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Il caso Thiel finisce al Copasir, ma il governo rifiuta di rispondere al Pd sui contratti con Palantir: “non possiamo”

27 Marzo 2026 - 14:49 Luca Graziani
Il leader della Silicon Valley trumpiana era in Italia per delle conferenze sull’Anticristo, quando si sono diffuse voci su contratti e incontri con ambienti della maggioranza. Il Comitato per la sicurezza ha chiesto approfondimenti

Il caso di Peter Thiel finisce al Copasir. Il comitato per la sicurezza della Repubblica ha chiesto informazioni all’esecutivo riguardo a possibili contratti tra Palantir, l’azienda dell’uomo forte di Donald Trump nella Silicon Valley, la pubblica amministrazione e alcuni ministeri chiave, per la fornitura dei suoi software di sorveglianza basati sull’intelligenza artificiale. A far emergere la vicenda una comunicazione dello stesso Governo indirizzata ai deputati dem, che da giorni chiedono risposte sulle voci di incontri tra Thiel e membri della maggioranza circolate sulla stampa.

Andrea Casu del Partito Democratico. ANSA/CLAUDIO PERI

L’interpellanza urgenza di Andrea Casu rifiutata dall’esecutivo

Dopo una richiesta di interrogazione urgente andata a vuoto, per il Pd è saltata anche l’interpellanza urgente prevista per la mattinata di venerdì 27 marzo. Il deputato Andrea Casu ha chiesto allora di intervenire in Aula sull’ordine del giorno, per mettere al centro la questione: “Noi pensiamo sia giusto che il Copasir chieda informazioni” sulla presenza di Thiel in Italia. Ma ciò “non esclude che il parlamento non si possa occupare di questo tema. Non abbiamo chiesto informazioni classificate, ma di rendere conto delle scelte politiche del governo che leggiamo dalle ricostruzioni giornalistiche”. Il Governo, dunque, nel motivare al gruppo parlamentare dei dem la bocciatura dell’interpellanza si sarebbe schermato dietro una richiesta di approfondimento arrivata dal Comitato per la sicurezza della Repubblica.

Il Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ANSA/FABIO CIMAGLIA (NPK)

L’attesa per una convocazione dei ministri interessati al Copasir

Vogliamo sapere quanti dei nostri dati sono già” in mano a Thiel e “quante di queste tecnologie siano in uso nelle nostre amministrazioni”, ha proseguito Casu, “poi se ci sono aspetti classificati potranno essere affrontati al Copasir”. Per fare chiarezza sulla dinamica è intervenuto a quel punto Fabio Rampelli, che presiedeva la seduta: “Il Governo, con apposita lettera trasmessa sempre nella giornata di ieri, ha dichiarato di non poter rispondere”. Il regolamento dell’Aula, in relazione alla presentazione di atti di sindacato ispettivo, prevede infatti che il governo possa “dichiarare di non poter rispondere indicandone il motivo. E questo è quanto è avvenuto”, precisa Rampelli. Nessuna forzatura, dunque, per il vicepresidente della Camera. Ma il dato resta, il governo potrebbe presto dover riferire al Copasir sulle eventuali interlocuzioni con il discusso imprenditore di ultradestra.