La tragedia di Pasqua sfiorata al Lago di Braies: cede il ghiaccio, 5 turisti nelle acque gelide. Il soccorritore: «Col caldo rischi altissimi»

Tragedia sfiorata al Lago di Braies nel pomeriggio del giorno di Pasqua. Cinque persone sono finite nelle acque gelide del noto lago in provincia di Bolzano, riuscendo poi a salvarsi. Lo hanno riportato i vigili del fuoco dell’Alto Adige, che come ogni anno tornano a mettere in guardia quei turisti e visitatori che camminano sulla superficie ghiacciata del bacino d’acqua, con rischi enormi. «Recentemente diverse persone sono cadute nel ghiaccio e hanno dovuto essere soccorse. Il nostro appello è: non entrate più sul lago e rispettate la segnaletica presente. La rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa per la vita», si legge in un post dei pompieri pubblicato su Facebook.
Cos’è successo al Lago di Braies
Secondo le prime ricostruzioni, nel pomeriggio di domenica due ragazzini – entrambi minorenni – stavano passeggiando sulla superficie ghiacciata del lago, che improvvisamente ha ceduto sotto il loro peso, anche a causa delle attuali condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole. A quel punto, tre familiari sono intervenuti per aiutarli, ma sono caduti a loro volta in acqua. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino dell’Alta Pusteria, il personale sanitario della Croce Bianca e i carabinieri. Prima ancora del loro arrivo, però, altri turisti sono riusciti a tirare fuori dall’acqua i cinque malcapitati.
Il rischio ipotermia
«Ultimamente il numero dei soccorsi è aumentato», spiega Simon Feichter del Soccorso alpino. «Quando siamo arrivati, sul lago stavano camminando un centinaio di persone. Una follia! La gente vede qualcuno sul ghiaccio e lo segue senza pensarci. Quest’anno le temperature esterne sono alte, il ghiaccio c’è ancora, ma il rischio che si spacchi è più alto. Quattro anni fa siamo intervenuti cinque o sei volte, sempre nei giorni di Pasqua». I feriti, tutti in stato iniziale di ipotermia, sono stati soccorsi sul posto. Per tre di loro è stato disposto il trasferimento all’ospedale di San Candido per svolgere alcuni accertamenti in via precauzionale. «Sotto il ghiaccio l’acqua tocca i 2-3 gradi, al massimo arriva a 5. Se non riesci a uscire subito – avverte ancora il soccorritore – il rischio termico si aggrava in pochi minuti».
Un copione che si ripete quasi ogni anno
Il Lago di Braies, situato nell’omonima valle in Alto Adige, è una delle località turistiche più note della zona. Il bacino – che si estende per circa 33 ettari e raggiunge una profondità massima di 36 metri – è diventato una meta turistica di grande richiamo, anche grazie al successo della serie televisiva A un passo dal cielo. Da diversi anni per tutta l’estate migliaia di turisti si mettono in fila per vedere (e farsi vedere sui social) la meraviglia incastonata nella Val di Braies. Ed è proprio in seguito all’elevato afflusso di visitatori che sono scattato alcune misure per regolamentare l’accesso. Già negli anni scorsi, sempre durante le feste di Pasqua, il soccorso alpino era stato costretto a intervenire per trarre in salvo alcune persone sprofondate nell’acqua gelida del lago dopo un cedimento dello strato di ghiaccio.
