Il Festival delle Stem fa tappa a Cagliari: dall’energia alle infrastrutture per l’AI, tutti i dati che passano dai nostri mari

Dopo Roma, Milano e Verona, tocca a Cagliari ospitare la nuova tappa di Pulsar, l’iniziativa organizzata per promuovere le competenze STEM (Science, Technology, Engineering, Math) tra gli studenti delle scuole superiori italiane. Il progetto, realizzato da Open in partnership con Iliad, nasce con l’obiettivo di accompagnare i giovani nello sviluppo delle proprie attitudini e nella scelta del percorso universitario, con un’attenzione particolare a colmare il divario di genere per le studentesse. Sul palco del Matilde Cocktail Bar di Cagliari si sono confrontati Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Mariasole Bianco, biologa marina e presidente di Worldrise, Emmanuel Olivieri, Public Affairs Manager di Iliad Italia, e Marco Martinelli, divulgatore scientifico.
Il mix energetico del futuro della Sardegna
Dopo l’intervento della governatrice Alessandra Todde, il deputato Salvatore Deidda (Fratelli d’Italia) ha voluto dire la sua sulla posizione dei partiti progressisti sui temi energetici: «Le contraddizioni del campo largo riguardano anche il tema delle rinnovabili e dell’energia. La governatrice Todde, da questo punto di vista, è una “grillina atipica”. Lei è pragmatica su questi temi, mentre alcuni suoi colleghi di partito ragionano in modo più ideologico», ha osservato Deidda. L’esponente di FdI, poi, ha rivendicato gli sforzi del governo per promuovere fonti di energia pulita, come rinnovabili e nucleare, lanciando anche la suggestione per la Sardegna di ospitare in futuro un Smr, ossia un piccolo reattore modulare, così da chiudere una volta per tutte le due centrali a carbone ancora attive.
Gli investimenti in innovazione e connessioni
Emmanuel Olivieri, Public Affairs Manager di Iliad Italia, ha insistito sull’importanza degli investimenti nel digitale e nelle telecomunicazioni. «Le connessioni oggi sono una spina dorsale invisibile. Investire in innovazione oggi significa investire in competitività e bisogna capire che ruolo l’Italia e l’Europa vogliono giocare». Il settore, peraltro, svolge un ruolo fondamentale anche per i territori costieri, innanzitutto per la promozione del turismo ma anche per la logistica portuale. Olivieri ha raccontato l’impegno di Iliad sul fronte delle Stem, non solo attraverso Pulsar, ma anche con «Iliadship», il progetto che offre dieci borse di studio del valore di 15.000 euro ad altrettanti studenti per supportarli nei loro percorsi di laurea magistrale in materie Stem.
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L’obiettivo internazionale per la salvaguardia degli oceani
Mariasole Bianco, scienziata che si occupa di conservazione dell’ambiente marino, ha sottolineato l’importanza di investire per la salvaguarda dei mari e degli oceani. «Non possiamo pensare di alterare gli equilibri del mondo marino senza pagarne le conseguenze. Le decisioni che prenderemo nei prossimi 8-10 anni condizioneranno il futuro del pianeta per secoli a venire. Abbiamo l’occasione di essere dalla parte giusta della storia», ha osservato Bianco. La Sardegna è in prima linea per raggiungere l’obiettivo internazionale 30×30, che punta a proteggere efficacemente almeno il 30% dei mari e degli oceani del pianeta entro il 2030, arginando lo sfruttamento e tutelando la biodiversità marina. «La nostra esistenza – ha ricordato la biologa marina – dipende dal mare, ma il futuro del mare dipende da noi. Il mediterraneo ha plasmato la nostra storia e cultura. Riappropriamoci del mare che ci circonda e cerchiamo di fare quel passo in più per salvaguardarlo».
L’importanza di comunicare la scienza
Marco Martinelli, divulgatore noto sui social come Marco il Giallino, ha rimarcato l’importanza di non limitarsi a parlare di scienza, ma sforzarsi di comunicarla in modo efficace e comprensibile per tutti. «La comunicazione della scienza è un tema difficile e trascurato. Ci sono politici, per esempio, che quando si mettono a parlare di energia, fanno casino. Ogni territorio ha bisogno del suo mix: non da tutte le parti si può costruire un reattore nucleare o una centrale idroelettrica». Oltre alla comunicazione, è fondamentale parlare di etica: «La scienza e le Stem, prive di un approccio etico, sono pericolosissime. Dobbiamo avere sempre presenti le conseguenze delle scoperte che facciamo».

