Giuseppe Conte e le «voci preoccupanti» sulla salute, com’è andata l’operazione e l’esame istologico sul tumore: «Sono stati giorni duri»

Giuseppe Conte torna a parlare dell’operazione che lo ha costretto a fermarsi nelle ultime settimane. In un’intervista a Monica Guerzoni per il Corriere della Sera, il leader del Movimento 5 Stelle racconta di essersi sottoposto «d’urgenza» all’asportazione di una neoplasia. «L’intervento è stato delicato, ma è andato molto bene ed è stato risolutivo».
Le «voci preoccupanti» sulla salute di Conte
Conte aveva annunciato sui social di doversi sottoporre all’operazione, ma senza aggiungere particolari dettagli. Il silenzio seguito nei giorni successivi avrebbe alimentato voci sempre più preoccupanti sulle sue condizioni di salute, come ricorda Guerzoni. Lo stesso Conte conferma di averle intercettate, ma poi rassicura: «Proprio poche ore fa l’esame istologico ha confermato che si trattava di una formazione benigna, il che mi consente di tornare alla vita di prima senza nessuna conseguenza».
Giuseppe Conte: «Ho temuto il peggio, giorni duri»
L’ex premier non nasconde di aver provato paura nel corso delle settimane, tra esami e l’attesa dei risultati: «Ho temuto il peggio, ma grazie a Dio ora sto bene». Dice di aver trascorso «giorni duri, con la vita che in un secondo non è più la stessa». Lo stop forzato è arrivato poco dopo l’uscita del suo libro, Una nuova primavera, e il Campo largo in subbuglio dopo la vittoria del No al referendum sulla Giustizia. Conte ha dovuto cancellare appuntamenti in tutta Italia e, soprattutto, saltare il Primo Maggio, che «avevo programmato di passare con i lavoratori che rischiano il posto».
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La solidarietà dei colleghi e il ringraziamento alla famiglia
Conte parla poi di chi gli è stato vicino, ringraziando la compagna Olivia, il figlio, i familiari, l’équipe medica e «la mia comunità politica», che si è stretta attorno a lui. Ma il presidente del M5S sottolinea anche i messaggi arrivati «da tantissimi colleghi dei partiti di opposizione, ma anche del governo e dal mondo dell’informazione». Una vicinanza che dice di aver «apprezzato molto» e che conferma una convinzione di lungo corso: «La lotta politica non deve mai oscurare la sensibilità umana, che viene prima. È quel che ho cercato di fare in questi anni di impegno e in questa prova mi è stato restituito».

