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Verso nuovi negoziati di pace Usa-Iran. Trump: «Qualcosa potrebbe succedere a Islamabad tra due giorni» – La diretta

14 Aprile 2026 - 18:38 Alba Romano
trump iran
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Macron chiama sia Trump che il presidente iraniano ed esorta a un cessate il fuoco esteso. Secondo fonti iraniane citate da Reuters, non ci sarebbe ancora una data precisa. Ma i team di negoziatori potrebbero rivedersi nel fine settimana. Intanto dallo Stretto sotto blocco navale americano sarebbero passate ben tre petroliere
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Nel 45esimo giorno della guerra del golfo tra Usa, Israele e Iran una petroliera cinese ha attraversato lo stretto di Hormuz nonostante il blocco degli Stati Uniti. Intanto Donald Trump ha rifiutato la proposta di sospendere il programma nucleare iraniano per cinque anni, e il vicepresidente JD Vance ha detto che la palla delle trattative adesso è nel campo dell’Iran. Le Borse in Asia hanno aperto in territorio positivo, i future a New York sono poco mossi.

14 Aprile 2026 - 18:30

Ministri degli esteri di 20 paesi chiedono l'inclusione di Beirut nella de-escalation

I ministri degli Esteri di venti Paesi hanno chiesto che il Libano venga incluso negli sforzi regionali di de-escalation. «La guerra in corso in Libano mina l’attuale processo di de-escalation regionale, che accogliamo con favore e che deve essere pienamente rispettato da tutte le parti. Accogliamo con favore l’iniziativa del presidente Joseph Aoun di avviare colloqui diretti con Israele e siamo lieti che Israele abbia accettato di impegnarsi in discussioni facilitate dagli Stati Uniti. Esortiamo entrambe le parti a cogliere questa opportunità. I negoziati diretti possono portare a una sicurezza duratura per il Libano e Israele, nonché per l’intera regione. Siamo pronti ad assisterli. Pertanto, esortiamo tutte le parti ad avviare con urgenza la de-escalation e a cogliere l’opportunità offerta dal cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran», recita il comunicato pubblicato dal ministero degli Esteri francese.

14 Aprile 2026 - 17:10

Trump conferma i negoziati in Pakistan (ma prima li nega)

«Nei prossimi due giorni potrebbe succedere qualcosa, e siamo più propensi ad andare lì». Così Donald Trump, in un’intervista al New York Post, conferma un nuovo round di colloqui in Pakistan. «È più probabile e sapete perché? Perché il feldmaresciallo sta facendo un grande lavoro», ha aggiunto il presidente riferendosi al feldmaresciallo del Pakistan, il generale Asim Munir. «È fantastico e quindi è più probabile che torniamo lì. Perché dovremmo andare in un Paese che non c’entra nulla?», ha dichiarato il tycoon.

Pochi minuti prima, sempre al Post, Trump aveva negato che un eventuale nuovo round potesse tenersi in Pakistan, parlando di un ipotesi europea. I colloqui potrebbero tenersi fra due giorni. 

14 Aprile 2026 - 16:30

La Cina boccia il blocco Usa su Hormuz

La Cina bolla come «una mossa pericolosa e irresponsabile» la decisione statunitense di bloccare lo Stretto di Hormuz. «Con l’accordo di cessate il fuoco temporaneo ancora in vigore, gli Stati Uniti hanno intensificato il dispiegamento militare e fatto ricorso a un blocco mirato. Questo non farà che aggravare il confronto, aumentare la tensione, indebolire il cessate il fuoco già fragile e compromettere ulteriormente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Si tratta di una mossa pericolosa e irresponsabile», ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian.

