Ultime notizie Delitto di GarlascoGlobal Sumud FlotillaMaldiveUcraina
Elettra LamborghiniJovanottiMusicaSangiovanniSuoni e VisioniUltimo

Bene Jova e Alfa, ma da Ultimo a Clara e Sangiovanni, quanta musica brutta che gira. Le recensioni

24 Maggio 2026 - 11:47 Gabriele Fazio

Samurai Jay – Amatore

A prima vista il disco di Samurai Jay potrebbe sembrare una tragedia, un succo di sonorità latine ammiccanti, fini a se stesse, totalmente in trend topic, messe diligentemente sulla scia di Halo, brano andato virale, e Ossessione, il pezzo portato a Sanremo grazie alla viralità di cui sopra e che ha conquistato uno sfracelo tra stream e like. Poi però il disco prende una piega particolare, prima con Disgraziata che è un featuring con Serena Brancale assolutamente geniale, un divertentissimo gioco a due veramente azzeccatissimo. Poi arriva anche un interessantissimo interludio intitolato La pula, che sembra strappato via da una schitarrata tra amici. E poi arriva Malatì, composta con il supporto di Sayf, che fa assumere al brano delle intriganti striature gipsy. E poi, del tutto a gamba tesa, arriva Si tengo a tte, che è un duetto tra Samurai Jay e sua madre, poco più di un minuto di pezzo, ma una perla vera, uno squarcio nel cielo di carta di questa discografia sempre intenta al fasullo. Così alla fine dell’ascolto del disco, il fucile, prima spianato, è riposto in un angolo, in faccia ti ritrovi un sorriso, proprio tu, cintura nera di radical chic, tutto blues e cantautorato impegnato, tutto rock elettronico e conscious rap. Questo a conferma del fatto che l’onestà nel fare le cose le rende istantaneamente credibili. Ecco, Samurai Jay è un artista profondamente onesto.