Ungheria, affluenza ai massimi storici. Tutti al voto per la sfida tra Orbán e Magyar

L’affluenza alle urne in Ungheria vola ai massimi storici. Alle 13, secondo i dati diffusi dall’Ufficio elettorale nazionale, per la sfida tra Viktor Orbán e Peter Magyar ha già votato il 54,14% degli elettori. Si tratta di un dato record, di gran lunga superiore a quello registrato quattro anni fa. Il trend era emerso già nelle prime ore: alle 9 si era sfiorato il 17%, contro il 10,31% del 2022. Alle 11, invece, aveva votato il 37,98%. Nel 2022 l’affluenza finale si fermò al 69,59%. Quest’anno le previsioni indicano la possibilità di superare nettamente la soglia del 70%.
I due rivali hanno votato
«Sarà la mia ultima elezione? Sono giovane, non è la mia ultima elezione. Sono qui per vincere», ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orban, parlando alla stampa subito dopo aver votato a Budapest. «La decisione del popolo deve essere rispettata. Congratularmi? Lo faccio sempre, ci sono regole civili», ha poi sottolineato. Il rivale Peter Magyar ha votato quasi in simultanea. «Se le elezioni parlamentari si svolgeranno pacificamente e legalmente, il partito Tisza e l’Ungheria vinceranno queste elezioni», avrebbe invece detto lo sfidante.
Quando si sapranno i risultati
I risultati delle elezioni parlamentari in Ungheria inizieranno a essere diffusi nella serata di oggi. I seggi chiuderanno alle 19, con la diffusione dei primi dati parziali. Data l’alta affluenza i risultati certi si avranno probabilmente nelle prime ore di lunedì.
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L’importanza della campagna ungherese (e i rischi)
Il sistema elettorale ungherese è misto: dei 199 seggi in Parlamento, 106 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione. Nei collegi meno popolosi, spesso rurali e favorevoli a Viktor Orban, bastano anche 50-60 mila elettori per eleggere un deputato. Nelle aree urbane, dove l’opposizione è più forte, possono servire fino a 90-100 mila voti per ottenere lo stesso seggio. Questo sistema è stato modificato nel 2010 per agevolare il governo. Ed è qui il rischio: si potrebbe perdere nel voto popolare ma conquistare comunque la maggioranza dei seggi. Per questo Peter Magyar insiste sulla necessità di una vittoria ampia, avendo almeno 133 seggi su 199. Alle elezioni del 2022, Viktor Orban ottenne 135 seggi.
