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Terremoto nella maggioranza, via Gasparri da capogruppo di FI, arriva Stefania Craxi. Con l’ok di Marina Berlusconi

26 Marzo 2026 - 12:20 Luca Graziani
gasparri craxi
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Il senatore è accusato di aver gestito male la campagna referendaria. L'erede Berlusconi fa sapere che l'iniziativa è stata "parlamentare" ma lei è a favore del "rinnovamento"

Il forzista Maurizio Gasparri lascia la carica di capogruppo al Senato. L’annuncio, già ventilato in mattinata, arriva con l’ordine del giorno di una riunione del gruppo a Palazzo Madama in programma per oggi pomeriggio. Si legge, nel documento siglato dallo stesso Gasparri, tra i punti dell’incontro, “dimissioni del presidente ed elezione del nuovo capogruppo”. Il passo indietro arriva dopo una raccolta firme sottoscritta da 14 dei 20 senatori azzurri.

Al senatore si imputa una campagna referendaria per la giustizia dai toni troppo duri che avrebbe allontanato una parte dell’elettorato forzista da una storica battaglia azzurra (e di Silvio Berlusconi). E infatti proprio da Marina Berlusconi pare sia arrivato il là, anche se da ambienti a lei vicini arrivano smentite.

Il tema dello scontro

Un cambio di passo tra le fila dei forzisti che segue il repulisti voluto dalla premier nel governo, dopo l’insuccesso del referendum sulla giustizia. Per il partito fondato da Silvio Berlusconi quella sulla separazione delle carriere era una battaglia identitaria, fortemente sostenuta anche dai figli del Cavaliere, Piersilvio e Marina, scesi in campo in prima persona in sostegno del Sì. Dopo il sottosegretario Andrea Delmastro, la capo di gabinetto al ministero della Giustizia Bartolozzi e il tribolato addio di Daniela Santanché, via dunque anche Gasparri dall’incarico in Senato.

Il dopo Gasparri e cosa succede alla Camera

Proprio ieri fonti parlamentari raccontavano ad Open di un vertice pomeridiano incentrato sui congressi territoriali, con la volontà di seguire la roadmap per il rinnovamento del partito tracciata dal segretario Tajani. E da più parti si ventilava che il segnale “della famiglia” avrebbe determinato il cambio. Così è avvenuto. Nel pomeriggio è stata effettivamente eletta, come già si ventilava in mattinata, Stefania Craxi, con un avvicendamento alla guida della commissione Esteri al Senato, non sono da escludere colpi di scena anche al vertice del gruppo a Montecitorio. La sostituzione di Paolo Barelli, però, è resa più complicata dai numeri e dunque non immediata. La truppa azzurra alla Camera conta, infatti, 54 deputati, con i fedelissimi dell’attuale capogruppo in netta maggioranza.

La conferma dell’addio

«Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro». è la nota con cui Gasparri ha confermato la notizia.

Tajani e Marina Berlusconi

Tra i primi a complimentarsi con Craxi, Antonio Tajani, sebbene il cambiamento ai vertici del partito sia letto da più parti come un indebolimento anche della sua posizione: “Forza Italia è un partito vivo, un punto di riferimento per tutti quegli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo. Continueremo ad affermarci sempre come il centro della politica italiana”, ha scritto su X.

Marina Berlusconi ha fatto sapere di non aver spinto per la scelta “del gruppo parlamentare” ma di essere sempre a favore di un rinnovamento della classe dirigente del partito. E ha anche rinnovato la stima ad Antonio Tajani. Stefania Craxi, hanno confermato entrambe, è un’amica di famiglia e persona stimata dai tempi dei rispettivi padri.

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