open che tra le opzioni sul tavolo quella di Caramanna attualmente sarebbe quella con maggiori chance. D’altra parte, è il ragionamento, altri nomi forti in grado di rimpiazzare Santanché, «anche nell’area di La Russa, non se ne vedono».

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