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Finestrino rotto sul volo Ryanair, gli investigatori Usa attaccano O’ Leary: «Non deve parlare delle indagini»

23 Luglio 2026 - 12:33 Alba Romano
Michael O' Leary
Michael O' Leary
La posizione della compagnia irlandese nell'inchiesta e il nodo della riservatezza richiesto dagli americani all'ad: cosa c'è da sapere
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Continuano gli sviluppi sul finestrino rotto su un volo Ryanair, quando il cedimento di un oblò durante una decompressione ha quasi trascinato fuori dall’aereo un passeggero. Secondo quanto riporta oggi Repubblica il National Transportation Safety Board (NTSB), l’agenzia federale statunitense che guida l’inchiesta, accusa l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, di aver violato le regole internazionali che disciplinano le indagini sugli incidenti aerei.

Cosa ha detto O’Leary e perché alla NTSB hanno perso la pazienza

In una lettera di due pagine firmata dalla presidente dell’NTSB, Jennifer Homendy, inviata all’ad della compagnia irlandese si invita O’Leary a interrompere qualsiasi dichiarazione, pubblica o privata, sulle possibili cause dell’incidente. Tutta colpa delle dichiarazioni del manager fatte durante la conference call dedicata ai risultati finanziari del gruppo. In quell’occasione O’Leary ha ipotizzato che un oggetto estraneo fosse stato aspirato dal motore durante il decollo, escludendo implicitamente qualsiasi legame tra l’avaria e l’età del velivolo, un Boeing 737 con 18 anni di servizio. Per la compagnia l’aereo era stato sottoposto a una revisione completa nei due anni precedenti. Nella lettera l’NTSB precisa che «i nostri investigatori non hanno ancora escluso che l’età dell’aeromobile o problemi di manutenzione possano aver contribuito all’evento».

La posizione di Ryanair nell’inchiesta e il nodo della riservatezza

C’è un punto, precisa il quotidiano, che pesa sulla vicenda: Ryanair partecipaall’inchiesta in qualità di consulente tecnico. Questo perché deve fornire documentazione, dati sulla manutenzione ed esperienza operativa agli inquirenti. In cambio non può divulgare informazioni raccolte durante l’indagine né formulare ipotesi. Secondo l’NTSB, O’Leary non doveva quindi dichiarare nulla.

Come già ampiamente raccontato durante un volo diretto da Salonicco a Memmingen, in Germania, operato da Malta Air per conto di Ryanair, un finestrino si è rotto trascinando parzialmente fuori un viaggiatore fortunatamente ancora vivo. Tutto sarebbe partito da alcuni pezzi staccatisi dal motore destro, che avrebbero colpito la fusoliera provocando anche la rottura dell’oblò e la conseguente rapida decompressione della cabina.

Perché indagano gli americani

Il passeggero seduto accanto all’oblò era stato trascinato parzialmente verso l’esterno dell’aereo. Gli altri viaggiatori erano riusciti a trattenerlo mentre i piloti effettuavano una discesa di emergenza e riportavano il velivolo all’aeroporto di Salonicco. L’uomo è sopravvissuto riportando ferite al collo, alle spalle e diverse abrasioni. L’incidente è avvenuto sui cieli greci ma la guida delle indagini è stata affidata alla NTSB perché il velivolo è un Boeing e il motore CFM56 incorpora componenti e tecnologie di origine statunitense.