14 Aprile 2026 - 16:00

Borse in leggero rialzo

In leggero rialzo i principali listini di borsa europei, che sperano che Usa e Iran si siedano di nuovo su un tavolo per definire un accordo di pace. Francoforte guadagna l’1,25%, Milano l’1,1%, Madrid l’1%, Parigi lo 0,8% e Londra lo 0,15%. Ampliano il calo il greggio (Wti -3,35% a 95,74 dollari al barile e Brent -1,7% a 97,7 dollari) e il gas naturale (-4,88% a 44,15 euro al MWh). Positivo l’oro (+0,5% a 4.792 dollari l’oncia), poco movimento sullo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi a 76,9 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 6,1 punti al 3,82%, quello tedesco di 3,5 punti al 3,05% e quello francese di 5,2 punti al 3,69%.

14 Aprile 2026 - 15:00

Fmi stima per l'Iran un Pil a -6,1% nel 2026, per Israele invece a +3,5%

La crescita per il 2026 in Iran è rivista dal Fmi al ribasso del 7,2% rispetto a gennaio, a -6,1%, mentre quella per il 2027 è stimata al rialzo dell’1,6%, al 3,2%, frutto di un rimbalzo post bellico. Al contrario, le previsioni su Israele sono di un Pil al 3,5% quest’anno e al 4,4% nel prossimo, con dinamiche dei prezzi, rispettivamente al 2,3% e al 2,1%. In Medio Oriente e in Asia centrale, la crescita diminuirà dal 3,6% nel 2025 all’1,9% nel 2026, per poi riprendersi al 4,6% nel 2027. La contrazione della crescita del Pil per il 2026 è quindi più marcata per Bahrein, Iran, Iraq, Kuwait e Qatar e meno significativa per Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

14 Aprile 2026 - 14:30

Iran valuta una pausa delle spedizioni tramite Hormuz

L’Iran sta valutando una pausa a breve termine nelle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, per evitare di mettere alla prova il blocco statunitense e di far naufragare un nuovo ciclo di colloqui di pace. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti.

14 Aprile 2026 - 14:00

Macron chiede a Trump e Pezeshkian di riaprire Hormuz e una tregua anche per il Libano

Riaprire lo stretto di Hormuz e trattare la pace. Questo il messaggio che Emmanuel Macron ha passato ieri sia al presidente americano Donal Trump sia all’iraniano Massoud Pezeshkian. Lo ha riferito lo stesso presidente francese su X. «Ho fatto appello a riprendere i negoziati interrotti a Islamabad, a chiarire i malintesi e a evitare nuove fasi di escalation», ha spiegato. «Essenziale in particolare che il cessate il fuoco sia rigorosamente rispettato da tutti e che includa il Libano, è altrettanto importante che lo stretto di Hormuz sia riaperto, in modo incondizionato, senza controlli né pedaggi, nel più breve tempo possibile. A queste condizioni, i negoziati dovrebbero poter riprendere rapidamente, con il sostegno delle principali parti interessate», ha assicurato. «La Francia e il Regno Unito – ha ricordato – accoglieranno inoltre questo venerdì, a Parigi, una conferenza che riunirà in videoconferenza paesi non belligeranti pronti a contribuire al nostro fianco a una missione multilaterale e puramente difensiva, destinata a restaurare la libertà di navigazione nello stretto quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno».

14 Aprile 2026 - 13:30

Media: «Pakistan lavora per estendere la tregua tra Usa e Iran»

Secondo «fonti pachistane di alto livello» interpellate dall’Afp, sono attualmente in corso intensi sforzi diplomatici per riportare gli Stati Uniti e l’Iran al tavolo delle trattative. Le fonti hanno confermato che l’obiettivo primario è ristabilire il dialogo tra le parti, auspicando un ritorno ai colloqui a Islamabad, sebbene la sede definitiva non sia stata ancora concordata. «L’incontro potrebbe tenersi a breve, anche se le date non sono ancora state confermate», ha dichiarato uno dei funzionari, sottolineando l’imminenza di un possibile confronto diretto.

