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Daniela Santanché si è dimessa, la lettera a Meloni: «Ho sempre pagato i miei conti». Solidarietà da La Russa: «Gesto non dovuto» – La diretta

Daniela Santanché e Ignazio La Russa
Daniela Santanché e Ignazio La Russa
Sulla ministra si era espresso anche Antonio Tajani, secondo cui l'invito della premier doveva bastare per convincerla subito a lasciare l'incarico di governo. La resa dopo ore di pressioni

A due giorni dall’esito del Referendum sulla giustizia che ha decretato una sonora sconfitta per la riforma voluta dal governo Meloni non accennano a placarsi le tensioni interne alla maggioranza. Ieri sono arrivate le dimissioni di Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi. Oggi i fari sono stati puntati sulla ministra del Turismo, Daniela Santanchè, alla quale la stessa premier Meloni ha chiesto pubblicamente un passo indietro. La mozione di sfiducia dell’opposizione era stata calendarizzata per lunedì prossimo. Nel tardo pomeriggio la conferma dal giornalista Nicola Porro che la ministra sarebbe pronta a dimettersi entro sera. Finché non è arrivata la lettera di dimissioni dell’esponente di FdI alla premier. Il retroscena sulle ultime ore da ministra di Santanchè raccontate da Open.

25 Marzo 2026 - 21:00

La Russa vicino a Santanchè: «Gesto non dovuto»

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato con una nota le dimissioni annunciate dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè, esprimendo «vicinanza» per il «senso di responsabilità dimostrato». Secondo La Russa, la scelta di farsi da parte è stata compiuta nell’interesse di Fratelli d’Italia e dell’intero centrodestra.

Il presidente del Senato ha tenuto a precisare che le dimissioni sono arrivate solo su invito della presidente del Consiglio e che, sul piano giudiziario, Santanchè non risulta nè condannata né rinviata a giudizio. Da parte dell’ormai ex ministra, spiega La Russa, c’è stato «un gesto non dovuto, compiuto solo dopo l’invito del presidente del Consiglio, e nonostante la sua situazione giudiziaria non solo sia priva di condanne ma anche di un semplice rinvio a giudizio nella vicenda “cassa integrazione”».

25 Marzo 2026 - 20:37

Bignami (FdI): «Passo indietro responsabile»

«A nome del Gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati ringrazio la senatrice Daniela Santanché per l’importante lavoro che in questi anni ha portato avanti alla guida del Ministero del turismo – dice il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami – e per i significativi successi raggiunti dall’Italia nel settore. Un passo indietro responsabile che mette a tacere le strumentali e pretestuose polemiche delle opposizioni».

25 Marzo 2026 - 19:46

Malan (FdI): «Da Santanchè gesto di responssabilità»

Le dimissioni di Santanché sono «un gesto di grande responsabilità che apprezziamo – dice il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan – e che giunge dopo anni di intenso lavoro alla guida di un ministero chiave per l’economia nazionale. Daniela Santanchè lascia in un momento in cui il settore turistico è più vitale che mai, in costante crescita e tra i più dinamici di Europa. A lei, perciò, va il ringraziamento per quanto fatto in questi anni e il riconoscimento per aver contribuito a rilanciare nel mondo il turismo italiano».

25 Marzo 2026 - 19:15

Caso Delmastro, Chiorino lascia la vicepresidenza della Regione Piemonte

Elena Chiorino si è dimessa dalla vicepresidenza della Regione Piemonte. Resta però assessora nella giunta di Alberto Cirio, e sono confermate le sue deleghe: Istruzione e Lavoro. Esponente biellese di Fratelli d’Italia, Chiorino è anche lei coinvolta nell’affaire Delmastro, in quanto è stata titolare di quote, poi lasciate, di un ristorante romano di Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva dalla Cassazione perché prestanome del clan mafioso dei Senese.

25 Marzo 2026 - 18:56

Conte: «Ci sono voluti tre anno e il No al referendum»

«Ci sono voluti tre anni e 15 milioni di cittadini che hanno votato no al referendum per far dimettere una ministra responsabile di una truffa Covid ai danni dello Stato – dice il leader del M5s Giuseppe Conte ai cronicisti fuori da Montecitorio – Chi è responsabile di tutto questo? Un solo nome, Giorgia Meloni, una premier oggi debole, debolissima. Con un governo che oggi barcolla, che non si occupa affatto delle urgenze dei cittadini, delle imprese, delle famiglie e che ci ha portato a tutto questo, mentre invece queste decisioni, queste determinazioni, andavano prese per tempo per potersi poi dedicare e occupare concretamente, cosa che non è stata fatto, per i bisogni dei cittadini».

