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Dopo Carrefour, anche Penny Market valuta di lasciare l’Italia: cosa succederà ai 500 negozi della catena di discount

24 Maggio 2026 - 13:23 Bruno Gaetani
penny market ipotesi cessione negozi italia
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Secondo il "Corriere", il gruppo tedesco sta valutando di uscire dal mercato italiano. Lidl e Aldi potrebbero rilevare i punti vendita
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Dopo Carrefour, anche Penny Market potrebbe lasciare l’Italia. Lo scrive il Corriere della Sera, secondo cui il gruppo tedesco Rewe starebbe valutando di uscire dal mercato italiano o ridimensionare la sua presenza. Ad oggi, Penny Market conta quasi 500 supermercati in Italia, con un fatturato poco sotto i 2 miliardi di euro. Secondo alcune fonti, la catena di discount sta valutando la cessione di tutti i suoi punti vendita o di una parte.

Il sodalizio con Esselunga e il primo supermercato a Cremona

La prima insegna di Penny Market è arrivata in Italia nel 1994, frutto di un’idea di Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, che diede vita a una joint venture tra il suo marchio e Rewe. Il primo supermercato fu aperto a Modena e in seguito il sodalizio fu sciolto. Oltre a Penny Market, Rewe portò in Italia anche i discount Billa. Un’avventura che durò pochi anni, con gli oltre 130 punti vendita che nel 2014 furono divisi tra Carrefour e Conad.

Aldi e Lidl in prima fila per rilevare i punti vendita

Secondo il Corriere, anche la catena Penny Market potrebbe fare presto la stessa fine. In questo caso, i candidati in prima linea per rilevare i punti venditi sarebbero altri due gruppi tedeschi attivi in Italia nel segmento discount, ossia Lidl e Aldi. Questo perché la taglia media dei negozi che fanno capo a Rewe si aggira tra i 1.000 e i 1.500 metri quadrati, pochi per altre catene di supemercati come Conad o Esselunga.

La cessione dei negozi Carrefour

Un’eventuale chiusura di Penny Market in Italia ci farebbe perdere in poco tempo due grosse catene di supermercati. Nelle scorse settimane, i francesi di Carrefour hanno venduto la propria rete di punti vendita al gruppo italiano NewPrinces, di Angelo Mastrolia, che punta a rilanciarli facendo riapparire lo storico logo GS (Generale Supermercati).

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