Parallelamente ai tentativi di mediazione politica, si lavora con urgenza sul fronte della sicurezza per evitare una ripresa delle ostilità. La medesima fonte ha infatti spiegato che i mediatori stanno «lavorando per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione» per i negoziati. Questa estensione della tregua viene considerata una condizione necessaria affinché gli sforzi diplomatici possano procedere senza la pressione dei combattimenti sul campo.

14 Aprile 2026 - 12:21

Reuters cita fointi iraniane: «Negoziati in ripresa nel fine settimana»

Le squadre negoziali di Stati Uniti e Iran potrebbero tornare a Islamabad questa settimana per riprendere i colloqui volti a porre fine alla guerra, dopo che il fallimento dei negoziati del fine settimana ha spinto Washington a imporre un blocco ai porti iraniani. Lo scrive Reuters sul suo sito citando “un’importante fonte iraniana” coinvolta nei colloqui. Secondo la fonte una proposta per inviare nuovamente le rispettive delegazioni è stata condivisa con Washington e Teheran. “Non è stata fissata una data precisa, e le delegazioni terranno libere le giornate da venerdì a domenica”, ha dichiarato.

14 Aprile 2026 - 12:17

Iran: «Perdite in guerra per 270 miliardi: aspettiamo risarcimenti»

La prima stima dei danni causati dagli attacchi statunitensi e israeliani da parte dell’Iran si aggira sui 270 miliardi di dollari: lo ha detto un portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani, aggiungendo che la cifra non è ancora definitiva. «Una delle questioni su cui il nostro team negoziale si sta concentrando, e che aveva già affrontato nei colloqui di Islamabad, è quella delle riparazioni di guerra», ha dichiarato Mohajerani. «Le perdite subite dall’Iran a causa degli attacchi statunitensi e israeliani sono attualmente stimate intorno ai 270 miliardi di dollari», ha aggiunto, secondo quanto riporta l’agenzia semi-ufficiale Tasnim, rilanciata dalla Cnn.

14 Aprile 2026 - 12:04

Media: tre petroliere hanno passato lo Stretto nonostante il blocco Usa

Secondo i dati di navigazione, una terza petroliera è entrata oggi nel Golfo Persico attraverso lo stretto di Hormuz. Lo scrive Al Jazeera. La Peace Gulf, battente bandiera panamense, è diretta al porto di Hamriyah negli Emirati Arabi Uniti, come mostrano i dati di Lseg.

In precedenza, due petroliere soggette a sanzioni statunitensi avevano attraversato lo stretto. Le tre navi non erano dirette a porti iraniani, e non sono state interessate dal blocco statunitense. La petroliera Handy Murlikishan è diretta in Iraq per caricare olio combustibile il 16 aprile, secondo i dati di Kpler. La nave, precedentemente nota come Mka, ha trasportato petrolio russo e iraniano. Un’altra petroliera soggetta a sanzioni, la Rich Starry, è stata invece la prima ad attraversare lo stretto e a uscire dal Golfo dall’inizio del blocco, secondo i dati di Lseg e Kpler.

14 Aprile 2026 - 11:50

A Parigi una conferenza tra Paesi «non bellligeranti»

Una conferenza si svolgerà venerdì a Parigi fra i «Paesi non belligeranti» volontari per una missione sullo stretto di Hormuz, secondo quanto annuncia l’Eliseo. A co-presiedere la Conferenza «dei Paesi non belligeranti pronti a contribuire» a «una missione multilaterale e puramente difensiva», saranno il capo dello stato francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha precisato l’Eliseo. La missione, dai contorni ancora da precisare, distinta dalle attività degli Stati Uniti, è «destinata a ripristinare la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno», ha precisato la presidenza francese.

14 Aprile 2026 - 08:39

Xi Jinping propone piano di pace in 4 punti per il Medio Oriente

A margine di un incontro a Pechino con Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, il presidente cinese Xi Jinping ha illustrato una proposta articolata in quattro punti per favorire pace e stabilità in Medio Oriente. Secondo quanto riporta l’agenzia Xinhua, il piano poggia su altrettanti principi: coesistenza pacifica, rispetto della sovranità nazionale, adesione al diritto internazionale e coordinamento tra sviluppo e sicurezza.

