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Come Rfi cambierà la rete ferroviaria: investimenti per 11,6 miliardi, 1300 cantieri in estate. Tutte le nuove aperture del 2027 – Il video

11 Maggio 2026 - 23:11 Alba Romano
Tra le linee coinvolte quelle della Av Firenze-Roma, Milano-Bologna. Garantite però le direttrici turistiche. Il punto delle Ferrovie dello Stato Italiane stato di avanzamento dei lavori (che corrono per il PNRR)
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Sono circa 1.300 i cantieri ogni giorni attivi sulla nostra rete ferroviaria, tra grandi opere, manutenzione ordinaria e straordinaria e interventi di innovazione tecnologica. Nel 2025 gli investimenti complessivi di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) raggiungono 11,6 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato, grazie alla spinta del PNRR e all’accelerazione dei programmi di potenziamento della rete. Questo il dato che emerge oggi dall’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, nel corso della conferenza stampa presso la sede di Ferrovie dello Stato Italiane a Roma dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni sulla rete nazionale.

I cantieri e l’indotto di 8,6 miliardi sul PIL

L’impatto economico del piano è significativo: gli interventi realizzati nel 2025 hanno generato un indotto pari a 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e 8,6 miliardi sul PIL, coinvolgendo circa 112mila lavoratori nelle filiere interessate. Prosegue intanto la realizzazione delle principali opere strategiche. Negli ultimi tre anni sono state completate infrastrutture chiave e numerosi aggiornamenti tecnologici, mentre i cantieri attuali riguardano i principali corridoi ferroviari europei, le nuove linee AV/AC e il rafforzamento della rete regionale. In questo contesto si inseriscono anche i 25 miliardi di euro di fondi PNRR destinati al Gruppo FS, dei quali 18 miliardi risultano già investiti entro febbraio 2026. Attraverso le società operative, il Gruppo ha inoltre raggiunto tutti gli obiettivi intermedi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le aperture entro il 2027

Le opere in attivazione entro il 2027

Nei prossimi anni entreranno progressivamente in esercizio nuove infrastrutture ferroviarie. A luglio 2026 sarà attivata la tratta Napoli–Cancello della linea AV/AC Napoli–Bari, che consentirà il collegamento con la stazione Napoli Afragola, rafforzando la mobilità campana. Nel secondo semestre del 2026, nel nodo di Genova, entrerà in funzione il sestuplicamento della tratta Genova Principe–Genova Brignole, intervento che permetterà di separare i flussi metropolitani e regionali dal traffico a lunga percorrenza, migliorando capacità e regolarità del servizio. Sempre nel 2026: a Roma si concluderà la prima fase della nuova fermata Pigneto, futuro hub di interscambio tra linee FL1/FL3 e Metro C. A Palermo sarà operativa la tratta Giachery–Politeama dell’anello ferroviario, mentre tra Campania e Basilicata saranno completati i lavori di velocizzazione della linea Battipaglia–Potenza. Nelle Marche terminerà l’elettrificazione della linea Civitanova–Albacina e proseguirà inoltre l’upgrade del sistema ERTMS sulla linea AV/AC Roma–Napoli. Nel primo semestre del 2027 è prevista l’attivazione della linea Brescia–Verona lungo il corridoio AV/AC Milano–Venezia. Entreranno inoltre in esercizio le prime quattro linee convenzionali equipaggiate con sistema ERTMS: Terni–Sulmona, Lamezia Terme–Catanzaro Lido, Siracusa–Canicattì e Roccasecca–Avezzano. In Sardegna sarà invece attivato il Lotto 2 del raddoppio Decimomannu–Villamassargia, mentre nel Nord Italia proseguiranno gli interventi collegati al corridoio del Brennero, con la prima fase della tratta Fortezza–Ponte Gardena, parte della futura linea di accesso sud alla Galleria di Base del Brennero.

Cantieri programmati e gestione delle interruzioni

Attualmente RFI gestisce circa 272mila interruzioni programmate all’anno necessarie per consentire l’avanzamento dei lavori. Il numero delle interruzioni è aumentato del 115% rispetto al 2023, soprattutto per sostenere gli interventi finanziati dal PNRR. RFI, spiega, ha adottato un nuovo modello operativo basato su interruzioni più lunghe e concentrate nei periodi di minore traffico. Resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, strategici d’estate. Ecco le interruzioni programmate con servizi alternativi e rimodulazioni:

  • Linea AV/AC Milano–Venezia: dal 2 al 16 agosto, stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza per lavori legati all’attraversamento di Vicenza e alla stazione di Montebello;
  • Nodo di Firenze: dal 5 al 9 luglio e dal 26 al 30 luglio, seconda fase dei lavori al cavalcaferrovia Ponte al Pino, con navette e deviazioni sulla linea Tirrenica;
  • Linea AV/AC Milano–Bologna: dal 10 al 17 agosto, interruzione tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi;
  • Linea Milano–Genova: dal 3 giugno al 30 settembre manutenzione straordinaria del Ponte Po; interruzione totale della linea dal 20 luglio al 28 agosto;
  • Linea AV/AC Firenze–Roma: dal 10 al 28 agosto lavori nella galleria Fabro e sul viadotto Paglia, con deviazioni sulla linea convenzionale;
  • Linea Caserta–Foggia: dal 10 al 30 giugno, interruzioni legate ai lavori della nuova AV/AC Napoli–Bari, con servizi sostitutivi bus.