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Caro carburanti, il governo verso una proroga del taglio delle accise fino al 30 aprile: la decisione nel prossimo cdm

01 Aprile 2026 - 14:01 Bruno Gaetani
proroga taglio accise 30 aprile governo meloni
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La mossa dell'esecutivo in vista della scadenza del 7 aprile. Ricomposta la frattura con Confindustria sul taglio dei fondi per Transizione 5.0. Urso: «Abbiamo fatto il massimo sforzo»

Il governo è al lavoro per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, in scadenza il 7 aprile. Le conseguenze della guerra in Medio Oriente sui prezzi di petrolio e gas si stanno rivelando più durature del previsto, con i camionisti italiani che hanno annunciato uno sciopero dal 20 al 25 aprile proprio per protestare contro il caro carburanti. È proprio per sedare i malumori di cittadini e imprese che l’esecutivo di Giorgia Meloni sembra intenzionato a prorogare il taglio delle accise sui carburanti, probabilmente fino al 30 aprile.

Preparativi in corso per il prossimo Cdm

Fonti di Palazzo Chigi spiegano che la premier è in contatto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie all’approvazione della misura. La decisione vera e propria arriverà in occasione del prossimo Consiglio dei ministri, attualmente previsto per venerdì 3 aprile alle 10. A confermare l’indiscrezione è anche il ministro agli Affari europei, Tommaso Foti, che a SkyTg24 dice: «Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni».

L’Unione consumatori: «Le accise vanno tagliate in modo differenziato»

Soddisfatte, almeno in parte, le associazioni dei consumatori, che accolgono di buon grado la proroga del taglio delle accise. «Ora però, come avevamo chiesto fin dall’inizio, in deroga all’allineamento chiesto dall’Ue, vanno abbassate le accise in modo differenziato tra benzina e gasolio», afferma in una nota l’Unione nazionale consumatori. «La benzina, salvo in autostrada, in nessuna regione ha mai superato 1,8 euro al litro come prezzo medio, mentre il gasolio – fa notare l’associazione – oggi si paga 2,142 euro in autostrada e 2,076 nella media stradale. Quindi il taglio del gasolio deve passare da 20 ad almeno 40 cent se si vuole che si collochi stabilmente sotto i 2 euro anche in autostrada».

Mano tesa a Confindustria dopo le polemiche

Nel frattempo, prosegue lo sforzo del governo per ricucire i rapporti con Confindustria sul decreto Fisco. Dopo le tensioni dei giorni scorsi su Transizione 5.0, oggi si è tenuto il tavolo di confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il ministro Adolfo Urso che ha annunciato il ripristino di tutte le risorse previste dalla manovra (1,3 miliardi) e l’aggiunta di altri 200 milioni: «In queste ore, abbiamo fatto il massimo sforzo possibile». Il viceministro dell’economia, Maurizio Leo, ha assicurato che presto sarà emanato il decreto di attuazione per l’iperammortamento. Positivo il commento di Emanuele Orsini, numero uno degli industriali, che all’uscita dal ministero dice: «Non si poteva fare altro e questa era la via giusta perché io credo che gli imprenditori che si fidano delle istituzioni così si continuano a fidare».

Foto copertina: ANSA/Luca Zennaro

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