25 Marzo 2026 - 18:11

Si è dimessa Daniela Santanchè: la lettera a Meloni

Daniela Santanchè si è dimessa da ministra del Turismo. Nella lettera di dimissioni, l’esponente di FdI scrive alla premier Giorgia Meloni:

«Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione. Ti ringrazio per i riconoscimenti e per la fiducia che mi hai dimostrato in questi anni di guida del ministero del turismo. Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta. Volevo fosse chiaro, per la mia onorabilità, che faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio Partito ritiene utile e opportuna. Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio.

Ieri forse bruscamente (capirai il mio stato d’animo) ti ho rappresentato la mia non disponibilità ad una mia immediata dimissione perché volevo fosse separata sia dai commenti sul referendum perché non vorrei esssere il capro espiatorio di una sconfitta che non è certo stata determinata da me, atteso anche il risultato in Lombardia e sinanche nel mio municipio.
Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On Del Mastro che pure paga un prezzo alto.
Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco“ e a fare quello che mi chiedi.

Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri.
Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento.

Cari saluti.
Daniela»

25 Marzo 2026 - 18:02

Tajani scarica Santanché: «Se la premier ti chiede di dimetterti, devi farlo»

Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani non ha dubbi: Daniela Santanchè lascerà il ministero nel giro di pochissimi giorni. La ragione, nelle sue parole raccolta da Il Messaggero e Il Fatto Quotidiano tra i corridoi di Montecitorio, è lapidaria: «Se la presidente del Consiglio ti chiede di dimetterti, devi farlo».

Fermato a piazza del Parlamento sulla questione garantismo — un principio che Forza Italia ha sempre sbandierato — Tajani prova a tenere insieme i pezzi: «Si è colpevoli dopo il terzo grado di giudizio», dice, salvo poi schivare l’evidente contraddizione di una ministra cacciata prima ancora del rinvio a giudizio. La risposta, affidata a Il Fatto Quotidiano, è un passaggio di responsabilità bella e buona: «Non ho chiesto io le sue dimissioni, le ha chieste la presidente del Consiglio a un suo ministro del suo partito». Detto questo, Tajani sparisce dentro il quartier generale di Forza Italia a San Lorenzo in Lucina.

25 Marzo 2026 - 17:37

Porro: "Santanchè si dimette entro sera"

Il giornalista Nicola Porro, dal sito che gestisce, lancia la conferma che si attendeva da ore. La ministra Santanché, uscita nel pomeriggio dal ministero del Turismo, e non ancora rientrata, sarebbe pronta a fare il passo indietro entro sera, così come chiesto da Giorgia Meloni. Porro argomenta che la ministra sarebbe stata particolarmente piccata perché obbligata a pagare una sconfitta, quella referendaria, che non la riguarda direttamente. In ogni caso avrebbe deciso di farsi da parte.

25 Marzo 2026 - 17:05

Schlein: «Batteremo Meloni alle urne»

«Non avevamo bisogno degli ultimi episodi, come quello di Delmastro, per constatare l’incapacità del governo. Dalla nota di ieri della premier Meloni il segnale di debolezza è evidente, la crisi è profonda. Mi aspetto che anche la maggioranza voti la mozione di sfiducia a Santanché», ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nel corso della conferenza stampa nella sede della Stampa Estera a Roma. Schlein ha poi risposto a chi le chiedeva se la premier dovesse dimettersi: «Noi batteremo Meloni alle prossime elezioni politiche, in qualunque momento si andasse a votare».

25 Marzo 2026 - 15:46

Nordio e le dimissioni di Bartolozzi

Carlo Nordio al question time alla Camera sui casi Bartolozzi e Delmastro tiene un tono pacato, quasi dimesso. E dà atto di aver dovuto accettare le dimissioni della sua capo gabinetto, considerata fedelissima: «Bartolozzi ha dato ieri le dimissioni e secondo il mio giudizio -dice il ministro della Giustizia – ha incessantemente svolto le sue funzioni con dignità ed onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le polemiche strumentali che hanno investito la sua persona e tutto il ministero. A lei va il più sentito ringraziamento mio per lo straordinario impegno profuso in questi tre anni e mezzo, sia come vice che come capo”.

