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Binari deformati e crepe sulla A14, la frana secolare si risveglia e divide Abruzzo e Puglia. «Perché ci vorranno mesi per il ripristino» – Il video

07 Aprile 2026 - 20:21 Giovanni Ruggiero
Frana a Campobasso
Frana a Campobasso
Quella di Petacciato è considerata una delle frane attive più grandi d'Europa. È nota da un secolo e con il maltempo degli ultimi giorni in Molise non può sorprendere se ha ripreso a muoversi. Lo stop precauzionale su treni e auto sul frontr adriatico, già dimenticato dall'Alta velocità. Cosa succede per le prossime settimane e quali sono le strade alternative

La frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, una delle più estese d’Europa, si è riattivata dopo undici anni e ha provocato la chiusura dell’A14 in entrambe le direzioni tra Vasto Sud e Poggio Imperiale, oltre all’interruzione della linea ferroviaria Pescara-Bari nel tratto Vasto-San Salvo/Termoli. Come riporta l’Ansa, i sensori di monitoraggio del viadotto Cacchione hanno lanciato l’allarme intorno all’ora di pranzo di oggi: la carreggiata autostradale presenta lesioni e i binari si sono deformati di circa dieci centimetri a causa del movimento franoso. Circa 50 persone sono state evacuate dal comune di Petacciato e il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha spiegato che «la frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo», aggiungendo che la situazione «è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese». Il problema si aggrava per l’assenza di viabilità alternativa adeguata nella zona, tanto che si valuta l’imbarco dei tir sulle navi.

Linea Adriatica interrotta tra Vasto e Termoli: treni limitati e deviazioni via Roma

La circolazione ferroviaria sulla tratta Pescara-Foggia è sospesa nel tratto tra Vasto-San Salvo e Termoli a causa del movimento franoso di Petacciato, in provincia di Campobasso. Come comunica Trenitalia, i treni a lunga percorrenza provenienti da nord vengono limitati o fatti partire da Ancona e Pescara, mentre il trasporto regionale copre il collegamento solo fino a Vasto-San Salvo. Alcuni treni da e per la Puglia sono deviati sul percorso Foggia-Caserta-Roma-Bologna, con tempi di viaggio sensibilmente più lunghi. Migliaia di passeggeri hanno affollato le stazioni di Termoli, Vasto e Foggia in attesa di bus sostitutivi.

Tempi di ripristino ancora ignoti: Trenitalia rimborsa i biglietti

Il dato più critico è che al momento Trenitalia non è in grado di «prevedere i tempi di ripristino della linea», anche se i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono sul posto per monitorare l’evoluzione della frana. L’azienda ha disposto il rimborso integrale del biglietto per chi rinuncia al viaggio e invita tutti i passeggeri a consultare i canali di infomobilità di RFI e Trenitalia prima di mettersi in viaggio.

I percorsi alternativi consigliati dalla polizia stradale

La polizia stradale ha comunicato i percorsi alternativi. I veicoli leggeri diretti verso sud devono uscire a Vasto Sud e seguire la SS650 Trignina fino al bivio di Trivento, poi SS747 verso Campobasso, SS647 e SS87 fino a Termoli per rientrare in A14. Percorso inverso per chi viaggia verso nord da Poggio Imperiale. I mezzi pesanti diretti a sud sono invece dirottati sulla SS650 verso Isernia, poi SS85 verso Venafro e da Caianello sulla A1 in direzione Napoli, proseguendo sulla A16 verso Canosa e Bari. Per le lunghe percorrenze in entrambe le direzioni si consiglia il passaggio attraverso la A1 e la A16 Napoli-Canosa.

Scuole chiuse in provincia di Campobasso

A causa del repentino aggravamento della frana di Petacciato, lungo il tratto dell’autostrada A14 (km 462), il prefetto di Campobasso ha disposto la sospensione delle attività didattiche per tutte le scuole di ogni ordine e grado dell’intera provincia per la giornata di domani, mercoledì 8 aprile. Su tutto il territorio della provincia di Campobasso la chiusura è stata disposta per «gravi ripercussioni sulla viabilità provinciale; chiusura di strade statali e provinciali e forte congestione del traffico; necessità di alleggerire la circolazione, anche per garantire sicurezza agli studenti».