Arrestato il capo di gabinetto di Mastella, il tesoro a casa tra orologi e mazzette di soldi: com’è scattata la trappola dei carabinieri

Sarebbe stato arrestato mentre instacava una mazzetta di soldi Gennaro Santamaria, capo di gabinetto del sindaco di Benevento Clemente Mastella e dirigente comunale. Il fermo in flagranza di reato è stato messo a segno dai carabinieri del Comando provinciale con l’accusa di concussione. Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, Santamaria avrebbe sistematicamente ostacolato le pratiche edilizie e amministrative di un geometra, per poi pretendere 70mila euro in cambio dello sblocco degli iter burocratici. I militari lo hanno fermato lunedì pomeriggio mentre riceveva dal professionista una prima tranche di quattromila euro in contanti, banconote già fotocopiate dagli investigatori prima della consegna.
Come è scattata la trappola dei carabinieri
Tutto nasce dalla denuncia del professionista, amministratore di una società di progettazione locale, che ha raccontato agli inquirenti una serie di pressioni reiterate: ritardi artificiali, richieste di integrazioni documentali pretestuose e un progressivo stato di «soggezione e asfissia economica», come si legge negli atti. Convinto a collaborare, il geometra si è presentato all’appuntamento con un microfono addosso. Nelle perquisizioni successive a casa dell’indagato i carabinieri hanno trovato orologi di pregio per circa centomila euro e, soprattutto, 157.400 euro in contanti: banconote da cinquanta e cento euro, divise in mazzette da cinquemila, ognuna riposta in una busta di carta con la cifra annotata a penna.
Il procuratore: nessun coinvolgimento del Comune
Il procuratore di Benevento Nicola D’Angelo ha tenuto a precisare che «le condotte contestate attengono esclusivamente al profilo di responsabilità individuale del dirigente e non risultano estese, né riconducibili, ad altri settori o dinamiche gestionali della macchina amministrativa dell’ente». In sostanza, secondo gli inquirenti, si tratta di un episodio circoscritto, senza ramificazioni nella struttura comunale. D’Angelo ha però colto l’occasione per lanciare un appello pubblico: «La Procura invita fermamente cittadini, professionisti e imprenditori a non subire in silenzio, ma a denunciare tempestivamente qualsiasi episodio di concussione, estorsione o comunque di pressione illecita».
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Le polemiche contro Mastella
La vicenda ha scosso immediatamente la politica locale. I consiglieri comunali di opposizione, tra cui Luigi Diego Perifano e Floriana Fioretti, hanno chiesto al sindaco Mastella di prendere una posizione chiara sull’accaduto: «Il resoconto esposto dagli organi inquirenti appare allarmante», hanno dichiarato in una nota congiunta. I consiglieri hanno anche ricordato che Santamaria, figura di lungo corso nella politica beneventana con trascorsi da consigliere e assessore al Personale, non è arrivato al suo incarico tramite concorso pubblico, ma con una nomina fiduciaria del sindaco. Un dettaglio che, a loro avviso, rende ancora più necessario un intervento dell’amministrazione.
Chi è Gennaro Santamaria: la carriera politica e la nomina del sindaco
Santamaria non è un nome nuovo negli ambienti politici cittadini. Eletto consigliere comunale per la prima volta nel 1990, ha ricoperto la carica più volte nel corso degli anni, con l’ultimo mandato tra il 2006 e il 2011. Dal 2003 al 2006 ha guidato la delega al Personale come assessore. La sua nomina a capo di gabinetto era avvenuta per scelta diretta del sindaco Mastella, circostanza che l’opposizione aveva già contestato in passato sul piano politico e amministrativo.
Mastella: «Profondamente rammaricato anche sul piano umano»
Mastella ha poi spiegato di aver appreso «con stupore» la notizia dell’arresto del dirigente comunale Gennaro Santamaria, fermato in flagranza per una ipotesi di concussione. In una nota, il sindaco di Benevento ha precisato che il segretario generale ha già disposto la sospensione dal servizio del dirigente coinvolto, e ha aggiunto che, qualora le accuse trovassero riscontro, si considererebbe «parte offesa quale Sindaco del Comune di Benevento», oltre a essere «profondamente rammaricato anche sul piano umano».
«Mi auguro che la realtà sia diversa da quello che appare»
Pur prendendo atto della gravità della situazione, Mastella ha tenuto a ribadire il principio di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva. «Il dirigente avrà modo di difendersi dinanzi all’Autorità giudiziaria, esponendo le proprie ragioni, che mi auguro possano rappresentare una realtà diversa da quello che appare», ha scritto il sindaco, concludendo con un richiamo alla fiducia nell’operato della magistratura.
