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Iran, Trump: «Tregua entro due giorni. Netanyahu? Se gli dico di fare una cosa, la fa» – La diretta

09 Giugno 2026 - 10:00 Alba Romano
Trump Netanyahu
Trump Netanyahu
Elicottero Usa precipita sul campo: salvi i piloti. Israele ordina l'evacuazione di Tiro
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Un elicottero d’attacco Apache dell’esercito statunitense è precipitato ieri vicino allo Stretto di Hormuz. I due membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, secondo quanto riferito da due persone informate sull’incidente. Lo scrive il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro se l’Apache sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, abbia subito un guasto meccanico o abbia riscontrato qualche altro problema, ha dichiarato una delle fonti. L’incidente è oggetto di indagine. Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che firmerà l’accordo con l’Iran entro uno o due giorni, e che se dice al premier israeliano Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa.

L’elicottero

L’incidente si è verificato dopo giorni in cui le ostilità nella regione si sono intensificate e poi attenuate. Israele e Iran si sono scambiati attacchi militari prima di fare marcia indietro,. Il Comando Centrale delle forze armate non ha risposto a una richiesta di commento del Nyt. L’Iran ha abbattuto circa 30 droni Reaper e alcuni caccia statunitensi sono andati persi a causa del fuoco nemico e amico dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Ma questo sarebbe il primo Apache perso nel conflitto. L’elicottero d’attacco AH-64 Apache, armato con missili Hellfire, è uno dei tipi di velivolo più temibili che operano nella regione. Pattugliano la strategica via navigabile in parte per scoraggiare gli attacchi di piccole imbarcazioni e per abbattere i droni.

Le isole vicino a Hormuz

Ma gli elicotteri si sono spinti sempre più vicino al territorio iraniano, comprese le isole controllate dall’Iran nello stretto e nel Golfo Persico, nell’ambito della strategia aggressiva mantenuta dal Comando Centrale, nonostante i negoziati discontinui tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello stretto. In aprile, due membri dell’equipaggio di un caccia F-15E Strike Eagle abbattuto dall’Iran sono stati tratti in salvo dopo essersi eiettati dal velivolo danneggiato e aver atterrato in profondità in territorio ostile.

Trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i piloti dell’elicottero Apache dell’esercito americano precipitato vicino allo Stretto di Hormuz «stanno bene». Lo scrive Reuters sul suo sito. Parlando sulla pista dell’aeroporto internazionale John F. Kennedy prima di tornare a Washington, D.C., Trump ha affermato che «nessuno è rimasto ferito». Trump ha aggiunto che l’amministrazione pubblicherà più tardi, in giornata, un rapporto.

09 Giugno 2026 - 09:00

Israele ordina l'evacuazione di Tiro

L’esercito israeliano ha invitato gli abitanti della citta’ di Tiro e delle aree circostanti, nel sud del Libano, a evacuare in previsione di attacchi contro il movimento Hezbollah sostenuto dall’Iran. «Avvertimento urgente agli abitanti della città di Tiro, incluso il quartiere cristiano, così come ai campi (palestinesi) e ai quartieri circostanti», si legge in un messaggio pubblicato su X da Avichay Adraee, portavoce arabofono dell’esercito israeliano. «Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evacuare immediatamente le vostre abitazioni e di spostarvi a nord del fiume Zahrani», ha aggiunto.

09 Giugno 2026 - 07:00

Teheran: lavoriamo a un accordo con gli Usa

Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno «presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d’intesa, tramite il Pakistan. Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione», ha aggiunto, secondo l’agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: «Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso».

«Non ci sarà alcun accordo con gli Stati Uniti prima della revoca delle sanzioni e del rilascio dei beni iraniani congelati». Lo ha dichiarato un funzionario iraniano, aggiungendo: «Washington ha apportato modifiche alla bozza del Memorandum d’intesa e questo non è accettabile per l’Iran». Secondo l’agenzia Tasnim, ha aggiunto che «qualsiasi violazione del cessate il fuoco influenzerà i colloqui tra Teheran e Washington e l’Iran reagirà con fermezza a tale violazione». La sicurezza e la stabilità nella regione si ristabiliranno solo se verrà istituito un vero meccanismo di deterrenza contro le aggressioni, ha sottolineato.

09 Giugno 2026 - 05:00

Trump: se dico a Netanyahu di fare una cosa, lui la fa

Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l’Iran domenica? No, perché i missili erano «già in viaggio» quando ha parlato con il primo ministro israeliano. Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall’emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: «Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa». La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.

09 Giugno 2026 - 04:00

Iran, Trump: firma in 1-2 giorni

«I negoziati con l’Iran sono in corso, non si sono fermati. Penso che potremo avere almeno un’idea tra uno o due giorni. Credo stiano andando bene». Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti al termine della finale di Nba. «Siamo nelle fasi finali per un accordo molto buono con l’Iran. Non gli permetteremo di avere un’arma nucleare», ha spiegato. «L’accordo sarà molto migliore di quello siglato da Obama. Lo stretto di Hormuz riaprirà dopo la firma», ha evidenziato ancora il capo della Casa Bianca.

09 Giugno 2026 - 02:00

La tregua tra Israele e Iran

Iran e Israele hanno annunciato la cessazione delle ostilità dopo 48 ore di intensi scambi di attacchi che avevano fatto temere il collasso della fragile tregua entrata in vigore l’8 aprile, dopo oltre 100 giorni di guerra. A favorire la de-escalation è stato anche l’intervento del presidente statunitense Donald Trump, che aveva invitato pubblicamente le due parti a interrompere immediatamente le operazioni militari.

Teheran è stata la prima a dichiarare conclusa la propria operazione contro Israele. Il comando delle forze armate iraniane ha definito l’azione una severa rappresaglia, avvertendo tuttavia che qualsiasi nuova offensiva israeliana, compresi eventuali attacchi nel sud del Libano, provocherebbe una risposta molto più severa rispetto a quella vista finora. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha sostenuto che l’Iran abbia modificato gli equilibri del confronto, impedendo che il cessate il fuoco restasse soltanto un accordo formale destinato a essere violato sul terreno.

Poche ore dopo è arrivata la conferma del premier israeliano Benjamin Netanyahu. «Al momento le ostilità su questo fronte sono cessate», ha dichiarato, precisando però che Israele continuerà a esercitare il proprio diritto all’autodifesa e risponderà «con forza» a qualsiasi nuovo attacco iraniano. Sulla stessa linea il ministro della Difesa Israel Katz, secondo cui lo Stato ebraico continuerà ad agire contro Hezbollah.