25 Marzo 2026 - 15:22

Santanchè esce dal ministero in auto

Poco dopo la pubblicazione della notizia che la mozione di sfiducia è già stata calendarizzata per lunedì prossimo, la ministra Daniela Santanchè ha lasciato la sede del ministero a Villa Ada a Roma, in automobile. Non è chiaro se voglia andare a palazzo Chigi o in altre sedi istituzionali. Il suo staff aveva fatto sapere all’ora di pranzo che non aveva appuntamenti istituzionali in agenda.

25 Marzo 2026 - 14:46

Capigruppo fissa la mozione di sfiducia il 30 marzo

La capigruppo della Camera si è riunita alle 14 per calendarizzare la mozione di sfiducia delle opposizioni, presentata oggi anche al Senato. La data è stata fissata presto, già lunedì 30 marzo. Tra i maggiorenti del partito che le chiedono le dimissioni c’è ora anche Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione e figura di spicco di FdI.

25 Marzo 2026 - 13:46

Rampelli: «Se Meloni te lo chiede non puoi non dimetterti»

Arriva un’altra richiesta di peso, sempre da Fratelli d’Italia, nei confronti di Daniela Santanchè. Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, ai microfono del Gr1 ha sottolineato la necessità di prendere atto della richiesta di Meloni: «Chi fa parte di una squadra di governo dovrebbe apprezzare le circostanze e rimettere il proprio mandato. Se questo è ciò che viene richiesto dal presidente del Consiglio mi pare scontato che debba finire così».

25 Marzo 2026 - 12:50

Renzi: «Mi chiese le dimissioni sui social, lei che fa?»

Mentre la polemica non accenna a placarsi, il senatore Matteo Renzi, che come capo del governo si dimise, nel 2016, dopo aver perso il referendum sulle riforme costituzionali, attacca ancora Meloni: «Io sono andato a casa Giorgia. Tu?»

25 Marzo 2026 - 11:51

Calenda: «Bene Malan, ma Meloni venga in aula»

Il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, nel dibattito al Senato, acceso come quello di Montecitorio, sottolinea la presa di posizione del capogruppo di FdI, Malan, ma insiste nel chiedere che Meloni vada in Parlamento a spiegare quella che definisce una “fase due”: «Il senatore Malan ci ha confermato che il ministro Santanchè si dimetterà ma credo che in ogni caso sia utile, sia per la maggioranza che per l’opposizione, che il presidente del Consiglio venga in Aula per spiegare che c’è una fase due del governo e come verrà gestita. Credo sia un’occasione, dopo questa sconfitta, di spiegarci in che modo vorrà cambiare il suo agire».

25 Marzo 2026 - 11:41

La ministra al ministero dalla mattina

In mattinata, Daniela Santanchè è arrivata nella sede romana del dicastero, a villa Ada. La sua agenda vede appuntamenti per tutta la giornata di oggi, uno anche fuori Roma.

25 Marzo 2026 - 11:30

Malan: «Seguirà le indicazioni della premier»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, apre uno spiraglio sulla discussione che sta avvenendo in Fratelli d’Italia, intervenendo in aula al Senato: «Quanto alla ministra Santanchè, come tutti i ministri seguirà le indicazioni del presidente del Consiglio, ma non prendiamo lezioni da chi ha limitato i diritti degli italiani con Dpcm e per evitare il passaggio parlamentare». Malan ha accusato le minoranze di «menzogne e mistificazioni» durante la campagna per il referendum, accuse che hanno portato ad una accesa discussione con urla da entrambi i lati dell’emiciclo.

25 Marzo 2026 - 11:22

La mozione delle opposizioni

Le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia unitaria nei confronti della ministra Daniela Santanchè, sia alla Camera sia al Senato. Il testo, in entrambi i casi, è sottoscritto da tutte le forze di opposizione.
«La Camera – si legge in quella portata a Montecitorio  – premesso che l’articolo 94 della Costituzione attribuisce a ciascuna Camera il potere di revocare la fiducia mediante mozione motivata, la responsabilità politica dei singoli ministri costituisce elemento essenziale del corretto funzionamento dell’Esecutivo e del rapporto fiduciario con il Parlamento, Considerato che: – la Presidente del Consiglio dei ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo c.a. ha pubblicamente auspicato le dimissioni della Ministra del turismo Daniela Garnero Santanchè; tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica».

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