Medio Oriente, Xi Jinping: «La sovranità dei paesi del Golfo va rispettata»

Il presidente cinese ha poi dichiarato che «la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dei Paesi del Golfo in Medio Oriente dovrebbero essere sinceramente rispettate», un passaggio che suona come un messaggio rivolto tanto ai partner regionali quanto agli attori globali che operano nell’area.

14 Aprile 2026 - 07:30

Pakistan si propone per ospitare secondo round di negoziati Usa-Iran

«Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco»: lo scrive l’agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa. Uno dei funzionari ha sostenuto che, «pur essendosi conclusi senza un accordo, i primi colloqui si sono inseriti in un processo diplomatico in corso, piuttosto che essere un’iniziativa isolata».

14 Aprile 2026 - 07:00

Wall Street: future poco mossi

I future a Wall Street viaggiano poco mossi dopo una sessione positiva, con gli investitori che hanno ignorato le crescenti tensioni in Medio Oriente per concentrarsi sui prossimi utili bancari.
I future S&P 500 avanzano dello 0,2%, quelli sul Nasdaq salgono dello 0,19% e i future Dow Jones segnano un +0,02%.

14 Aprile 2026 - 05:00

Una petroliera cinese attraversa lo stretto di Hormuz

La petroliera Rich Starry, di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l’attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E’ quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic.

La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall’ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell’Oman.

 

14 Aprile 2026 - 03:00

Trump ha bocciato la proposta iraniana di sospendere per 5 anni il programma nucleare

L’Iran, in una risposta formale inviata lunedì, hanno offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell’uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l’offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull’opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.

Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l’uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un’arma nucleare.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all’omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington – definite eccessive e in continuo mutamento – hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati «progressi su molte delle questioni discusse», un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD
Vance in un’intervista a Fox News.

14 Aprile 2026 - 01:41

Vance al Papa: «Si attenga a questioni morali»

Dopo l’attacco durissimo di Donald Trump contro papa Leone XIV e la risposta dal potenfice, tocca al vicepresidente Usa aggiungersi allo scontro. JD Vance, cattolico convertito nel 2019, ha criticato Prevost per le sue dichiarazioni di contrarietà sulla guerra in Iran. Senza dimenticare le posizioni del Papa sulle politiche di repressione dell’immigrazione da parte della Casa Bianca. Così Vance spiega al pontefice cosa dovrebbe fare. Secondo lui, il Vaticano dovrebbe «attenersi alle sole questioni morali».

 

14 Aprile 2026 - 01:00

Vance: tocca all'Iran

«La palla è davvero nel loro campo». Il vicepresidente Usa, JD Vance, parlando a Fox News sul mancato accordo con l’Iran nei negoziati avuti a Islamabad, ha affermato che malgrado gli Usa avessero definito le proprie linee rosse per un «grande accordo», alla delegazione iraniana mancava l’autorità di finalizzare i termini senza l’approvazione di Teheran. «L’unica cosa che gli iraniani sono riusciti a fare – non ci hanno certo sconfitti militarmente e le loro forze armate sono state decimate – è stata quella di non riuscire a prevalere sul piano delle armi da guerra. Ciò che hanno fatto, invece, è stato compiere questo atto di terrorismo economico contro il mondo intero», ha accusato Vance parlando al programma ‘Special Report with Bret Baier’ di Fox News.

Il vicepresidente ha ammesso che i prezzi dell’energia, “dolorosi” nel contesto della guerra in Iran, non dureranno per sempre: «Sappiamo che il popolo americano sta soffrendo; ecco perché stiamo negoziando con tanta determinazione nel tentativo di fare scendere i prezzi. Continueremo a lavorare in tal senso», ha aggiunto.