Israele sfiora l’incidente in Cisgiordania: scambia aereo civile per drone e spara. Iran, Trump: ok all’accordo se è buono per gli Usa – La diretta

Nel 91esimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che ha sul tavolo l’accordo con Teheran, ma firmerà soltanto se l’America avrà vantaggi. Anche il vicepresidente JD Vance ha detto che ci sono progressi sul tema. Intanto le Borse europee aprono in rialzo e il prezzo del petrolio scende. Il Centcom degli Stati Uniti ha anche smentito l’abbattimento di un drone da parte degli iraniani.
L'incidente dell'Idf in Cisgiordania
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato l’apertura di un’indagine su un incidente avvenuto nella notte nei cieli della Cisgiordania, dove alcuni militari avrebbero sparato contro un aereo civile dopo averlo scambiato per un drone.
Secondo quanto riportato dal Times of Israel, l’episodio si è verificato dopo le segnalazioni di diversi droni non identificati da parte dei residenti dell’insediamento di Beit El. In seguito agli allarmi, le truppe israeliane sono state inviate nella zona per effettuare controlli e uno dei reparti, ritenendo di aver individuato un drone, ha aperto il fuoco.
Successivamente è emerso che la rotta degli aerei diretti all’aeroporto Ben Gurion era stata temporaneamente deviata verso est, portando alcuni velivoli a sorvolare a bassa quota l’area di Beit El, circostanza che potrebbe aver generato le segnalazioni.
L’Idf sta inoltre verificando se in quel momento fosse presente nella zona anche un drone della polizia, che potrebbe aver contribuito all’allarme. Non risultano danni né feriti e l’esercito israeliano ha confermato che l’accaduto sarà approfondito attraverso un’indagine interna.
Iran: «Trump prende batoste, Hormuz è nostro»
«La gestione iraniana dello Stretto di Hormuz si è consolidata a livello mondiale. Per questo i Paesi ottengono il permesso, pagano i costi e, con la guida della Marina dei Pasdaran, fanno transitare le proprie navi attraverso lo stretto». Lo scrive su X Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera di Teheran. «L’unico che non ci ha creduto o non vuole crederci è Trump: ogni tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto, arrivano, prendono batoste e tornano indietro», spiega. «Invece di tutto questo inutile agitarsi e fare la voce grossa, pensi piuttosto a inchinarsi alla potenza degli iraniani nel Golfo Persico», aggiunge.
Borse in rialzo
La Borsa di Milano apre l’ultima seduta della settimana in territorio positivo in attesa di segnali ulteriori che confermino la stipula di un accordo tra Iran e Usa che possa mettere fine al conflitto in Medio Oriente. Il Ftse Mib sale dello 0,35% a quota 49.968 punti. Sul listino spiccano le performance del comparto bancario: Mediobanca (+2,19%), Mps (+2,04%), Unicredit (+1,43%) e Banco Bpm (+0,97%). Bene anche Stellantis che guadagna l’1,89%. Male invece gli energetici: Saipem -2,59%, Tenaris -0,89%. In calo anche Prysmian (-2,33%) e Avio (-1,28%) dopo la crescita delle ultime sedute trainata, come tutto il settore aerospaziale, dalla imminente quotazione di SpaceX.
Trump: intesa con Iran se è buon accordo per Usa
Donald Trump ha affermato che qualsiasi intesa con l’Iran dipenderebbe dal raggiungimento di un «buon accordo» per gli Usa, mentre i negoziati si intensificano e persistono le tensioni militari nel Golfo. «Un accordo che non ci sarebbe favorevole è la linea» che ci spingerebbe a riprendere le ostilità, ha dichiarato Trump in un’intervista a Fox che andrà in onda questo fine settimana, sottolineando che gli iraniani «sono ottimi negoziatori». Le dichiarazioni giungono mentre i negoziatori statunitensi e iraniani avrebbero raggiunto un memorandum preliminare di 60 giorni, sebbene l’accordo richieda ancora l’ok finale di Trump.
Prezzo del petrolio in calo
Prezzo del petrolio in calo sui mercati asiatici con il Brent a -1% a 93 dollari al barile, mentre il Wti scende dell’1,1% attestandosi poco sotto gli 88 dollari. I mercati petroliferi hanno subito forti oscillazioni questa settimana, con gli investitori concentrati sulle possibilita’ di un accordo decisivo tra Washington e Teheran che potrebbe potenzialmente ripristinare la normale navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
Queste speranze erano state brevemente deluse dai nuovi attacchi militari statunitensi contro l’Iran mercoledì sera, a cui ha fatto seguito l’attacco di Teheran contro una base aerea americana nella regione. Poi si sono rianimate sulle notizie che i negoziatori si sono avvicinati a un accordo per estendere il fragile cessate il fuoco per 60 giorni. Per raggiungere l’intesa mancherebbe solo il via libera del presidente Usa Donald Trump, che potrebbe concederlo entro le prossime 48 ore.
Usa: nessun velivolo abbattuto dall'Iran
Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha contestato e definito falso quanto riportato dalla tv di Stato iraniana, secondo cui le forze di Teheran avrebbero abbattuto un velivolo americano nei pressi di Bushehr. In un post su X, il Centcom ha assicurato che «nessun velivolo statunitense è stato abbattuto. Tutti i mezzi aerei statunitensi risultano all’appello».
Iran, Vance: progressi sull'accordo
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno compiuto notevoli progressi verso un accordo per la proroga del cessate il fuoco, ma il presidente Donald Trump non è ancora pronto ad approvarlo. Lo sostiene il vicepresidente statunitense J.D. Vance secondo il quale «stiamo ancora discutendo su alcuni dettagli del testo. Abbiamo fatto molti progressi. Speriamo di continuare a fare progressi e che il presidente sia in grado di avallare l’accordo, ma ovviamente questo è ancora da definire», ha aggiunto Vance poche ore dopo che fonti statunitensi avevano riferito che Washington e Teheran avevano raggiunto un accordo.

