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Weekend di flop da Blanco a Tiziano Ferro. Che disco Rancore, bravi Salmo e Ditonellapiaga. Le nostre recensioni

05 Aprile 2026 - 20:37 Gabriele Fazio

Etta – Queste cose sono io

Questo disco di Etta è davvero entusiasmante. Sì, chiaro, perché parliamo di rock autentico, realizzato con un’attitudine evidentemente artigianale, in faccia a qualsiasi algoritmo, e questo già lo rende, di base, in un mondo in cui l’omologazione stravince e viene anche affannosamente e spudoratamente inseguita, un’opera da conservare dentro una teca in un museo. Sì, ok, bello saltare, pogare, la fotta che caratterizza ogni singolo momento di un disco pieno di idee, divertentissimo da ascoltare, molto dinamico, che va oltre, in ogni singolo pezzo, la schitarrata fine a se stessa. E certo, bella anche l’impudente e focosa necessità di lanciare messaggi politici controculturali, contropop, controcorrente, controindustria, controshowbiz. Contro, punto; in un momento in cui tutti sembrano genuflessi all’andamento di un ambiente pieno di gigantesche storture. Ok, va bene: eroina. Ma, sarà che conosciamo molto bene il percorso di Etta, il suo talento indomabile, la sua purezza nell’approccio alla materia, non ci aspettavamo niente di diverso, niente di meno, questa è Etta, Etta è molto brava e Etta ha fatto un disco alla Etta. Tutto torna. Quello però che ha spiazzato anche noi è l’essenza cantautorale, così adulta, il fatto che ogni pezzo è una freccia che centra il bersaglio, quanto è nitido il pensiero dietro la composizione, quindi la scrittura, quindi la parola, quindi il contenuto, l’urgenza del pensiero, l’energia con cui questi brani sono stati pensati affinché fossero sempre, tutti, affilati, e di come poi il rock, potente, muscolare, vivido, si sia in armonia adeguato. Che dire? Tutto perfetto.