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Marina Berlusconi contro Travaglio, la reazione all’articolo «cavernicolo» del Fatto «che disprezza le donne»: la lettera

15 Aprile 2026 - 16:37 Giovanni Ruggiero
Marina Berlusconi e Marco Travaglio
Marina Berlusconi e Marco Travaglio
La lettera della presidente di Mondadori e Fininvest a Dagospia, dopo un articolo pubblicato dal Fatto quotidiano che parlava della sua presunta preparazione per la discesa in politica

Marina Berlusconi scende in campo, ma per rispondere a tono all’articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano a firma di Pino Corrias, che la ritraeva intenta ad allenarsi la voce con un coach in vista di futuri comizi. Con una lettera inviata a Dagospia, la presidente di Fininvest e Mondadori smentisce tutto, dall’ipotesi di una sua candidatura al fantomatico dialogue coach, fino all’attribuzione di alcuni suoi testi a Ciao Darwin. Dietro queste ricostruzioni, scrive, si nascondono «i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile che, se vogliamo restare in campo evoluzionistico, definirei cavernicolo», con tanto di «spiccata attitudine» a quello che «i suoi colleghi progressisti chiamerebbero body shaming».

La lettera: «Solidarietà a moglie, figlia e sorella di Corrias»

Il tono della lettera non lascia spazio a equivoci. La primogenita di Silvio Berlusconi si rivolge direttamente all’autore dell’articolo con una stoccata affilata: «Non so se Corrias abbia una moglie, una figlia, una sorella, ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente patriarcali deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza».

L’attacco a Travaglio: «Gli attacchi del Fatto sono medaglie al valore»

Chiusa la questione Corrias, Marina Berlusconi allarga il fuoco a tutta la redazione del quotidiano diretto da Marco Travaglio. «Gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca», scrive, prima di affondare il colpo: «Spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio e nonostante un talento giornalistico davvero spiccato, Travaglio, Corrias e la loro banda non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere, editoriale ed esistenziale, al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana. Poverini, deve essere davvero frustrante».

La lettera integrale di Marina Berlusconi a Dagospia

«Dietro le tante fantasie che Pino Corrias scrive su di me – i miei testi attribuiti a Ciao Darwin, un presunto “dialogue coach” per la mia voce, la solita fantomatica idea di una mia discesa in campo – si nascondono i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile che, se vogliamo restare in campo evoluzionistico, definirei “cavernicolo”.

Per non parlare di una spiccata attitudine a quello che i suoi colleghi progressisti chiamerebbero “body shaming”.

Non so se Corrias abbia una moglie, una figlia, una sorella, ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente “patriarcali” – sempre per citare i progressisti, quelli veri – deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza.

Tutto questo premesso, devo dire che gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca.

Certo, spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio e nonostante un talento giornalistico davvero spiccato, Travaglio, Corrias e la loro banda non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere, editoriale ed esistenziale, al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana. Poverini, deve essere davvero frustrante».

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