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Papa Leone XIV in Camerun attacca i «pochi dominatori che stanno distruggendo il mondo». La stampa Usa: «è la sua replica a Donald Trump»

16 Aprile 2026 - 20:46 Fosca Bincher
Parole di fuoco del pontefice durante la messa a Bamenda: «i signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere ma non basta una vita per ricostruire»

Papa Leone XIV attacca in Camerun «i pochi dominatori» che «stanno distruggendo il mondo», che resta tenuto in piedi da «una miriade di fratelli e sorelle solidali». E ha tuonato: «Guai a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici o politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso». Nell’omelia tenuta durante la messa a Bamenda di fronte alle autorità del Camerun e a una folla coloratissima di fedeli il Pontefice non ha citato alcun «dominatore», ma per il Washington Post il riferimento era indirettamente al presidente americano Donald Trump, che negli ultimi giorni più volte ha attaccato in modo anche greve il Papa e la Chiesa cattolica.

Papa Leone in Cameroon con le autorità civili del paese . ANSA/VATICAN MEDIA

I signori della guerra distruggono in un attimo, non basta una vita per ricostruire

Il Papa ha proseguito la sua omelia in gran parte sui temi della pace: «I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire. Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare». Il riferimento in questo caso era anche alla situazione del Camerun, da anni attraversato da conflitti fra la popolazione anglofona e quella francofona che a tratti è sembrata una guerra di secessione (e proprio Bamenda è la capitale del movimento separatista).

Leone e il mondo al rovescio che investe in armi i profitti ottenuti depredando l’Africa

Nella sua omelia Leone XIV si è rivolto infatti ai fedeli: «Chi rapina la vostra terra», ha proseguito, «delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine. È un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell’inversione a U — la conversione — che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana». Un discorso in cui più volte Leone ha citato il suo predecessore, Francesco. Il pontefice poi al termine della messa ha liberato in volo insieme ad altri alcune colombe che sono icona della pace.